Aurora Venosa, libera di sognare: l’intervista all’attrice de La preside

L'attrice 18enne è tra le protagoniste de la serie Rai al fianco di Luisa Ranieri

Aurora Venosa ha da poco compiuto 18 anni ma ha già le idee chiare su chi vuole essere e cosa vuole fare da grande. Nonostante la sua giovane età l’attrice napoletana appare solida, sicura e strutturata mentre cerca di raggiungere il suo obiettivo ed agguantare il suo sogno. E di desideri Aurora ne ha tanti e vuole esaudirli tutti.

Non ha alcuna intenzione di rinchiudersi in una definizione statica ma vuole mettersi alla prova e abbracciare l’arte in ogni sua forma. «Mi piace sperimentare, mi piace cambiare. Saltare da un mondo all’altro. I miei genitori sono campioni del mondo di tango argentino e grazie a loro, ho sempre respirato l’arte a 360° – racconta a Next Gen MagazineNon ho paura di esprimermi. Non ho paura del giudizio degli altri. So chi sono, so chi voglio essere e diventare. Anche se cambio completamente look, sono sempre la stessa

Per conseguire i suoi scopi Aurora Venosa studia e si prepara costantemente, non conosce fatica e non permette ad alcuna scusa di frapporsi tra lei e la sua meta. Il 2026 di Aurora inizia con l’esordio sul piccolo schermo al fianco di Luisa Ranieri ne La preside. La fiction di Rai Uno è liberamente ispirata alla storia di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano che trasformò un istituto abbandonato e degradato in una scuola all’avanguardia, combattendo in prima persona il fenomeno della dispersione scolastica.

Un racconto avvincente con una forte missione sociale che ha già ammaliato il pubblico e che ha permesso a Venosa di comunicare la sua essenza anche attraverso il canto. È lei a interpretare la sigla che apre ogni episodio. Quest’anno la giovane artista esordirà anche nel mercato musicale con la pubblicazione del suo primo singolo che, promette, farà ballare.

Aurora Venosa
Aurora Venosa, foto di Imma Petricciuoli 

«Sul set ho imparato che non si smette mai di imparare, osservando le persone che hai intorno»

Ne La preside interpreti il ruolo di Jessica, cosa puoi anticiparci del tuo personaggio?

Jessica è un personaggio ricco di sorprese, che secondo me sorprenderà molto il pubblico. È una ragazza viva che ha tanta voglia di trovare la sua luce attraverso la musica. È una giovane donna che diventa molto spesso un porto sicuro per chi ama davvero, come suo fratello gemello Tano. Ho amato raccontarla perché è stato come camminare mano nella mano con me stessa, episodio in episodio.

Cosa c’è di te in lei e in cosa è completamente distante da te?

C’è veramente tutto di me. La gioia, l’altruismo, la determinazione. Penso di non aver mai trovato distanze tra me e lei in realtà. Anzi, forse nel corso delle riprese ho scoperto ancora di più tante sfumature di me che pensavo di non avere. È stato davvero un viaggio interessante poterla raccontare e ascoltare. Mi ha permesso di crescere, giorno dopo giorno, e di ritrovarmi tanto.

Qual è l’insegnamento più grande che porterai con te dopo questa esperienza?

Ho imparato tanto su questo set. Più che una lezione lavorativa è stata una lezione di vita. Ho imparato che non si smette mai di imparare, osservando le persone che hai intorno. Quando hai una figura così importante accanto, come quella di Luisa Ranieri, non si ha paura. Con lei accanto, mi sono sentita protetta e allo stesso tempo sicura, mi ha fatto capire che amo la recitazione. È stata un’esperienza umana molto forte che non dimenticherò mai.

E cosa hai imparato lavorando al fianco di Luisa Ranieri e condividendo il set con lei?

È un’attrice molto generosa e sicura di sé stessa. Trasmette la sua energia e la sua sicurezza in ogni cosa che fa e in ogni scena in cui recita. Ricordo che nei momenti più delicati sul set, mi teneva la mano e mi guidava nelle scene più complesse. È stata una vera e propria condottiera di questo progetto. Poter iniziare questo percorso con una figura femminile così forte, è stato un dono.

Aurora Venosa
Aurora Venosa, foto di Duccio Giordano 

«La musica è tutto per me. Non riesco ad immaginarmi senza di essa. Definisce la mia vita, la amplia, le dona un respiro diverso»

Te lo ricordi dov’eri quando hai saputo di superare il provino?

Sì, assolutamente. Ero a casa, nella mia stanza. È stato molto bello perché ho saputo di essere stata presa a Natale 2024. Ero in camera mia e dovevo andare a pranzo da mia nonna, che abita di fianco a casa nostra. Ero in cameretta e mamma mi aveva già chiamato una volta per andare. Quando apro la porta della mia camera vedo davanti a me mio padre e mia madre piangere come dei bambini. In quel momento mi dissero che ero stata presa per la serie. È stata una gioia enorme.

Grazie a La preside hai potuto mostrare un altro tuo talento, che è quello del canto. Sei infatti l’interprete della sigla di apertura della serie. Quanto è importante per te la musica?

La musica è tutto per me. È la mia vita, è il mio respiro. Non c’è un momento della giornata in cui non sia presente. È il mio porto sicuro quando le giornate si complicano. Non riesco ad immaginarmi senza di essa. Definisce la mia vita, la amplia, le dona un respiro diverso. Per questo mestiere, sto facendo tanti sacrifici che non mi pesano ma mi rafforzano. Voglio che la musica sia la mia linfa vitale per sempre.

In Stranger Things il personaggio di Max riesce a sfuggire dalla mente di Vecna anche grazie a una canzone. C’è un brano che ti aiuta a scappare dai momenti brutti?

La complicità di Carmen Ferreri. È un brano che mi lega tanto a mio padre, che è la persona che mi accompagna in ogni mio passo, la persona che più mi dona forza e coraggio nella vita. È un brano commovente ma allo stesso tempo anche rassicurante, che ti fa dire: “Ok, non sono sola in questo mondo”. C’è sempre qualcuno accanto a me che c’è anche nei momenti più bui.

E il 2026 sarà un anno importante perché pubblicherai il tuo primo singolo. Cosa puoi anticipare?

Uscirà a breve. È il frutto di un anno di lavoro, non mi sono mai fermata in nessun contesto. Sono sempre andata avanti a studiare. Per ora preferisco non svelare ancora il titolo e il contenuto ma posso dirti che è un brano con tanta energia, un brano dove si balla.

Aurora Venosa, foto di Imma Petricciuoli 

«Ho voglia di sperimentare sempre cose nuove, di non fermarmi mai, di mettermi costantemente in discussione»

Mi diresti una cantante e un’attrice che sono per te fonte d’ispirazione?

Elodie. Mi piace tantissimo perché è una donna forte che non ha mai paura di esprimersi e di raccontarsi. Una donna che riesce a dare forza e coraggio ad ogni essere vivente. Questo mi piace di lei. Sono andata spesso ai suoi concerti e mi caricano tanto. Elodie comprende un po’ tutto. Lei è anche una brava attrice. I miei punti di riferimento sono cantanti lavorano anche come attrici perché è il percorso che mi piacerebbe portare avanti. Lady Gaga, Beyoncé, ce ne sono tante. Mi piace tanto anche Zendaya.

Sei attualmente al lavoro su un altro set. Cosa puoi svelarci?

Si tratta di un nuovo film. È un progetto molto bello e anche qui c’è qualcosa che io amo. Faccio una piccola parte, però è stato bellissimo. L’ho fatto perché mi ha voluto fortemente il regista. E come potevo non andare? È una persona speciale per me. Ho terminato le riprese da poco.

Cosa speri di trovare in questo 2026?

Nel 2026 spero di trovare sempre più sicurezza in me stessa e di rafforzare sempre di più i miei sogni ed il mio percorso. Questa è la cosa fondamentale. E poi ho voglia di sperimentare sempre cose nuove, di non fermarmi mai, di mettermi costantemente in discussione. Credo che questo lavoro sia bello perché ti mette alla prova sempre. Non smetto mai di conoscere.