Durello&Friends 2025: torna a Verona l’evento dedicato alle bollicine nate sui monti della Lessinia

Per la sua XXIII edizione Il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello ha chiamato a raccolta produttori, sommelier, esperti e wine lovers per raccontare una storia attesa da oltre dieci annii

C’è un’aria diversa, quest’anno, al Crowne Plaza di Verona. Nel Winter Garden, la XXIII edizione di Durello&Friends non sembra solo un evento: è un nuovo capitolo per le bollicine dei Monti Lessini. Il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello ha chiamato a raccolta produttori, sommelier, esperti e wine lovers per raccontare una storia attesa da oltre dieci anni. Una storia che profuma di vulcano, di altitudine, di tradizioni antiche e di uno spumante che ha deciso di uscire definitivamente dall’ombra.

Durello Friends 2025
Le vigne del Consorzio Lessini Durello

Una svolta attesa: nasce il Monti Lessini Metodo Classico

Dal 2025, infatti, tutto cambia. Le bottiglie ottenute con Metodo Classico potranno finalmente fregiarsi della denominazione Monti Lessini DOC, mentre quelle prodotte con Metodo Charmat saranno identificate come Lessini Durello DOC. «Una distinzione necessaria, prima di tutto per i consumatori» ha spiegato il presidente Gianni Tessari durante il talk dedicato al nuovo corso. «Perché un territorio così unico merita di raccontarsi con maggiore precisione». È un cambio di passo che posiziona la denominazione come l’unica DOC veneta dedicata interamente al Metodo Classico. Un segnale forte, quasi un manifesto.
L’edizione 2025 non è stata la solita degustazione. Quest’anno l’evento si è trasformato in un vero laboratorio nazionale sul Metodo Classico, con più di venti aziende del Consorzio a presentare le due anime della Durella – Charmat e Metodo Classico – affiancate dai “friends”: etichette simbolo da Trento DOC, Franciacorta e Alta Langa. Un confronto alla pari, come un dialogo tra territori che da tempo dettano i ritmi del mondo sparkling italiano.

Castello e Lessini Durello DOC

Il talk sul mercato: cosa cercano oggi i consumatori

La ricerca Nomisma Wine Monitor, presentata da Evita Gandini, ha mostrato un pubblico sempre più curioso e maturo. I dati raccontano una domanda precisa: il 51% vuole scoprire un Metodo Classico italiano nuovo, diverso; il 78% predilige la provenienza nazionale; il 54% ama i territori collinari; il prezzo ideale è tra 10 e 20 euro per il 36%; i valori più ricercati? territorio, autoctonia, altitudine, suolo vulcanico. A tal riguardo,
focalizzando l’attenzione esclusivamente sul Metodo Classico, Evita Gandini, Head of market insights di Nomisma Wine Monitor, ha evidenziato come «il consumatore riconosca nel legame con il territorio il vero valore aggiunto di uno spumante di elevata qualità: l’essere identitario di uno specifico territorio, la presenza di una denominazione di origine e la zona altimetrica (collina o montagna), rappresentano le caratteristiche distintive di un buon metodo classico rispettivamente per il 18%, 12% e 11% dei consumatori. Rilevante
in questa mappa valoriale anche la provenienza del vitigno, mentre meno rilevante appare invece la prerogativa di un lungo affinamento sui lieviti, segno che un metodo classico di qualità può esprimersi anche in versioni leggere e fresche, prive di grande struttura. Affinché la curiosità si traduca in valore percepito e reale disponibilità a pagare, risulta però fondamentale la narrazione educativa – del metodo, del territorio e della varietà: vitigni autoctoni, suoli vulcanici e altitudine costituiscono gli elementi chiave da veicolare al consumatore
».

È come se la Durella, coltivata da secoli tra Verona e Vicenza, fosse stata da sempre in attesa di questo momento: incarnare i nuovi desideri di un consumatore evoluto. La giornata si è aperta con un seminario AIS dedicato alle “Bollicine della Lessinia”, seguito da una masterclass guidata da Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025.
Il confronto diretto tra Monti Lessini Metodo Classico e le grandi denominazioni italiane ha messo in evidenza ciò che i produttori sanno da tempo: su quel suolo vulcanico, la Durella trova un’identità affilata, minerale, quasi scolpita dalla natura.
Parte coinvolgente dell’evento è stata la degustazione aperta al pubblico all’interno del Winter Garden che si è riempito in pochi minuti. Produttori storici come Fongaro, Franchetto, Dal Cero e Giannitessari hanno condiviso lo spazio con nuove realtà pronte a farsi conoscere. Oggi il Consorzio riunisce 34 aziende, con circa 600 ettari di vigneto dedicati alla Durella. Una produzione ancora dai numeri piccoli ma in crescita (400.000 bottiglie di
Monti Lessini Metodo Classico e 700.000 bottiglie di Lessini Durello Metodo Charmat) che confermano la ricerca di nuove forme di bollicine identitarie.