Una scomparsa, un gruppo di amici e un’estate che brucia. Adorazione, la nuova serie young adult in sei episodi disponibile su Netflix e liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Alice Urciuolo, si addentra nel cuore selvaggio dell’adolescenza italiana con una lucidità che ammalia e sconcerta. Qui, nelle spiagge dorate di Sabaudia, la placida tranquillità provinciale si fa teatro di segreti, rivelazioni e desideri che corrodono dall’interno. Quando Elena, sedicenne ribelle e amata in segreto da molti, sparisce nel nulla, l’apparente quiete si infrange, mettendo in luce crepe mai sanate e pulsioni sepolte a fatica.
La storia segue un gruppo di ragazzi che, ancora scossi dai traumi adolescenziali e spinti da una carica emotiva viscerale, cercano di scoprire la verità, muovendosi tra le sabbie mobili dei rapporti interpersonali. Il cast corale – da Alice Lupparelli, enigmatica Elena, alla carismatica Noemi Magagnini nel ruolo di Vanessa, eletta “Miss Pontinia” – porta in scena una giovinezza disincantata, contraddittoria e irresistibilmente fragile. Mordini incornicia tutto questo con una regia serrata, che cattura il tormento interiore di un gruppo sull’orlo del precipizio, sospeso tra la volontà di ribellione e il peso schiacciante delle aspettative.

La macchina da presa è implacabile: osserva con discrezione ogni sfumatura, ogni sguardo, ogni segreto celato dietro le facciate di bellezza e perfezione. La colonna sonora di Giulia Tagliavia, arricchita dall’inedito brano Adorazione di Fabri Fibra e da Ghost Town di Madame, aggiunge una stratificazione emotiva che accompagna ogni svolta, amplificando tensioni e inquietudini. E mentre la musica pulsa, i protagonisti sono trascinati in una spirale che li costringe a scontrarsi con i propri demoni, con l’inesorabile dramma della perdita di innocenza.
Adorazione è un racconto di formazione e disillusione che non lascia scampo. Non è una semplice storia estiva: è uno specchio lucido e crudele su una generazione che anela alla libertà, ma finisce per scontrarsi con un finale che sembra già scritto. Netflix porta sullo schermo una serie destinata a scuotere, un noir generazionale che si insinua sotto la pelle, lasciando il segno.

Il cast
Alice Lupparelli
Alice Lupparelli durante gli anni del liceo linguistico, unisce lo studio a due grandi passioni: la danza e il violino. Dopo il diploma, approda a Roma per frequentare il prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia, dove perfeziona le sue doti di attrice e si fa notare nei suoi primi ruoli sul set.
Tra i suoi lavori più recenti spicca la sua partecipazione nella serie di successo Un Professore 2, in onda su Rai 1, e nella nuova serie young adult Adorazione, disponibile su Netflix. In Adorazione, Alice interpreta Elena, un personaggio complesso e intenso che, come racconta, «si riversa su questa smaniosa ricerca del piacere per evadere dalla realtà, che pesa su di lei come un macigno. Una disperata vitalità la tiene a galla: è una sopravvivenza, non un’esistenza, una reazione al dolore che si cela dietro una maschera di energia travolgente.»
Alice ha rivelato di essersi ispirata anche alla sua esperienza personale per calarsi nei panni di Elena: «La realtà di provincia nell’adolescenza l’ho vissuta sulla mia pelle. Come un miraggio, vedi un infinito potenziale in te e nella vita, ma per qualche motivo è tutto irraggiungibile. Elena lo sa bene: sogna di andarsene, consapevole che il luogo dove si trova non le permette di sentirsi libera.»
Il 2025 si prospetta un anno ricco di impegni: Alice tornerà nella terza stagione di Un Professore e sarà ancora su Netflix con la serie Maschi Veri, diretta da Matteo Rovere. Sempre nel 2025 farà il suo debutto al cinema con il film Fuori la Verità, diretto da Davide Minnella, dove reciterà accanto a grandi nomi del panorama italiano come Claudio Amendola, Claudia Gerini, Claudia Pandolfi e Leo Gassmann. Una carriera in piena ascesa per un talento da tenere d’occhio.


Noemi Magagnini
Noemi Magagnini si avvicina al mondo della recitazione grazie alla sua passione per la musica, un’arte che ha segnato le sue prime esperienze creative. Dopo aver mosso i primi passi tra cortometraggi e piccole produzioni, debutta al cinema con un ruolo nel film Notte Fantasma di Fulvio Risuleo. Poco dopo, ottiene il suo primo ruolo importante nella serie Adorazione in cui Noemi interpreta Vanessa, un personaggio che inizialmente ha sottovalutato ma che si è rivelato ricco di complessità. «La prima volta che ho letto la descrizione del personaggio l’ho giudicata: una reginetta di bellezza fidanzata con il più ricco del paese, che noia. Poi ho capito quanto fosse profonda. Vanessa ama essere adorata, ma si accorge che il sistema che la protegge è lo stesso che la demonizzerebbe se smettesse di essere perfetta. La sua amicizia con Elena è la sua unica scelta autentica in una vita dove tutto è già stato deciso per lei», commenta la giovane attrice.
Il percorso di Vanessa nella serie si intreccia con temi universali come la ricerca di sé e la ribellione contro un ambiente oppressivo: «Quando finalmente ha l’opportunità di prendere posizione, Vanessa sa esattamente cosa è giusto. Non si preoccupa più delle apparenze e urla la sua verità, affrontando un sistema che marginalizza chi non si conforma. La scomparsa di Elena diventa il punto di svolta: Vanessa riscopre l’amore e la sua forza interiore.»


Luigi Bruno
Luigi Bruno inizia la sua carriera come modello, lavorando prima a Napoli e poi a Milano, per poi intraprendere la strada della recitazione. Si forma a Roma frequentando diverse scuole e seminari, approdando per la prima volta su un set con una posa nel film Parthenope di Paolo Sorrentino. La svolta arriva nell’estate del 2023, quando ottiene il ruolo di Gianmarco Crociara, uno dei protagonisti della serie Netflix Adorazione. Nel 2024 è impegnato con le riprese di HYPE, una serie per RaiPlay, nella quale interpreta Fabrizio, un giovane producer musicale napoletano.
In Adorazione, Luigi dà vita a Gianmarco, un personaggio complesso e sfaccettato. «Gianmarco ha 19 anni ed è agli occhi di tutti il classico ragazzo ‘perfetto’: generoso, elegante, cresciuto in una famiglia molto benestante. È profondamente innamorato di Vanessa, ma la riempie di attenzioni e regali per paura di perderla. Questa fragilità lo rende interessante: dietro la sua immagine impeccabile, si nasconde un costante timore di non essere abbastanza», afferma Luigi.
Il cammino di Gianmarco è segnato da un profondo disagio, amplificato dagli eventi che scuotono le vite di tutti i protagonisti: «Gli eventi con cui si apre Adorazione stravolgono completamente il suo equilibrio. Gianmarco si trova a un bivio tra giovinezza ed età adulta, ma ha paura di affrontarlo. Vorrebbe restare nel piccolo grande mondo perfetto che si è costruito con Vanessa, ma la realtà lo costringe a confrontarsi con le sue insicurezze e il timore di perdere tutto.»


Federico Russo
Federico Russo, sin da giovanissimo dimostra un talento precoce per la recitazione. Inizia a recitare all’età di 7 anni, partecipando a molte serie televisive di successo, tra cui Incantesimo, Carabinieri e Provaci ancora Prof.. Il suo primo grande ruolo da protagonista arriva nel 2006, quando entra nel cast de I Cesaroni, interpretando Mimmo Cesaroni fino all’ultima stagione, nel 2014. Dopo questa esperienza, è tra i protagonisti della serie Disney Alex & Co., seguita dal film Come diventare grandi nonostante i genitori, diretto da Luca Lucini. Federico continua a lavorare tra il 2016 e il 2017 con progetti importanti per Mediaset e Rai, come Scomparsa, L’isola di Pietro e Don Matteo 11. Più recentemente, ha recitato nella serie Netflix Curon (2020) e in Blackout – Vite Sospese (2023), per Rai, prima di approdare nel 2024 in Adorazione in cui Federico interpreta Christian, uno dei protagonisti che cresce con gli altri ragazzi in un contesto di provincia.
Come dice l’attore stesso, per prepararsi al ruolo ha lavorato a stretto contatto con il regista Stefano Mordini e un acting coach, focalizzandosi sulla relazione complessa tra Christian e Vera, interpretata da Beatrice Puccilli: «Christian e Vera si “tirano” a vicenda, senza mai perdersi, nonostante i conflitti interiori. Il regista ci ha consigliato il metodo dell’‘elastico’, che ci ha permesso di esplorare la loro dinamica in modo autentico.»
Il personaggio di Christian è segnato dalla tragedia familiare che lo ha costretto a crescere più velocemente rispetto agli altri ragazzi del gruppo: «Christian è il più indipendente, ma ciò non significa che sia completo. Ha vissuto esperienze difficili da solo e, pur essendo cresciuto, è ancora un ragazzo che sbaglia. Ha paura di perdere le certezze che ha costruito, ma alla fine, con sincerità, arriva a capire cosa vuole veramente dalla vita.»


Beatrice Puccilli
Beatrice Puccilli intraprende la carriera di attrice, facendo il suo debutto nel 2019 con un piccolo ruolo nel film The App, prodotto da Netflix e diretto da Elisa Fuksas. Parallelamente partecipa a numerosi progetti audiovisivi, tra cui cortometraggi e fashion film. Nel 2022, ottiene il suo primo ruolo di rilievo nella pellicola Quell’estate con Irène, opera seconda di Carlo Sironi, presentata alla 75a Berlinale. Nello stesso anno vince il Premio Solinas per la scrittura dell’opera seriale Chillhouse, che porta alla produzione del pilot per Rai Play. Nel 2024 riceve il Premio SIAE ai Nastri D’Argento per il suo lavoro come sceneggiatrice di Una Sterminata Domenica, il suo primo lungometraggio prodotto da Fandango e Road Movies di Wim Wenders. Oltre al suo impegno dietro la macchina da presa, Beatrice è anche tra i protagonisti della serie Adorazione di Netflix, dove interpreta Vera.
In questo ruolo , Beatrice dà vita a una giovane donna diretta, talvolta sfacciata, che cerca disperatamente di crescere e di trovare il suo posto nel mondo. «Vera ha fretta di emozionarsi, di mangiarsi la vita. Sembra forte e indipendente, ma la sua esistenza è un grido d’amore inascoltato, e questo le crea una crepa interna. Nonostante le ferite, Vera non perde mai la sua forza e scopre la sua dolcezza. Ho ricostruito il personaggio di Vera attraverso un lavoro di introspezione, cercando risposte dentro di me stessa, come se fossi tornata alla mia età», racconta l’attrice.
Beatrice parla anche dell’intensità emotiva del personaggio e del contrasto che emerge tra la sua apparente durezza e la sua profonda vulnerabilità: «Vera cerca una sincerità radicale in quello che vive e prova. È una paladina sovversiva che smaschera gli incoerenti e, pur passando spesso dalla parte del torto, non accetta i segreti che coinvolgono gli altri. Vorrebbe gridare la sua verità al mondo, ma imparare a diventare adulta significa accettare che a volte non si può fare, perché tutto ha una conseguenza.»
Prossimamente la vedremo nel film Diva Futura di Giulia Steigerwalter e in Una Figlia di Ivano De Matteo.


Penelope Raggi
Penelope Raggi inizia il suo percorso verso la recitazione durante l’ultimo anno di liceo, frequentando l’Act School di Nicola Donno. Fin da giovane, è sempre stata affascinata dal mondo del cinema e della televisione, ma è nel 2020 che si presenta al suo primo provino, proprio per uno dei ruoli principali della serie Adorazione. Da allora, la sua passione per la recitazione non fa che crescere, mentre continua a studiare e coltivare la sua passione all’università, dove frequenta il corso di Letteratura, Musica e Spettacolo.
In Adorazione Penelope veste i panni di Diana, una ragazza di 15 anni che lotta con un enorme senso di insicurezza, aggravato dal suo continuo confronto con le figure femminili che la circondano, come sua madre, Diletta (Noemi), e la sua migliore amica Vera (Beatrice Puccilli). «Ho cercato di accettare i miei limiti e allo stesso tempo di accogliere quelle diversità, per far emergere la sensualità e ingenuità di Diana in maniera il più vera possibile» rivela Penelope. La sua preparazione emotiva è stata fondamentale per restituire un personaggio che, pur essendo profondamente insicuro, lotta per trovare la sua strada nel mondo.
Diana, pur essendo un personaggio vulnerabile, cerca un modo per emergere. Penelope spiega: «Diana si sente bene nel possedere un segreto, nel nascondere qualcosa. Si sente finalmente parte di qualcosa, anche se esclusa da tutte le dinamiche che la circondano.»


Giulio Brizzi
La carriera di Giulio Brizzi inizia sulle scene teatrali con The Pillowman, sotto la regia di Adam Donald, a cui segue, nello stesso anno, la partecipazione al cortometraggio No World Like Mine, diretto da Mike Herbers. Nel 2020, l’attore si fa notare in televisione con due produzioni di rilievo: la serie Curon, diretta da Fabio Mollo e Lyda Patitucci, e La guerra è finita, diretta da Michele Soavi. L’anno successivo, è nel film Time is Up di Elisa Amoruso e collabora ancora con Francesco Castellaneta nei cortometraggi What Lies Behind the Hills e Fake Shot. Nel 2023, Brizzi prosegue la sua carriera cinematografica con 2Win di Stefano Mordini e Ungeduld des Herzens di Lauro Cress.
L’attore è uno dei protagonisti della serie Adorazione, dove interpreta Giorgio, un ragazzo che ha appena finito il liceo, ex agonista di canottaggio, e fratello maggiore di Vera: «Un ex agonista, perché succede qualcosa a Sabaudia poco prima dell’inizio della storia», racconta Brizzi. Riguardo alla psicologia del suo personaggio, l’attore aggiunge: «Giorgio tende a essere un po’ incosciente e a evitare molte problematiche, scegliendo di non affrontare situazioni scomode. È un comportamento molto umano, ma purtroppo, quando arriva l’età adulta, se la trova addosso all’improvviso e senza quella celebrazione che sarebbe potuta arrivare se avesse agito d’istinto e, soprattutto, in anticipo.»


Tommaso Donadoni
Tommaso Donadoni è un attore attivo in diverse produzioni televisive italiane. Nel 2022 recita in Vivere non è un gioco da ragazzi, diretto da Rolando Ravello, dove interpreta Enrico, un personaggio complesso che riflette le tensioni tra giovinezza e età adulta. Nel 2024 è nel cast di Adorazione, diretto da Stefano Mordini, e nel 2024 partecipa alla seconda stagione di Blocco 181, con la regia di Ciro Visco.
Riguardo alla sua preparazione per il ruolo di Enrico, Donadoni afferma: «La mia preparazione per il ruolo di Enrico parte inizialmente dallo sport del canottaggio, molto freddo e rigido, estremamente preciso. Uno sport che non lascia spazio all’errore nel sincronismo che lo caratterizza. Secondo me nella vita di Enrico non esiste la possibilità di sbagliare, Enrico ha un forte bisogno di avere un maniacale controllo sulla realtà che lo circonda.»
Parlando del rapporto tra Enrico e l’ambiente in cui vive, aggiunge: «Il controllo di Enrico è molto presente in questo contesto provinciale, che in qualche modo lo aiuta perché restringe il campo. Conduce una vita molto ordinata, ha tutto vicino: l’amore, gli amici, l’università a Cassino. […] Il bivio tra giovinezza ed età adulta implica il dover capire chi sei, la scelta di chi si vuole diventare.»



Crediti digital cover:
Penelope Raggi: total look DIESEL; Beatrice Puccilli total look DSQUARED2, shoes CASADEI; Federico Russo: total look TOM FORD, boots SCAROSSO; Alice Lupparelli total look CRISTIANO BURANI; Giulio Brizzi: suit DIESEL, shirt MISSONI, necklace EMANUELE BICOCCHI; Noemi Magagnini total look TOM FORD; Luigi Bruno total look PENCE, necklaces EMANUELE BICOCCHI, boots SCAROSSO; Tommaso Donadoni, total look DSQUARED2 , boots FERRAGAMO
Credits
Photographer Simone Ammendola
Stylist Luigi D’Elia
Videomaker Jacopo Tofani
Make Up Artist Romina Digliodo & Francesco la Monaca – MBU Academy
Hair Stylist Annibale Nardozza & Claudia Palmaccio – MBU Academy
Stylist Assistants Giovanni Chiaravallotti & Marta Mirabelli
Videomaker Assistant Anna MacalusoLocation Edit Studio