Leonardo Valentini, il fondatore di LEONARDOVALENTINI, è anche direttore creativo per un marchio americano e consulente di stile e design per un brand tedesco. Nato a Roma, Valentini ha seguito un percorso accademico d’eccellenza: laureato in moda con borsa di studio, ha conseguito diploma accademico e master presso il rinomato Polimoda di Firenze. Nel 2019 presenta la sua prima collezione, Polemeros, dove il racconto stilistico è un angelo che lentamente si sporca le ali in situazioni che lo renderanno umano.
Il designer ci ha raccontato del suo percorso di creativo e dei progetti presenti e futuri.
In che stile si può identificare LEONARDOVALENTINI?
Lo stile LEONARDOVALENTINI è fortemente legato alla persona e all’immagine di Leonardo. Ha una percentuale di wild, una percentuale di glamour e una percentuale di punk. Il tutto si fonde e crea un’estetica molto simile all’idea degli album musicali, che raccontano una storia e non sono indipendenti dall’album precedente. Le mie collezioni sono legate una all’altra e si nutrono una dell’altra creando un racconto.

«Sensualità, audacia e cool allure definiscono le silhouette del marchio»
Che cos’è LEONARDOVALENTINI?
LEONARDOVALENTINI è un progetto estetico di sperimentazioni artigianali su pellami pregiati, sete leggerissime e ricerca nel ricamo accompagnati dalla cura nel dettaglio in tutte le sue metallerie gioiello prettamente gold. Nel logo ci sono due Cupido. Si baciano e colpiscono allo stesso tempo incorniciando le collezioni, parte di un racconto profondamente personale dello stilista legato ad ognuna di loro. Nessun genere, nessuna stagione: genderless & seasonless.
Una storia sempre più articolata che parte da un’ispirazione introspettiva creando elementi specifici che vanno a delineare il DNA del Brand. Sensualità, audacia e cool allure definiscono le silhouette del marchio, raccontando di collezione in collezione, una narrativa più complessa. Kinda Wild, Kinda Glam, Kinda Punk!.
Da cosa trai ispirazione?
Le ispirazioni nascono dalla mia vita, dai miei stati d’animo e dal mio istinto. Spesso ho influenze musicali, culturali o artistiche. Un elemento ricorrente è la mia icona assoluta Billy Idol, ma in generale creo legami con artisti che stimo e mi stimano che mi danno inconsapevolmente stimoli e input creativi, uno di questi e con il quale abbiamo creato un rapporto speciale e a cui tengo particolaremente è Irama. Lui è un vero artista, molto raro soprattutto in Italia tra le nuove generazioni in cui si pone forse troppa attenzione al commerciale, lui non è cosi, lui è arte vera.

«La collezione la sviluppo sempre in anticipo, infatti, dico sempre di avere la mia testa che va più avanti della mia esistenza»
Come si sviluppa una tua collezione?
La collezione la sviluppo sempre in anticipo, infatti, dico sempre di avere la mia testa che va più avanti della mia esistenza e vi assicuro che a volte non è positivo perché si rischia molto. In ogni modo parto da ispirazioni che trovo ovunque e che mi creano una tela di immagini (ad oggi per la collezione che devo ancora disegnare sono già a circa 3 mila considerando che sto realizzando quella che deve ancora sfilare…) e da queste creo i miei primi collage creativi che poi diventano illustrazioni, disegni tecnici ecc… Poi, durante lo sviluppo del capo, spesso cambio alcune cose, a volte le modifico e raramente rimangono identiche a quelle disegnate.
Quali sono i tuoi valori?
Made in italy. Manodopera, qualità dei materiali, ricerca creativa nel veicolare chiaramente il messaggio e la storia dietro il capo indossato creano una forza indissolubile tra prodotto e consumatore che caratterizza tutte le silhouette e look del marchio. Glamour esclusivo. Esprimere la propria personalità. Essere se stessi con uno stile di vita indipendente, libero, sfrenato e massimalista. Soddisfiamo i nostri clienti ed il loro estro proponendo capi curati in ogni dettaglio come su misura: una sorta di prêt-à-couture dall’impronta erotica. Sostenibilità. Collaborare con artigiani e piccole aziende specializzate della nostra terra affinché possano beneficiare dei risultati. Abbiamo scelto quindi di produrre in Italia, utilizzando gli scarti del pellame di abbigliamento per creare tutto ciò che fa parte dell’accessoristica.
