Da Annalisa a Sayf, da Gaia a Fabri Fibra: Party Like a Deejay accende Milano e la febbre è già alta

Dal 5 al 7 giugno Parco Sempione e Arco della Pace ospitano tre giorni di concerti, talk e spettacoli con alcuni dei protagonisti più amati della musica italiana

C’è un momento ogni anno in cui Milano si ricorda di avere un cuore. Arriva sempre a giugno, si chiama Party Like a Deejay e nel 2026 è più grande, più affollato e più vivo che mai. Tre giorni, dal 5 al 7 giugno, in cui Parco Sempione e l’Arco della Pace si trasformano nel palcoscenico più democratico d’Italia: grandi artisti, nuove voci, speaker storici della radio, sport, talk, dj set e spazio per stare insieme. Tutto in una città che, per un weekend, rallenta.

La formula di Radio Deejay è quella di sempre, ma ogni anno si affina. Quest’anno più che mai il festival riflette lo stato della musica italiana: un ecosistema in ebollizione, dove le generazioni si sovrappongono, i generi si contaminano e le nuove voci scalano le classifiche con la stessa disinvoltura con cui i grandi classici tornano a riempire i palchi.

L’Arco della Pace brucia

Sabato 6 giugno, alle 20.30, l’Arco della Pace ospita uno dei lineup più densi della stagione italiana. Una lista che attraversa generazioni e generi senza scegliere, perché non è necessario scegliere, non quando la musica italiana è in questo stato di forma. Sul palco ci saranno Annalisa — regina indiscussa del pop italiano degli ultimi due anni — insieme a Giorgia, Noemi, Levante, Paola Iezzi, Gaia. E poi The Kolors, Tommaso Paradiso, Carl Brave, Frah Quintale, Fulminacci, Pinguini Tattici Nucleari, J-Ax, Ditonellapiaga

E poi c’è Sayf. Il suo nome nel lineup di Party Like a Deejay non è un dettaglio, è un segnale. Classe 2001, romano, cresciuto tra l’R&B e il pop italiano contemporaneo, Sayf è una delle voci più interessanti emerse nell’ultimo biennio: melodie istintive, testi diretti, una presenza da palco che sorprende. Vederlo in un contesto del genere — accanto a nomi che hanno fatto la storia della radio — racconta quanto velocemente stia bruciando le tappe. Non un festival di genere, dunque. Una fotografia di quello che la musica italiana è adesso: plurale, senza confini, sempre più aperta alle new generations.

Party Like a Deejay Milano
Party Like a Deejay 2025, foto di Emanuele Pierro

One Two One Two Celebration: la notte del rap

Domenica 7 giugno è un capitolo a parte. Alle 18.00, sempre all’Arco della Pace, va in scena One Two One Two Celebration — un evento dedicato al rap italiano, presentato da Albertino, in collaborazione con Radio m2o.

Il cast dice tutto: Emis Killa, Ernia, Fabri Fibra, Frankie Hi-NRG MC, Madame, Nayt, Neffa, Sottotono, Ty1, Ele A. È la storia del rap italiano in una sola serata, dalle fondamenta agli anni zero, dai capiscuola alle voci che stanno riscrivendo le coordinate del genere adesso.

Il rap italiano non ha mai avuto un momento così lungo di attenzione mainstream. Ernia, Madame, Nayt: tre nomi che negli ultimi anni hanno portato il genere fuori dai confini della nicchia, dentro le playlist generaliste, dentro i talk show, dentro la cultura pop. Vederli sullo stesso palco di chi ha costruito le fondamenta — Fabri Fibra, Neffa, Sottotono — è qualcosa di più di un concerto. È un passaggio di testimone in presenza.

Tre giorni, una città: Party Like a Deejay arriva a Milano

Si apre venerdì con Linus — 50 Linetti, il suo one man show per i 50 anni di radio. Quasi due ore di musica, aneddoti, spaccati di vita vera. Un’apertura che sa di celebrazione autentica, non di rito. Nel pomeriggio di domenica, al Cortile delle Armi, torna anche Capital Live per i 30 anni di Radio Capital: Bluvertigo, Alberto Fortis, Dimartino, Birthh, Arya, Angelica Bove e Santamarea. Ingresso libero. Il tipo di lineup che non fa rumore sui social ma riempie gli occhi di chi c’è.

Il cuore di Party Like a Deejay non è solo il palco serale. Sono le due giornate di sabato e domenica dentro Parco Sempione — ingresso gratuito, nessuna prenotazione per la maggior parte delle attività — in cui il parco smette di essere uno sfondo e diventa protagonista. Casa Deejay sulla collinetta della Biblioteca del Parco: dj set dagli speaker della radio dalle 12.00 alle 18.00. Speakers’ Corner al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco: Linus e Nicola Savino, il Trio Medusa, Alessandro Cattelan, Fabio Volo, La Pina e Diego Passoni in talk aperti al pubblico. Sport, arrampicata, BMX, basket, yoga, pilates. E la Virtual Zone con il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia — visori, missione Apollo 11, cortometraggi animati.

È quella cosa rara: un evento che funziona sia se arrivi con un bambino di cinque anni sia se arrivi da soli con le cuffie in tasca. Milano lo sa. Per questo torna ogni anno.

Immagine in evidenza: Party Like a Deejay 2025, foto di Emanuele Pierro