Il primo episodio di Euphoria 3 ha sciolto il mistero sul destino di Fezco. Dopo quattro anni di attesa la serie HBO risponde alla domanda in sospeso su cosa è accaduto al personaggio interpretato da Angus Cloud dopo il cliffhanger che ha congedato il pubblico al termine della seconda stagione. Nell’ultimo episodio la casa bunker di Fezco è sorpresa da una retata della polizia che provoca una violenta sparatoria nella quale perde la vita Ashtray, fratello minore del ragazzo.
Un anno dopo rispetto a quel season finale il cast e i fan di Euphoria sono sconvolti dalla terribile notizia della scomparsa di Angus Cloud. L’attore, che aveva da poco compiuto 25 anni, è morto nel luglio del 2023 a causa di un’overdose accidentale di farmaci. Nonostante la tragica morte del suo interprete però gli sceneggiatori decidono di omaggiare Cloud regalando a Fezco una diversa uscita di scena.
In un dialogo tra Rue (Zendaya) e Lexi (Maude Apatow) scopriamo che il personaggio non è morto ma si trova in carcere per scontare una dura condanna trentennale. Rue rivela all’amica che Fezco sente la sua mancanza e la invita a contattarlo. Molto probabilmente nei prossimi episodi un contatto tra i due avverrà. Sam Levinson, creatore dello show, ha spiegato che assisteremo a delle scene in cui i protagonisti parleranno al telefono con Fezco.
La volontà degli sceneggiatori è ben precisa e rappresentano una volontà di omaggiare Angus Cloud. Levinson ha infatti spiegato che ha voluto tenerlo in vita nella serie visto che non è riuscito a farlo nella realtà. Un ricordo onesto e carico di valore.

Euphoria 3, i piani iniziali per Fezco
In un’intervista rilasciata al New York Times Sam Levinson ha rivelato quali fossero i suoi piani iniziali per Fezco e come avrebbe voluto sviluppare la sua storyline. Nello script originale, una versione risalente al 2023 precedente allo sciopero degli sceneggiatori che ha paralizzato per mesi l’industria cinematografica americana, Angus sarebbe dovuto essere «il pilastro della stagione».
«Gliene parlavo perché volevo che smettesse di drogarsi – ha rivelato Levinson – Così lo invitavo a casa mia e gli spiegavo quali erano i piani per il personaggio. Gli dicevo: “Senti, è stato in prigione per qualche anno, quindi devi farti quel fisico da detenuto”. Perché volevo che iniziasse ad allenarsi e a prendersi cura di sé.» Levinson ha anche aggiunto che nei piani iniziali Fezco sarebbe dovuto morire al termine della prima stagione. Il creatore e produttore non ha avuto però il coraggio di “premere il grilletto”. «Aveva bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi, altrimenti avrebbe rischiato di perdersi nel mondo», ha affermato.
La stessa idea era tornata a Levinson durante la scrittura della seconda stagione. Anche in quel caso però lo showrunner ha deciso di salvare Fezco. «Ma man mano che ci avvicinavamo, non sono proprio riuscito a farlo, soprattutto dopo tutto quello che avevamo passato. Volevo che avesse qualcosa a cui aggrapparsi, un obiettivo concreto per il futuro», ha raccontato Levinson.
