Nata quasi per caso dall’idea di tre amici appassionati di arredamento, Arredo Vintage Milano è una realtà specializzata nella ricerca, vendita e noleggio di oggetti di design e arredi vintage. «All’inizio ci occupavamo di arredi per interno, da qui l’esigenza di inserire pezzi di modernariato nella nostra collezione». Con il passare del tempo però, la consapevolezza di avere tra le mani oggetti capaci non solo di decorare degli spazi, ma di raccontare anche storie di vita passate.
Arredo Vintage Milano offre una curata selezione di modernariato, con un focus in particolare dagli anni ’50 alla Space Age e alla Memphis era. «Ci piace il concetto del riutilizzo», un approccio sostenibile diventato parte integrante della filosofia dell’azienda, che vanta oggi un mercato non solo nazionale ma anche internazionale, grazie alle vendite in Nord Europa e negli Stati Uniti. Un servizio però non solo di vendita ma anche di consulenza e noleggio, sono diverse infatti le realtà del mondo della moda, del cinema e della cultura a scegliere da anni Arredo Vintage Milano per i loro progetti.
«Il futuro è promettente per tutti coloro che sapranno innovarsi e sviluppare una cifra stilistica definita» raccontano da Arredo Vintage Milano. A dimostrazione di ciò, la scelta di collocare i proprio oggetti all’interno di spazi selezionati e dislocati su Milano, abbattendo così i costi di gestione e offrendo agli acquirenti prezzi più vantaggiosi. Perché in fondo l’obiettivo è proprio questo, creare una community aperta a tutti e nella quale condividere idee e articoli.

«Arredo Vintage Milano nasce da un gruppo di amici in modo spontaneo, legati da una passione per l’arredamento»
Quando e come nasce la vostra realtà di modernariato?
Arredo Vintage Milano nasce da un gruppo di amici in modo spontaneo, legati da una passione per l’arredamento. All’inizio ci occupavamo di arredo per interni, da qui l’esigenza di inserire pezzi di modernariato nella nostra collezione. Con il tempo, ci siamo trovati ad accumulare una serie di oggetti che non decoravano solo degli spazi, ma raccontavano anche una storia. Abbiamo quindi creato una pagina Instagram, un punto di raccolta e di ricerca, e da quel momento la gente ha iniziato a scriverci. Era chiaro che ci fosse una crescente domanda, e con essa la necessità di ampliare l’offerta con pezzi sempre nuovi.
Siete un gruppo di collezionisti. Da chi è composto il vostro gruppo di lavoro?
Arredo Vintage Milano è molto più di un semplice progetto. È una community aperta a tutti coloro che sono interessati a condividere idee e articoli. Vogliamo costruirla come una sorta di spazio condiviso, un luogo dove ognuno può aggiungere il proprio contributo. L’aggiunta nel nome di “Milano” rappresenta invece il legame con una città dinamica e in continua evoluzione. Vogliamo fare da tramite tra venditori e acquirenti, evitando le piattaforme tradizionali e utilizzando un sistema dinamico come Instagram, lavorando anche sulla sostenibilità e sul riutilizzo.


«Di base, non ci focalizziamo su schemi stilistici precisi ma su oggetti concepiti nella seconda metà del secolo scorso»
Arredo Vintage Milano è specializzata nel modernariato dagli anni ’50 alla Space Age e alla Memphis era. Ripensando ai movimenti artistici di quegli anni, quali vi hanno maggiormente colpito?
Di base, non ci focalizziamo su schemi stilistici precisi ma su oggetti concepiti nella seconda metà del secolo scorso, un periodo che racchiude diverse epoche e stili.
A livello di mercato, qual è il Paese più interessante per il vostro settore?
Per quanto riguarda i noleggi ti direi l’Italia, e in particolare Milano, dove sono numerosi gli stilisti e art director alla ricerca di oggettistica e di arredi di stile per creare i loro contenuti. Per le vendite invece, il Nord Europa e gli Stati Uniti perché sono molti gli architetti e gli Interior designer interessati all’acquisto di oggetti rari per i loro clienti.


«Abbiamo una visione tutta nostra e cerchiamo di acquistare articoli che non sono di moda in quel momento. Non escludiamo però nulla»
Quando valutate un articolo, cosa vi colpisce?
Sicuramente deve avere delle particolarità, penso al design e ai materiali, alla manifattura e alle condizioni in cui si presenta. Abbiamo una visione tutta nostra e cerchiamo di acquistare articoli che non sono di moda in quel momento. Non escludiamo però nulla, dagli anni Trenta alla Memphis era. Ci piace il concetto del riutilizzo, e se il pezzo ha anche un nome importante, per esempio Gio Ponti o Gardella, ancora meglio.
Qual è stata la vostra prima vendita, e per quale cliente?
Probabilmente il nostro primo cliente è stato su Instagram. Devi pensare che non abbiamo uno showroom vero e proprio. I nostri pezzi sono custoditi all’interno di spazi dislocati su Milano, permettendoci così di abbattere i costi di gestione del personale e delle strutture. Prima dell’acquisto, agli acquirenti interessati chiediamo di contattarci online, successivamente diamo loro la possibilità di vedere l’oggetto direttamente nello studio di design a Milano.


«[…] delle poltrone firmate Gio Ponti e Minoletti provenienti dalla prima classe del treno Settebello»
Considerando il vostro catalogo, sia attuale che passato, quali sono i pezzi di modernariato che vi rappresentano maggiormente o più interessanti per estetica o stile?
Uno dei pezzi più interessanti sono delle poltrone firmate Gio Ponti e Minoletti provenienti dalla prima classe del treno Settebello. Come ti anticipavo, non acquistiamo solo articoli da Interior, ma queste poltrone ci piacevano soprattutto per la loro storia e unicità.

«Posso dirti però che lavoriamo con molte realtà del mondo della moda e del design, sia per affitti che per acquisti»
Lavorate per produzioni cinematografiche, mostre e servizi fotografici. Quali sono state le collaborazioni più recenti che avete realizzato?
Preferiamo mantenere un po’ di discrezione sui nostri clienti. Posso dirti però che lavoriamo con molte realtà del mondo della moda e del design, sia per affitti che per acquisti.
Come funziona il vostro servizio di valutazione d’arredi e accessori vintage?
I venditori inviano una descrizione dell’oggetto che include storia, fotografie e richiesta economica. Dopo aver fatto le opportune valutazioni, anche in base allo stato dell’oggetto e al mercato, decidiamo se accettare o fare una controfferta. In alcuni casi, però, non acquistiamo direttamente i pezzi ma li pubblichiamo per conto del venditore, mettendolo poi direttamente in contatto con i clienti interessati.


«Abbiamo mercati come la Francia e l’America, clienti internazionali che ci vengono a trovare e a cui facciamo trovare articoli studiati e ricercati»
Come vedete il futuro di questo settore e quali i vostri prossimi progetti, visto l’imminente Salone del Mobile?
Il futuro è promettente per tutti coloro che sapranno innovarsi e sviluppare una cifra stilistica definita. Il segreto sta nel saper comprare e vendere a prezzi giusti. Il Salone del Mobile è invece per noi un periodo molto intenso, abbiamo mercati come la Francia e l’America, clienti internazionali che ci vengono a trovare e a cui facciamo trovare articoli studiati e ricercati in base alle loro esigenze. Inoltre, ci occupiamo anche delle spedizioni, sia in Italia che in tutta Europa.

