Antonia è una delle voci più riconoscibili emerse da Amici24, talent che le ha permesso di distinguersi per intensità e personalità, conquistando il Premio della Critica e l’attenzione della stampa. Originaria di Napoli, ha trovato nella musica un rifugio e uno spazio di libertà, iniziando a scrivere e cantare per raccontarsi e conoscersi. Con Relax, il suo primo EP, porta la sua scrittura sincera e malinconica verso nuove sonorità elettropop e R&B, senza perdere l’impronta personale che ha colpito il pubblico fin dagli esordi. Nei suoi brani convivono corpo e memoria, desiderio e disincanto: frammenti di un percorso ancora agli inizi, ma già capace di rivelare una voce nuova nel panorama del cantautorato italiano.
Abbiamo incontrato Antonia a Firenze all’interno di un progetto editoriale speciale, realizzato con le collezioni dei giovani designer di Polimoda che stanno portando nuove visioni nel mondo della moda.

Intervista ad Antonia, la stella di Amici24
Ad Amici24 sei diventata una delle voci più riconoscibili e ti sei aggiudicata il Premio della Critica. Quanto ha pesato quell’esperienza nella tua crescita come artista?
L’evoluzione musicale che ho sentito è un dato oggettivo di quell’esperienza: ho potuto migliorare a livello tecnico grazie alle numerose lezioni e ho avuto modo di rivalutare me stessa, oltre a tutta la visione della musica, sviluppando anche la parte emotiva.
Relax è il tuo primo EP e porta il titolo del singolo che ha segnato un’evoluzione verso sonorità più dance ed elettropop. Che cosa rappresenta per te questo progetto di debutto?
È un progetto che segna l’inizio di tutto, quindi lo considero molto importante. E come ogni inizio, avrà uno svolgimento nel quale continuerò a provare a lasciare al pubblico tutte le mie emozioni. Partire dalla mia camera e arrivare a pubblicare la mia prima canzone è stato credo il momento più importante della mia vita e il primo passo concreto che mi ha permesso di capire di essere in grado di raggiungere il mio sogno, anche a piccoli passi.
Nei brani parli di amore nelle sue forme più intime, tra corpo, memoria, disincanto e desiderio. Rispetto a ciò che canti nei tuoi brani, c’è una sfumatura che più si avvicina a questa fase della tua vita?
Penso che il desiderio sia la forza motrice dell’essere umano, ma tutte queste sfumature appartengono a me e al mio modo di vivere, sono sentimenti fondamentali per la mia arte. Il disincanto è un’altra sfumatura che mi appartiene poiché vivo continuamente un dissidio tra realtà e sogno e, per quanto io cerchi di guardare il mondo per come lo vorrei, non è possibile farlo tutti i giorni e ciò provoca in me una sensazione di disincanto.

«La solitudine è una cosa con cui combatto tutti i giorni e accompagna tutti noi da sempre»
Le tue canzoni parlano, a volte, di solitudine ed identità. Cosa rappresentano questi temi per te e per i giovani della tua generazione?
Solitudine e identità sono temi che per la mente contorta e complessa di un ragazzo sono all’ordine del giorno. La solitudine è una cosa con cui combatto tutti i giorni e accompagna tutti noi da sempre. La difficoltà sta nell’ accettarla, nell’accoglierla nella propria vita, senza rifiutarla, ma parlando con essa e lasciando che ci pervada in modo positivo e non negativo: io sto ancora imparando…
A Napoli hai iniziato a cantare sin da giovanissima. Quanto la tua città, con la sua energia e le sue contraddizioni, ha influenzato la tua musica?
Credo che per un napoletano sia impossibile non esprimere le proprie radici in tutto ciò che fa e ovunque sia in grado di farlo, quindi, sicuramente, anche nella musica. Le strade, le urla, i coloridella gente, il mare, il Vesuvio, sono ciò che chiamo casa e credo che se fossi nata da un’altra parte, non sarei mai quella che sono oggi.
Com’è stato interpretare brani scritti da autori del calibro di Davide Simonetta, Paolo Antonacci e Alessandro Raina?
Sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di avere dei brani scritti da grandi autori come loro, che sono tra i più importanti del panorama italiano, soprattutto per me che ho appena iniziato ad affacciarmi a questo mondo. Spero di approfondire col tempo il rapporto artistico con ognuno di loro.

«Non smetterò mai di studiare, la cultura è importante per essere dei veri professionisti, ma anche perché stimola la sicurezza e l’autostima»
I tuoi brani hanno già milioni di stream: Romantica, Dove ti trovi tu e Giganti. Ti aspettavi una risposta così immediata dal pubblico?
Dal primo momento è stato tutto inaspettato, a partire dal percorso in sé, inaspettato quanto sorprendente. Dalla mia cameretta a migliaia di italiani è stato un attimo: non ho mai dato nulla per scontato, sin dall’inizio per me sarebbe potuta succedere qualsiasi cosa, io sarei comunque stata la ragazza più felice del mondo.
La tua voce è stata definita “magnetica”. Tu come la vivi: più come un dono naturale o come un lavoro costante su tecnica ed emozione?
Io credo fermamente in entrambe le cose. Non smetterò mai di studiare, la cultura è importante per essere dei veri professionisti, ma anche perché stimola la sicurezza e l’autostima. Nonostante questo, credo che alcune cose non necessitino di nessun ritocco, poiché non sarebbero più autentiche: l’intenzione e l’emozione, ad esempio, sono cose che non si possono studiare. Preferisco che le cose restino naturali, come sono nate, renderle diverse ed in un certo senso artificiali, toglierà ad esse purezza.
Il titolo del progetto, Relax, è anche un invito a lasciarsi andare. Nella tua quotidianità, cos’è per te davvero sinonimo di relax?
Sono poche le volte in cui riesco a “lasciarmi in pace”. Le uniche cose che riescono a darmi la giusta leggerezza sono l’amore e l’arte.
Questo è solo l’inizio: come immagini i prossimi passi del tuo percorso artistico e quali sono i tuoi sogni più grandi per il futuro?
L’unico traguardo che mi pongo è diventare un’artista a 360 gradi, che non deve badare a numeri e classifiche perché il mio unico scopo è fare sentire meno sole al mondo tutte le anime speciali che sono disposte ad ascoltarmi.









Credits
Photographer Leonardo Casalini
Stylists Mia Gundersen, Sofia Guiducci, Cho-Chia Mei, Yedan Xie
Make Up Artist & Hairstylist Lucia Peluso
Location Manifattura Tabacchi