Inno apre a Milano: la nuova proposta tra cucina messicana e giapponese

Un ristorante con vista su Piazza Duomo che punta su condivisione e contaminazione gastronomica

Nel panorama della ristorazione di Milano si inserisce una nuova apertura: Inno, ristorante situato in Piazza Duomo, al secondo piano di un palazzo storico in via G. Mazzini 2. Il locale si presenta come uno spazio esclusivo e una terrazza che si affaccia direttamente sul Duomo, offrendo una delle viste più riconoscibili della città. Il progetto si distingue per una proposta culinaria che combina elementi della tradizione messicana e giapponese, due culture gastronomiche tra loro molto diverse. L’idea alla base è quella di creare un dialogo tra sapori intensi, speziati e acidi, tipici della cucina messicana, e l’approccio più essenziale, tecnico e orientato all’equilibrio della cucina nipponica.

Inno Milano
La tartare di Inno

Una cucina pensata per la condivisione

La cucina è guidata dallo chef Marcos Cardoso, che propone un menu costruito attorno al concetto di condivisione. I piatti non sono pensati come portate individuali, ma per essere messi al centro del tavolo, favorendo un’esperienza conviviale e permettendo di assaggiare più preparazioni nel corso della cena.

La proposta include piatti che uniscono tecniche e ingredienti di entrambe le tradizioni: pollo in tempura servito con mango, filetto di manzo accompagnato da tortillas di mais, coriandolo e formaggio Manchego, fino a preparazioni più legate al pesce come tartare e sashimi. Tra queste, la tartare di salmone si distingue per una composizione che integra elementi come soia ai funghi, scalogno e Vichyssoise. Il pesce ha un ruolo centrale nel menu ed è spesso servito crudo; per questo motivo la selezione delle materie prime è particolarmente rigorosa. I diversi tagli — tra cui tonno, ricciola e San Pietro — vengono utilizzati per creare piatti che spaziano tra influenze giapponesi e richiami alla ceviche messicana.

Le preparazioni prevedono lavorazioni complesse, in particolare per quanto riguarda salse e riduzioni, che contribuiscono a definire il profilo finale dei piatti. L’utilizzo di ingredienti come zenzero, lime, curcuma, peperoncino e mezcal aggiunge ulteriori livelli di sapore.

Spazi, atmosfera e proposta beverage

L’ambiente è progettato per offrire un’atmosfera intima, con arredi in legno, luci soffuse e richiami sia all’estetica messicana sia a quella giapponese. L’accesso avviene tramite ascensore privato e gli spazi comprendono due sale con cucina a vista, oltre a un’area bar. Alle pareti sono esposte opere dell’artista Enrico Dicò, che raffigurano icone della cultura pop e reinterpretazioni di soggetti classici, contribuendo a definire l’identità visiva del locale.
Particolare attenzione è riservata alla terrazza, dove pochi tavoli — esclusivamente da due persone — permettono di cenare con vista diretta sul Duomo, in una delle zone più centrali della città

La proposta beverage, curata dal sommelier Marcelo Cardozo, comprende vini italiani e internazionali, Champagne e sake giapponesi. La carta dei cocktail include drink pensati per accompagnare i piatti, con ingredienti che richiamano entrambe le tradizioni, come tequila, mezcal, soia e spezie.

Inno si inserisce nel panorama della ristorazione milanese come una proposta che unisce sperimentazione e convivialità, offrendo un’esperienza basata sulla condivisione dei piatti e su un dialogo tra culture gastronomiche diverse.

Inno Milano
Gli interni di Inno