TALENT TO WATCH è la nuova rubrica di Next Gen Magazine che punta l’occhio sul talento. Ogni settimana verranno segnalati i nomi più interessanti provenienti dal panorama cinematografico, musicale, artistico e sportivo. Il mondo dell’intrattenimento è in costante evoluzione ed è un universo che si autoalimenta e, a volte, rischia di autoeliminarsi. Nel maremagnum di proposte continue decidiamo perciò di accendere un faro guida che possa evidenziare chi pensiamo possa avere quel quid in più necessario per attirare l’attenzione del pubblico. Un piccolo gesto di supporto che il nostro magazine, da sempre attento alle nuove proposte, cerca di dare a chi sceglie di perseguire con coraggio il proprio sogno.
Nel primo numero di questa rubrica digital vi presentiamo quattro artisti emergenti che si stanno distinguendo nel panorama musicale grazie a un’identità ben definita e originale.
Cate Lumina
Terminata la sua esperienza ad Amici 25, talent show in cui ha partecipato come concorrente, Cate Lumina ha pubblicato lo scorso maggio il suo ep di debutto. In Catalina, questo il titolo del progetto, convivono le due anime della cantautrice. Cate è infatti cresciuta, sia personalmente che artisticamente, tra Bergamo e Minorca, tra Madrid e Milano. Le sonorità delle sei tracce che compongono l’album uniscono il pop contemporaneo a una scrittura originale. I brani raccontano diverse storie, parlano di amori a distanza e del legame familiare che sconfigge ogni distacco fisico.

Syrene
SYRENE è il progetto musicale di Margherita Laterza, attrice nota per i suoi ruoli in fiction di successo come Un professore e Don Matteo. A inizio giugno la cantautrice ha pubblicato il primo ep Caprilegio, in cui le sue radici partenopee incontrano beat contemporanei tra elettronica e sperimentazione. Il disco è la colonna sonora dell’omonimo documentario grazie al quale ha vinto il premio alla miglior regia al BIF&ST di Bari. La duplice natura del progetto ricalca l’anima inquieta ma sognante di SYRENE. Ma più che un esordio l’artista definisce il suo progetto come una «trasformazione di voce e identità».

Stain
Il 2026 degli Stain, band alternative rock italiana, è segnato dall’uscita del primo album in italiano. Il frutto di questo lavoro si intitola Bruciati dal sole, disponibile dallo scorso aprile su tutte le piattaforme digitali. «Un viaggio tra memoria, identità e radici nato nel cuore del Sud Italia – racconta il gruppo – In queste canzoni raccontiamo il passaggio dall’infanzia all’età adulta, tra ricordi di estati infinite, libertà fragile e le scelte che la vita ci mette davanti. È il nostro modo di raccontare chi siamo oggi, restando fedeli alle nostre origini, sotto lo stesso sole che continua a segnare i nostri ricordi». Sette brani che mostrano un cambio di rotta rispetto alle precedenti pubblicazioni ma che mantengono intatta l’identità che gli Stain hanno costruito negli anni.

Birthh
Venerdì 12 giugno esce Più in alto, il nuovo brano di Birthh che fa parte di Senza fiato, primo album in italiano per l’interprete. Con questo progetto, che ha interamente co-prodotto, la cantante presenta al pubblico la sua vita divisa tra l’Italia e New York. Il risultato è un disco con sonorità che spaziano tra le influenze urban e l’alternative pop in cui non mancano melodie riconducibili al cantautorato italiano. Un progetto ambizioso per Birthh, che questa estate porterà la sua musica in giro per l’Italia.
