Dal 27 agosto al 6 settembre 2025, il Lido di Venezia tornerà ad ospitare l’82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera e presieduta da Pietrangelo Buttafuoco. Un appuntamento imperdibile che rappresenta il cuore pulsante della Biennale, uno spazio privilegiato in cui il cinema si misura con il presente aprendosi alle nuove generazioni di spettatori.

Le molteplici anime della Mostra del Cinema di Venezia
Il Lido di Venezia ospiterà le diverse sezioni della Mostra del Cinema di Venezia. Tra queste, Il concorso Venezia 82, che assegnerà il Leone d’Oro al miglior film in gara. A seguire, Fuori Concorso, che presenterà film di grandi autori e opere speciali, ed Orizzonti, che darà spazio alle nuove tendenze e alle cinematografie emergenti. Completano la geografia della Mostra Venezia Spotlight, Venezia Classici e Venice Immersive, insieme alle sezioni autonome e parallele della Settimana Internazionale della Critica (SIC) e delle Giornate degli Autori, disciplinate da un proprio autonomo Regolamento.
Il manifesto di Alberto Barbera: il cinema tra fascino e perplessità
«Il cinema necessariamente affascina e violenta. Così agisce sulle persone. È qualcosa di assai torbido, che si vede nel buio, dove si proietta la stessa cosa che nei ogni. In questo caso, è il luogo comune ad essere vero», scriveva Jacques Rivette. Borges, invece, ricordava: «Posso offrirvi solo perplessità». Per introdurre l’82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Direttore Artistico Alberto Barbera ha scelto parole che suonano come un vero e proprio manifesto: «In un anno nel quale a prevalere nel cinema mondiale sono, ancora una volta, la confusione e l’instabilità, è forse utile tornare ai fondamentali».
In un clima di grande incertezza, quello che resta è l’essenziale: «alla fine, ciò che conta davvero per noi sono i film che continuano a esercitare un fascino innegabile e un richiamo al quale un numero crescente di giovani spettatori rispondono appassionatamentei». Infatti, nonostante la proliferazione di “prodotti” di scarso interesse artistico e culturale, Barbera vede nel presente la conferma di un desiderio inesauribile: scoprire nuovi talenti e ritrovare la creatività dei maestri.
Il Direttore descrive la Mostra come «un viaggio verso l’ignoto» alla continua ricerca della scoperta della condizione umana. Il cinema non offre soluzioni né certezze: «Per dirla con Borges, offre solo perplessità, semina dubbi, nutre interrogativi», ha spiegato Barbera. Una “violenza” che non annulla ma trasforma, perché aspira ad una consapevolezza più profonda delle cose senza rinunciare allo spettacolo e alla costruzione di una narrazione. L’esito di questo percorso non può che riaffermare la vitalità della settima arte: «Se il cinema è morto, allora viva il cinema».
Venezia 82 Concorso: maestri e nuove voci in gara
Il concorso principale vedrà affiancarsi registi di fama internazionale e voci autoriali di grande rilievo. Tra i titoli selezionati, Le mage du Kremlin di Olivier Assayas (domenica 31 agosto), con Paul Dano, Alicia Vikander e Jude Law; Jay Kelly di Noah Baumbach, con George Clooney e Adam Sandler (giovedì 28 agosto); The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania (mercoledì 03 settembre).
Kathryn Bigelow presenterà invece A House of Dynamite (martedì 02 settembre), con la presenza di Idris Elba, mentre Cai Shangjun firma The Sun Rises on Us All (venerdì 05 settembre). Guillermo del Toro approda a Venezia con la sua versione di Frankenstein, interpretata da Oscar Isaac, Jacob Elordi e Christoph Waltz (sabato 30 agosto).
Dall’Italia arrivano Elisa di Leonardo Di Costanzo (giovedì 04 settembre), Duse di Pietro Marcello (mercoledì 03 settembre), Un film fatto per bene di Franco Maresco (venerdì 05 settembre), Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi (sabato 30 agosto)) e La grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Anna Ferzetti e Orlando Cinque (mercoledì 27 agosto).
La selezione comprende inoltre À pied d’œuvre di Valérie Donzelli (venerdì 29 agosto) e Silent Friend di Ildikó Enyedi con Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler e Léa Seydoux (venerdì 05 settembre); A seguire The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, con Amanda Seyfried (lunedì 01 settembre), Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch con Cate Blanchett, Tom Waits e Adam Driver (domenica 31 agosto), e Bugonia di Yorgos Lanthimos con Emma Stone (giovedì 28 agosto).
In concorso anche Orphan di László Nemes (giovedì 28 agosto), L’Étranger di François Ozon (martedì 02 settembre), No Other Choice di Park Chan-wook con Lee Byung-hun (venerdì 29 agosto), The Smashing Machine di Benny Safdie con Dwayne Johnson ed Emily Blunt (lunedì 01 settembre), e infine Nǚhái (Girl) di Shu Qi (giovedì 04 settembre).
Fuori Concorso: sguardi liberi e incursioni d’autore
Anche la sezione Fuori Concorso comprende una ricca varietà di opere cinematografiche, tra fiction, documentari, serie e cortometraggi. Spiccano After the Hunt di Luca Guadagnino, con Julia Roberts e Andrew Garfield (venerdì 29 agosto), e In the Hand of Dante di Julian Schnabel con Oscar Isaac, Gal Gadot e Al Pacino (mercoledì 03 settembre). A Venezia Gus Van Sant presenta Dead Man’s Wire (martedì 02 settembre), mentre Cédric Jimenez firma Chien 51 (sabato 06 settembre) con Gilles Lellouche, Adèle Exarchopoulos e Louis Garrel.
A seguire, Hateshinaki Scarlet (Scarlet) di Mamoru Hosoda (giovedì 04 settembre), L’ultimo vichingo di Anders Thomas Jensen con Nikolaj Lie Kaas e Mads Mikkelsen (sabato 30 agosto), Il maestro di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino (domenica 31 agoato), e L’isola di Andrea di Antonio Capuano (venerdì 05 agosto).
Sul fronte non fiction, Werner Herzog presenta Ghost Elephants (giovedì 28 agosto), Sofia Coppola firma Marc by Sofia(martedì 02 settembre), mentre Jane Pollard e Iain Forsyth portano a Venezia Broken English con Tilda Swinton e George MacKay (sabato 30 agosto). Da segnalare anche Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra regia di Roberto Andò (giovedì 04 settembre), insieme ai cortometraggi Boomerang Atomic di Rachid Bouchareb (0lunedì 01 settembre) e How to Shoot a Ghost, diretto da Charlie Kaufman e interpretato da Jessie Buckley e Josef Akiki (lunedì 01 settembre).
Orizzonti: il laboratorio del nuovo cinema
La sezione Orizzonti conferma la sua vocazione di laboratorio del nuovo cinema. Tra i titoli in programma, Un anno di scuola di Laura Samani (domenica 31 agosto), Barrio triste di Stillz (martedì 02 settembre), Denti da latte di Mihai Mincan (venerdì 29 agosto), En el camino di David Pablos (giovedì 04 settembre) e Estrany riu di Jaume Claret Muxart (venerdì 29 agosto).
Dal Giappone arriva Harà Watan (Terra perduta) di Akio Fujimoto (lunedì 01 settembre), mentre Akihiro Hata firma Grand Ciel (venerdì 05 settembre). Ana Cristina Barragán presenta Hiedra (mercoledì 03 settembre), Nawapol Thamrongrattanarit Human Resource (mercoledì 03 settembre), Ali Asgari firma invece Komedie Elahi (Divina Commedia) (martedì 02 settembre). Kent Jones porta al Lido Late Fame con Willem Dafoe (sabato 30 agosto), mentre Teona Strugar Mitevska presenta Mother con Noomi Rapace, Sylvia Hoeks e Nikola Ristanovski (mercoledì 27 agosto).
Arricchiscono il programma Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, con Benedetta Porcaroli e Chris Pine (giovedì 28 agosto); The Souffleur di Gastón Solnicki con Willem Dafoe (domenica 31 agosto); Rose of Nevada di Mark Jenkin con George MacKay e Callum Turner come interpreti (sabato 30 agosto); Funeral Casino Blues di Roderick Warich (venerdì 05 settembre); Pin de fartie di Alejo Moguillansky (giovedì settembre), e Songs of Forgotten Trees di Anuparna Roy (lunedì 01 settembre).
Con il suo intreccio di voci e sensibilità, la 82ª Mostra del Cinema di Venezia si presenta come un ritratto autentico della vitalità del cinema contemporaneo. Senza promesse di risposte definitive, i film in programma si offrono come strumenti di conoscenza, mantenendo vivo quel dialogo tra sogno e realtà che da sempre anima il Festival lagunare.