Moonryde al centro del primo team Fortnite firmato Philips OneBlade

Lo streamer sarà l’ambassador italiano del nuovo progetto Philips OneBlade dedicato a Fortnite. Un’iniziativa che racconta come creator, community e brand stiano ridefinendo il rapporto tra gaming e identità digitale

Per anni il gaming è stato considerato un territorio separato rispetto ai mondi della moda, del beauty e della cura personale. Oggi quella distanza sembra sempre più ridotta. Le piattaforme videoludiche sono diventate luoghi di espressione identitaria, spazi sociali in cui estetica, personal branding e appartenenza culturale convivono con la competizione e l’intrattenimento.

È in questo scenario che si inserisce la nuova iniziativa di Philips OneBlade, che ha annunciato la creazione del suo primo team internazionale dedicato a Fortnite. Per il mercato italiano il progetto sarà guidato da Moonryde, tra gli streamer più seguiti della scena gaming nazionale, scelto come ambassador per individuare il talento che entrerà a far parte della squadra. Un progetto che va oltre la semplice sponsorizzazione e riflette una strategia sempre più diffusa tra i brand interessati a dialogare con la Gen Z: entrare nei contesti che le nuove generazioni frequentano quotidianamente, trasformando la presenza del marchio in un’esperienza partecipativa.

L’iniziativa arriva dopo il successo di Body Royale, la mappa sviluppata da Philips OneBlade all’interno di Fortnite e lanciata nel 2025. Costruita come un gigantesco corpo umano, la mappa trasforma barba e peli in ambientazioni di gioco, reinterpretando in chiave ironica e competitiva il tema della cura di sé.

Moonryde alla guida della selezione

Oggi il progetto evolve ulteriormente. L’obiettivo non è più soltanto creare un’esperienza branded all’interno del videogioco, ma individuare e formare una vera squadra internazionale che rappresenti il brand nel mondo di Fortnite. A guidare il percorso italiano sarà proprio Moonryde, chiamato non solo a rappresentare il brand, ma anche a individuare il giocatore che entrerà a far parte della squadra internazionale.

Moonryde, nome d’arte di Dario Ferracci, è stato scelto come ambassador italiano dell’iniziativa. Tra gli streamer più seguiti del panorama nazionale, accompagnerà la selezione dei candidati attraverso una serie di live sui propri canali, durante le quali gli aspiranti membri del team potranno mettersi in mostra e conquistare un posto nella fase successiva del progetto.

La scelta di affidarsi a una figura come Moonryde conferma un cambiamento ormai evidente nelle strategie di comunicazione rivolte alle nuove generazioni. Più che testimonial tradizionali, i brand cercano figure capaci di costruire relazioni autentiche con le proprie community.

Philips OneBlade Fortnite
Philips OneBlade

Il gaming come spazio identitario

Il percorso di selezione si articolerà in più fasi. Una prima serie di live permetterà ai partecipanti di mettere in mostra le proprie abilità di gioco, con quattro candidati che accederanno agli step successivi. Seguiranno momenti di formazione e allenamento virtuale, tra sessioni dedicate allo sviluppo delle competenze e veri e propri bootcamp online, fino all’individuazione del rappresentante italiano che entrerà nella squadra internazionale.

Al di là dell’aspetto competitivo, il progetto mette in evidenza un fenomeno più ampio. Sempre più spesso i brand non si limitano a cercare visibilità all’interno delle piattaforme digitali, ma provano a costruire comunità e percorsi di partecipazione. In questo senso il gaming non viene più considerato soltanto un canale media, ma un ambiente culturale nel quale sviluppare relazioni, raccontare valori e generare appartenenza.

La collaborazione tra Philips OneBlade e Fortnite mostra proprio questa evoluzione. Se in passato la cura personale era raccontata prevalentemente attraverso linguaggi aspirazionali legati alla moda o alla celebrity culture, oggi può trovare spazio anche all’interno di universi digitali popolati da creator, streamer e gamer. Un cambiamento che racconta molto del modo in cui la Gen Z costruisce la propria identità, sempre meno confinata tra online e offline e sempre più fluida tra schermi, community e vita quotidiana. La collaborazione con Moonryde rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione: non più soltanto testimonial, ma figure capaci di connettere brand e community attraverso linguaggi già riconosciuti come autentici dagli utenti.