Dopo un’estate dominata da Yamal, brano che continua a occupare le classifiche FIMI, Le-One torna con un nuovo singolo: Diego. Il rapper campano, classe 2003, originario di Nocera Inferiore, porta con sé un percorso iniziato giovanissimo tra graffiti, skateboard e prime rime scritte a tredici anni, fino ai numeri importanti ottenuti negli ultimi mesi.
La certificazione di Disco di Platino con Addo Staje, le collaborazioni con artisti come Villabanks, El Chapo Junior e Christian Liguori, il primo progetto discografico Nessuno e una sequenza di singoli pubblicati tra il 2024 e il 2025, hanno delineato una traiettoria in rapida ascesa, ma senza una narrazione eccessivamente celebrativa o costruita: il suo, più che un percorso da fenomeno del momento, sembra quello di un artista che sta mettendo a fuoco identità, ambizioni e direzioni.
Con Diego, Le-One affronta una nuova tappa. Il riferimento a Maradona diventa un ponte fra memoria collettiva e identità personale, un racconto che guarda alla determinazione, alla voglia di riscatto e alla trasformazione che il successo porta con sé. Un ritorno che apre un’altra pagina, più consapevole e carica di prospettive future.
In occasione dell’uscita del singolo, abbiamo parlato con l’artista di cambiamento, nuove sfide e prossimi passi. Ecco cosa ci ha raccontato.

«So bene che non sono nemmeno al 10% di ciò che voglio realizzare, ed è proprio questo che mi spinge a continuare»
DIEGO arriva dopo il successo enorme di YAMAL. Cosa rappresenta per te questo brano e perché hai scelto proprio Maradona come simbolo del tuo nuovo capitolo artistico?
Per me DIEGO è una sorta di sequel invernale di YAMAL: ho scelto di restare sulla stessa linea concettuale perché ho visto quanto entusiasmo ha generato nei ragazzi che la ascoltano. Ho scelto Maradona non per il calciatore in sé o per la sua carriera da fuoriclasse, ma per ciò che ha rappresentato nella sua vita: qualcuno che ha sempre avuto il coraggio di andare contro tutto e tutti, soprattutto contro chi deteneva il potere. È questo spirito che volevo portare nel mio nuovo capitolo artistico.
Nel singolo parli di riscatto e determinazione. In quali momenti della tua carriera ti sei sentito più vicino alla sensazione di ‘essere invincibile’, proprio come Diego?
Mi sono sentito più vicino a quella sensazione proprio nei momenti in cui avevo tante dinamiche contro e tutto sembrava quasi impossibile. Nonostante questo, sono riuscito comunque a dare il massimo e ottenere risultati concreti. Allo stesso tempo so bene che non sono nemmeno al 10% di ciò che voglio realizzare, ed è proprio questo che mi spinge a continuare.
YAMAL è stata una delle hit dell’estate, ancora presente in classifica FIMI. Come sta cambiando la tua vita artistica e personale dopo un successo così forte e improvviso?
Sicuramente mi rendo conto che adesso ho molte più responsabilità: sia verso chi mi segue, perché si aspettano tanto da me, sia verso me stesso, perché l’asticella si è alzata, spingendomi a pretendere di più e a non accontentarmi.

«Con NESSUNO ho voluto trasmettere qualcosa di diverso e iniziare a dare i primi input su quello che rappresenta Le-one nella sua totalità»
Il tuo percorso parte dai graffiti e dallo skateboard: quanto questi mondi continuano a influenzare il tuo modo di scrivere, il tuo immaginario e la tua estetica?
Anche se oggi non sono più un writer o uno skater, resto profondamente legato a quel mondo: continua a influenzare il mio modo di scrivere, il mio immaginario e la mia estetica.
NESSUNO è il tuo primo progetto discografico. Cosa volevi raccontare con questo EP?
Con NESSUNO ho voluto trasmettere qualcosa di diverso e iniziare a dare i primi input su quello che rappresenta Le-one nella sua totalità. È un primo passo, e nel prossimo disco approfondirò questa visione in modo ancora più forte.
Guardando al futuro: dopo DIEGO, stai già lavorando a un nuovo capitolo?
Sì sto lavorando al mio primo disco!
Dal palco ai social, hai una community molto forte. Come stai vivendo questo rapporto con il tuo pubblico?
Lo vivo bene, perché amo davvero i miei fan: è grazie a loro se sono riuscito araggiungere i miei primi obiettivi.