Tempo e memoria hanno segnato il cuore del XX secolo con l’imponente Recherche di Marcel Proust che ha lasciato al presente il testimone di una nuova ricerca. Si perché mentre si sfreccia tra meeting e rendez-vous romantici, beauty session & yoga lesson, viaggi adrenalinici e imperdibili cocktail party – surfando tra sogno e realtà – in fondo siamo tutti alla ricerca della felicità… che chissà poi dov’è, cos’è.
Per alcuni è una sfida, a volte personale a volte collettiva. Per altri è un impegno quotidiano, una sorta di esercizio esistenziale, irrinunciabile e rivelatore. Tutti, nessuno escluso, ci chiediamo se esista davvero questa felicità. Dove si nasconda e se poi in fondo voglia davvero essere trovata. Vissuta. Condivisa.
Il cinema ci restituisce da sempre, attraverso titoli iconici, diverse chiavi di lettura e riflessione sulla la felicità intesa ora come resilienza – e lo sa bene Will Smith ne La Ricerca della Felicità, ora come libertà assoluta e Into the Wild ne è un fulgido ben riuscito esempio fino ad arrivare alle soglie del patinato mondo della moda con l’ormai mitica Miranda Priestly (alias Meryl Streep), emblema di una sconsolata e sconfinata infelicità ma anche monito a considerare l’agognata felicità come la capacità di essere quanto più possibile fedeli a sé stessi.
Arrivati a questo punto si potrebbero scomodare anche le neuroscienze – e chi non la vorrebbe una botta costante di serotonina e dopamina? Oppure si può rivolgere lo sguardo a lei, Signora Mindfulness dei nostri giorni che aiuta a praticare la consapevolezza per vivere il momento presente, riducendo la ruminazione mentale e migliorando la regolazione emotiva.

Benessere emotivo & Tecnologia
La risposta al come e cosa fare arriva da Petit BamBou, app per la meditazione e il respiro tra le più utilizzate a livello europeo, che propone il nuovo percorso I semi della Felicità in grado di fornire strumenti pratici capaci di trasformare il benessere emotivo in una sana abitudine quotidiana.
Tutti pronti ad arrivare con il cuore più leggero e qualche sorriso in più al fatidico ’International Day of Happiness’? Appuntamento 20 marzo di ogni anno dal 2012: un’occasione per richiamare l’attenzione sul valore di felicità e benessere come obiettivi condivisi a livello globale e sull’importanza di riconoscerli nelle politiche pubbliche. L’iniziativa è stata ispirata dal Bhutan, che fin dai primi anni ’70 ha promosso un approccio in cui la “Felicità Nazionale Lorda” conta quanto, se non di più, dei soli indicatori economici tradizionali, come il Prodotto Nazionale Lordo (PNL).
Petit Bambou ci ricorda innanzitutto che abitare oggi questa dimensione sembra essere diventata la sfida più complessa, in un dribbling continuo tra profonde incertezze e tensioni che richiedono come non mai un atto di cura necessario.
«Anche se oggi parlare di felicità può sembrare difficile, la sua ricerca guida molte delle nostre scelte quotidiane. Spesso è più accessibile di quanto pensiamo: servono solo gli strumenti giusti per riconoscerla», parola di Giorgio Luciani, insegnante di mindfulness e meditazione e curatore del nuovo programma “I semi della felicità” di Petit BamBou.
«Dobbiamo vedere la felicità come un’opportunità, una possibilità di scelta: nonostante tutto possiamo scegliere di essere felici e di imparare a riconoscere un momento di felicità ogni giorno».

I semi della Felicità con Petit BamBou tra mindfulness e gentilezza
“I semi della felicità” si basa su un percorso di mindfulness pensato per aiutare a coltivare serenità, gratitudine e benessere emotivo: il programma propone pratiche semplici da integrare nella vita di tutti i giorni con il percorso ideato e guidato da Giorgio Luciani, anche autore del libro Piccolo Manuale di felicità.
Un percorso, insomma, per allenare l’emotività.
Il programma si fonda sull’idea che la felicità non sia un evento straordinario, ma un’attitudine da allenare quotidianamente imparando a nutrire consapevolmente i “semi” positivi presenti in ognuno di noi.
«Questo programma raccoglie un insieme di pratiche che possiamo ripetere ogni giorno per allenare gratitudine, amore, gentilezza e compassione. La felicità è infatti l’insieme di tutte queste emozioni: imparare a riconoscerle e coltivarle aiuta a essere più sereni e grati per la vita che abbiamo» aggiunge con un sorriso rassicurante Giorgio Luciani.
Attraverso dieci meditazioni guidate, il percorso insegna a coltivare pilastri fondamentali come la gratitudine, che permette di cambiare prospettiva e focalizzare l’attenzione sul bello, e la gentilezza, essenziale per costruire legami duraturi e molto altro ancora. Integrando pratiche di compassione, amore e perdono, si impara a trasformare il dolore in cura e ad alleggerire il proprio spazio interiore, mentre lo sviluppo dell’equanimità e della gioia aiuta a restare presenti anche nelle difficoltà. In questo modo, la felicità diventa un esercizio quotidiano di consapevolezza: un invito a riscoprire la connessione con gli altri e a meravigliarsi dei piccoli miracoli ordinari, trasformando gesti semplici in momenti di profonda soddisfazione e serenità.
Siete pronti?

5 facili step per coltivare la felicità tutti i giorni
Trasformare il benessere in un’abitudine quotidiana non richiede ore di pratica. Bastano pochi minuti di consapevolezza ogni giorno per creare un cambiamento duraturo. Petit BamBou propone questo rituale in cinque fasi che può essere integrato nella vita quotidiana e ripetuto con costanza per favorire l’equilibrio emotivo e il benessere interiore.
- Pratica la gratitudine
Una volta al giorno, prenditi un momento per riconoscere qualcosa di cui sei grato. Puoi farlo al mattino appena sveglio o alla sera prima di andare a dormire. Può essere un pensiero silenzioso o una breve nota scritta. Ciò che conta è portare la tua attenzione su ciò che è già presente.
- Semina gentilezza spontanea
Scegli un semplice gesto di gentilezza: un sorriso, un messaggio premuroso, una parola gentile o un piccolo aiuto. Questi gesti fanno bene sia a chi li compie che a chi li riceve e aiutano a creare un senso di connessione durante la giornata.
- Allena lo sguardo alla bellezza
Cerca consapevolmente la bellezza in ciò che ti circonda, negli altri e in te stesso. Può trattarsi di un dettaglio, di un momento o di un atteggiamento. Allenare la tua attenzione in questo modo ti aiuta a cambiare prospettiva e ti apre le porte alla gioia quotidiana.
- Ritrova l’equilibrio interiore con il respiro
Nei momenti di difficoltà o stress, fermati e concentrati sul tuo respiro. Alcuni respiri lenti e consapevoli possono diventare un “rifugio interiore”, aiutandoti a rimanere presente e a ritrovare un senso di calma e stabilità.
- Assapora il momento
Almeno una volta al giorno, fermati e vivi appieno ciò che sta accadendo. Fermati, senti e concediti di riconoscere il valore del momento, anche se solo per un attimo. Imparare ad assaporare trasforma le esperienze ordinarie in fonti di gioia autentica.