Per la Primavera Estate 2026 Faliero Sarti presenta un progetto che mette al centro un’idea semplice e urgente: la moda può diventare uno strumento capace di raccontare cura, solidarietà e comunità, senza rinunciare alla sua potenza narrativa. Nasce così una capsule di accessori in edizione speciale realizzata in collaborazione con l’Associazione Tumori Toscana e con gli studenti del quarto anno del corso Undergraduate in Fashion Design di Polimoda. Un’iniziativa che intreccia linguaggi e competenze diverse, dando forma a un gesto che supera il piano creativo per toccare quello sociale


Un processo creativo che parla di valori
Alla base del progetto c’è un brief costruito a più voci: accoglienza, ascolto attivo, calore umano. Tre concetti che definiscono la missione di ATT e che diventano il punto di partenza per gli studenti di Polimoda. Il direttore Massimiliano Giornetti sintetizza così lo spirito dell’iniziativa: «Questo progetto, nato dalla collaborazione tra Polimoda, Faliero Sarti e ATT, sottolinea l’impegno della scuola sul piano sociale. La moda non è solo un linguaggio visivo, ma soprattutto un potente aggregatore culturale e sociologico. Siamo lieti di unire le forze in un’iniziativa che va oltre la pura creatività, trasformandola in un gesto concreto di responsabilità condivisa».
Il percorso porta alla selezione della proposta di Semin Eren, designer turca e oggi neo-diplomata, che costruisce una grafica ispirata al ritorno alla natura come luogo di pace e rigenerazione. La sua interpretazione nasce da un’urgenza personale: «Il sole, il cielo, gli animali, i colori, la natura: ho voluto mettere in questo design tutto ciò che mi rende felice, per ricordarci di essere grati per quello che abbiamo». Un’estetica emotiva che incontra la visione di Faliero Sarti e della sua direttrice creativa Monica Sarti, che racconta: «Per me è importante che in ogni creazione o azione che facciamo, ci sia un connubio di vari elementi: significato personale ma anche sociale ed emotivo. Come in questo caso: la grafica realizzata da Semin è qualcosa che va al di là dello spazio e del tempo».

Il ruolo formativo della collaborazione
Oltre al valore creativo, il progetto diventa un’occasione formativa per gli studenti chiamati a confrontarsi con il ritmo e le aspettative di un brand internazionale. Il dialogo con ATT aggiunge una dimensione ulteriore, stimolando riflessioni sul ruolo pubblico della moda e su quanto il design possa tradursi in gesto di responsabilità. Il risultato è un progetto che unisce rigore accademico, sperimentazione e un nuovo senso di appartenenza.
La grafica vincente sarà applicata a una linea di sciarpe, stole e foulard prodotte dal team interno di Faliero Sarti, nel rispetto della qualità materica e delle finiture che caratterizzano il brand. Gli accessori saranno disponibili nei punti vendita monomarca, sul sito ufficiale e nella rete wholesale internazionale. Una parte del ricavato sarà devoluta all’Associazione Tumori Toscana, che dal 1999 offre cure e supporto domiciliari gratuiti ai malati oncologici e ai loro familiari.


Per il Presidente ATT, Giuseppe Spinelli, la capsule assume una valenza simbolica e concreta: questi accessori, dice, «avvolgeranno in un simbolico abbraccio tutti coloro che stanno affrontando le difficoltà della malattia oncologica».
La capsule firmata Faliero Sarti dimostra come un dialogo tra brand, istituzioni formative e terzo settore possa generare un impatto reale. Un progetto che restituisce alla moda la sua capacità di parlare alla comunità, trasformando un messaggio di cura in un oggetto che accompagna, scalda e – in senso metaforico e non – avvolge.

