C’è un uomo a Hollywood che è l’equivalente di Re Mida nel mondo delle serie tv. Si chiama Ryan Murphy ed è uno sceneggiatore, produttore, regista, autore o molto più semplicemente una gallina dalle uova d’oro. È in grado di destreggiarsi con abilità tra i generi più disparati e spaziare da un network a un altro con una libertà artistica e acume invidiabili. Anche in un cv immacolato come il suo possono esserci però delle macchie che ne oscurano una integrale brillantezza. Forse il primo vero passo falso nella decorata carriera di Murphy è All’s Fair, nuovo legal drama tutto al femminile di Hulu che ha debuttato lo scorso martedì 4 novembre su Disney+ con i primi tre episodi.
Il cast è di quelli altisonanti. Ci sono Naomi Watts e Glenn Close, pluri-candidate ai premi Oscar. C’è una delle “attrici feticcio” del produttore, Sarah Paulson, con cui ha già collaborato in diverse produzioni (da numerose stagioni di American Horror Story fino alla miniserie Ratched). C’è anche Niecy Nash, tra le protagoniste dell’iconico Scream Queens, che è tornata di recente a lavorare con Ryan nell’horror gotico e disturbante Grotesquerie. C’è Teyana Taylor, ammirata negli ultimi mesi al fianco di Leonardo DiCaprio in Una battaglia dopo l’altra. Infine c’è lei, Kim Kardashian, icona glamour su cui è stato praticamente incentrato il grosso battage pubblicitario che ha anticipato la messa in onda della serie.
Star dei reality, produttrice, imprenditrice (il valore economico del suo brand Skims si aggirava attorno ai 4 miliardi di dollari nel 2023). Da qualche anno Kardashian si è gettata in maniera più decisa anche nel mondo della recitazione assumendo il ruolo di co-protagonista di American Horror Story: Delicate, dodicesima stagione della serie antologica di Ryan Murphy. In All’s Fair Kim unisce la rinnovata passione per la settima arte a una laurea in giurisprudenza conquistata lo scorso maggio presso la prestigiosa Università di Harvard.

La trama di All’s Fair
Al centro della trama di All’s Fair un gruppo di avvocatesse divorziste che decide di sfidare un mondo dominato dagli uomini e da un sessismo imperante. Allura Grant (Kardashian) e Liberty Ronson (Watts) abbandonano l’importante studio associato in cui non avevano voce in capitolo per mettersi in proprio. Coinvolgono in questo ambizioso progetto Emerald Greene (Nash), investigatrice attenta e intuitiva, promettendole una nuova vita ricca di soddisfazioni e una valanga di soldi. Le ritroviamo qualche mese dopo in un autorevole studio associato che porta i loro cognomi. Le loro clienti sono per lo più donne che scelgono di tagliare il cordone ombelicale che li lega a mariti spesso assenti o traditori. I tribunali sono campi di battaglia in cui tutto è lecito, dove le alleanze scricchiolano e i segreti rischiano di provocare danni irreversibili.
Glenn Close è Dina Standish, avvocato divorzista di grande esperienza e socia dello studio legale originario di Allura, Liberty ed Emerald prima del loro addio. Donna forte e tenace, Dina è riuscita a farsi strada in un luogo di lavoro in cui impera il patriarcato riuscendo a conquistando il suo posto al “tavolo dei grandi”. Dallo stesso studio proviene anche Carrington Lane (Paulson), avvocatessa che disprezza con tutta sé stessa il gruppo di ex colleghe e diventa una loro acerrima rivale. Infine Teyana Taylor veste i panni di Milan, un’assistente e praticante avvocato presso la Grant, Ronson e Greene, che nasconde un segreto che coinvolge Allura.

Cosa funziona (e cosa meno) in All’s Fair
Con queste blasonate premesse All’s Fair non poteva che conquistare il pubblico. Ci troviamo di fronte a un packaging attraente con un interno che non delude le aspettative. È evidente che l’obiettivo ultimo di Murphy e la sua squadra sia quello di catturare una determinata tipologia di pubblico. Gli occhi degli amanti di case con interni sontuosi, di moda di alto lusso, di gioielli dal valore inestimabile saranno soddisfatti da location, costumi di scena e fotografia. Il cast stellare guida un racconto fluido e godibile anche se non mancano delle imperfezioni. I casi di puntata, che dovrebbero rappresentare una fonte inesauribile di idee e di linfa vitale, diventano appena accessori rispetto all’insieme. Un limite che viene però sopperito da un “filo rosso” che lega i vari episodi e che incolla il telespettatore allo schermo.
Tuttavia la stampa americana non ha fatto sconti al lavoro di Ryan Murphy e ha bocciato, nella quasi totalità, la sua nuova proposta. Per USA Today All’s Fair è «la peggiore serie televisiva dell’anno» e su Rotten Tomatoes debutta con lo 0% dei voti. A ricevere le critiche più pesanti è Kim Kardashian la quale, secondo The Hollywood Reporter, regala un’interpretazione «rigida e priva di vita, proprio come la sceneggiatura». Nonostante gli articoli tutt’altro che lusinghieri però All’s Fair è stato rinnovato per una seconda stagione in tempi record da Hulu. Le riprese della seconda stagione inizieranno già nella primavera del 2026.

I progetti futuri di Ryan Murphy
Un capitolo fortunato, quello di All’s Fair, che Ryan Murphy si appresta a superare con tanti nuovi progetti. Il giorno di Halloween è stato infatti annunciato il cast che comporrà la tredicesima stagione di American Horror Story, che segna il ritorno di diversi volti storici della serie antologica. Oltre Sarah Paulson ed Ewan Peters ci sarà l’attesissimo comeback di Jessica Lange. L’attrice, che per anni è stata legata al successo dello show FX, non compare nel main cast dalla quarta annata. Completano la lista dei protagonisti Emma Roberts, Billie Lourd, Kathy Bates, Angela Bassett, Leslie Grossman, Gabourey Sidibe e la new entry Ariana Grande.
Nel 2026 sono ben due le serie firmate dal produttore che dovrebbero vedere la luce. La prima è The Beauty, nuova serie in 11 puntate su una malattia che conferisce una bellezza perfetta a chi viene contagiato ma che alla fine conduce alla morte. Una coppia di detective indagherà sul morbo sconosciuto, sulle cause e sugli effetti per tentare di conoscere la verità. Anche in questo caso il cast gioca un ruolo importante. Tra i protagonisti ci sono Peters, Ashton Kutcher e anche la nostra Isabella Rossellini.
Il secondo progetto in arrivo è American Love Story, nuova serie antologica che nasce come spin-off di American Horror Story e che esplorerà la storia d’amore tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette. Il debutto è previsto per il giorno di San Valentino su FX, per poi arrivare in Italia su Disney+.