Mai come negli ultimi anni, il settore moda è stato chiamato a dare delle risposte in tema di sostenibilità. Un invito a un tavolo a cui hanno scelto di partecipare in pochi, e spesso anche impreparati. Da un lato troviamo infatti i giganti del fast fashion, completamente disinteressati al tema dello spreco delle risorse naturali e delle sovra-produzioni, decisi a portare avanti un modello di business che soddisfa la spasmodica ricerca di novità da parte dei consumatori. Dall’altro, marchi che hanno scelto di investire su ricerca e innovazione abbracciando pratiche di lavoro più etiche nel rispetto dell’uomo e del pianeta.
Sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2013, Il marchio israeliano Nargassi ha costruito la sua identità a partire da tre pilastri fondamentali, ovvero sostenibilità, minimalismo e umanità. Direttore creativo e fondatore del brand è Eliran Nargassi, designer di abbigliamento maschile laureatosi presso il College of Engineering and Design di Shenkar. Ma cosa rende speciale questo marchio, e soprattutto perché sceglierlo? Sin dalla sua fondazione, Nargassi porta avanti i valori del movimento #slowfashion, un credo che si traduce nella vendita di capi realizzati a mano e made-to-order, 100% eco-compatibili e senza l’utilizzo di pelle o pellicce. Grazie a questo metodo produttivo, il brand riesce ad offrire ai propri clienti capi personalizzabili, dalla scelta dei tessuti ai colori fino alla vestibilità, e uno stile senza tempo.

La riscoperta delle proprie origini per comunicare un’estetica personale
Il brand nasce da una profonda analisi introspettiva condotta dallo stilista a partire dalle proprie origini. Eliran è infatti cresciuto in una famiglia ebrea ortodossa, con radici marocchine e curde, ma nel tempo è maturata in lui la consapevolezza di voler condurre uno stile di vita laico. Questo aspetto è importante se pensiamo alle sue creazioni. Infatti, la principale fonte di ispirazione del designer sono il contrasto e la tensione tra mondo religioso e laicità, unitamente a questioni legate al genere e alla sessualità. Questo si traduce in una scelta stilistica ben definita, con tagli grafici e forme geometriche, colori contrastanti e silhouette che mirano a sfidare ogni stereotipo di genere. Anche il legame con la natura riveste un ruolo chiave per il marchio. Tutti i capi sono infatti realizzati con colori neutri e tessuti naturali, vedi il cotone e il lino, cuciti nelle colline boscose di Gerusalemme .


Nargassi e la capsule collection contro l’intelligenza artificiale
Il brand ha recentemente presentato una capsule collection ispirata al tema dell’intelligenza artificiale e composta da t-shirt nere impreziosite da scritte bianche a contrasto. Il cliente può scegliere la frase più rappresentativa tra le seguenti: “Designed without ChatGPT”, “NOT AI”, “Designed with emotion”, “Human intelligence”, “Designed with soul”, “Original” e “Human”. Attraverso questa collezione, lo stilista ha deciso di accendere i riflettori sul tema dell’intelligenza artificiale ponendo la questione su quanto questa tecnologia possa diventare pericolosa se utilizzata da potenti senza scrupoli. Al contrario, Eliran difende l’approccio “tradizionale” del sapersi prendere il tempo per imparare, senza cercare le scorciatoie offerte da CHAT GPT.


I capi firmati NARGASSI sono disponibili alla vendita sul sito ufficiale del brand e nel suo negozio online su Etsy. Il marchio realizza anche progetti su commissione, per esempio ha collaborato alla realizzazione di uniformi da lavoro per due ristoranti, uno israeliano e l’altro londinese. In aggiunta, ha disegnato anche i costumi per un’opera teatrale rappresentata a Gerusalemme e Tel Aviv.
«L’aspetto più gratificante del mio lavoro è il legame che instauro con i miei clienti. Poiché il mio processo è così personale, metto il cuore in ogni pezzo». Queste sono le parole scelte da Eliran Nargassi per descrivere la sua missione di designer ecosostenibile.
