Che fine ha fatto Federico Lentini? Come mai non fa parte del cast principale di Doc 4? Il quesito che ha tenuto con il fiato sospeso i fan del medical drama di Rai Uno ha trovato una risposta. Nel corso del terzo appuntamento con la quarta stagione della serie, andato in onda lo scorso giovedì 15 ottobre, è stato finalmente svelato il mistero che aleggiava intorno al personaggio interpretato da Giacomo Giorgio.
Già in conferenza stampa alcuni addetti ai lavori avevano notato l’assenza dell’attore, ex protagonista di Mare Fuori, nel pressbook. Federico, entrato a far parte dell’equipe del dottor Fanti e del cast della serie solo nella terza annata, non figurava tra i protagonisti principali dei nuovi episodi. La sua scomparsa aveva insospettito i molti fan dello show e in tanti temevano il peggio per il personaggio. Durante il sesto episodio Lentini è tornato al Policlinico Ambrosiano e il pubblico ha scoperto cosa gli è accaduto.
Doc 4, la verità su Federico Lentini
L’assenza di Federico Lentini nell’equipe medica dell’ospedale aveva insospettito Doc sin dall’inizio. Tornato a lavoro dopo un anno di aspettativa Andrea Fanti (Luca Argentero) aveva chiesto ai suoi colleghi cosa fosse successo al giovane specializzando. Giulia (Matilde Gioli) aveva risposto, mentendo, che Federico aveva deciso di abbandonare Milano per lavorare al fianco di suo padre a Ginevra.

Un nuovo tassello su ciò che è accaduto è stato fornito da Lin (Elisa Wong), che ha raccontato a Fanti una parte di verità. Federico ha iniziato ad avere problemi dopo il ritorno di sua madre dall’India. La donna era malata e il medico si è preso un anno di aspettativa per stare al suo fianco. Quando è tornato a lavoro Lentini non era più lo stesso. Aveva iniziato a bere e a sviluppare una dipendenza da alcol. Un problema che lo avrebbe poi portato al licenziamento dopo essere stato beccato in possesso di un nasofaringoscopio che avrebbe cercato di sottrarre all’ospedale. Ma la verità è un’altra.
Doc 4, cosa è successo nel sesto episodio
Il sesto episodio di Doc 4, intitolato Era mio padre, ha regalato una visione più chiara e completa di ciò che è realmente accaduto a Federico Lentini. Al termine della quinta puntata il medico è stato ricoverato d’urgenza al Policlinico a causa di un rischio di coma etilico. L’improvviso ritorno di Federico in ospedale ha messo in agitazione Giulia e, soprattutto, il direttore sanitario Stefano Campigli (Gabriele Falsetta). I due nascondono un segreto e sperano che Fanti non cerchi di scoprire la verità.

Alcuni flashback mostrano gli ultimi momenti di Lentini in corsia quando, dopo essersi presentato a lavoro stanco e non nel pieno delle forze, ha somministrato un farmaco sbagliato a un paziente allergico che stava per morire. La direttrice generale Paola Grandi (Irene Ferri) decide di licenziarlo ma, dopo essersi rivolto a un avvocato, Federico viene reintegrato perché non ci sono prove sulla sua colpevolezza.
Campigli decide perciò di incastrarlo. Durante un controllo delle guardie dell’ospedale nello zaino di Lentini viene ritrovato uno strumento medico che provoca il suo licenziamento. Durante il suo ricovero in ospedale Federico inizia pian piano ad aprirsi con i suoi ex colleghi. Fanti, in particolare, cerca di comprendere cosa ha scatenato questa rabbia nel ragazzo.

Si scopre che, di ritorno dall’India, la madre non gli ha soltanto rivelato di essere gravemente malata ma che il suo vero padre è in realtà un ex collega morto un paio di anni prima. Il mondo di Lentini crolla in mille pezzi e sfoga la sua rabbia nell’alcol, tagliando tutti i rapporti con l’uomo che lo ha cresciuto. Grazie all’intervento di Andrea e degli altri medici intanto viene alla luce un problema di salute che ha scatenato i numerosi sintomi che hanno condotto Federico al licenziamento prima del suo problema di alcolismo. Lentini viene dimesso e si ricongiunge con il suo padre adottivo, lasciando con lui Milano alla volta di Ginevra.
Prima di uscire di scena rivela a Doc un’ultima verità: Federico sa che è stato Campigli ad incastrarlo, a far ritrovare il nasofaringoscopio nel suo zaino e a farlo licenziare.