Una sneaker può cambiare il mondo? Forse no, ma può dire qualcosa di importante. Lo dimostra Axept, brand italiano di sneaker mismatch e genderless, che per il Pride Month 2025 lancia una Limited Edition in collaborazione con MiX Milano APS, realtà storica del panorama culturale queer italiano e organizzatrice del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer.
In un tempo in cui la moda sembra oscillare tra estetica e attivismo, Axept sceglie la coerenza: non un’operazione di marketing, ma un’alleanza valoriale, un percorso condiviso che durerà ben oltre il mese di giugno. A un anno dalla sua nascita, il brand celebra così l’individualità come valore universale, rompendo schemi e stereotipi a colpi di creatività.

Le nuove sneaker Pride di Axept sono visivamente e simbolicamente diverse. Ogni paio, volutamente mismatch, presenta dettagli cromatici che, solo se affiancati, compongono l’intero spettro della rainbow flag. Un messaggio potente: non l’affermazione di un solo io, ma il riconoscimento di ogni tu. Per Axept, le differenze non sono qualcosa da nascondere, ma elementi unici da valorizzare.
«Ci piace immaginare un mondo in cui tutti siano veramente accettati. Non abbiamo scelto una lettera standard nel nostro logo, ma una “X”, simbolo di diversità e unicità. Perché ciò che è diverso non è sbagliato, è speciale», spiegano i fondatori del brand.
A dare ulteriore forza alla collezione è il contributo visivo dell’artista Fabio Orioli, che ha firmato una serie di illustrazioni esclusive. Casa Axept, il temporary hub del brand, diventerà un laboratorio creativo dove arte e moda si fondono per ospitare le collaborazioni e gli amici del marchio. Il servizio sarà poi disponibile anche online, rendendo ogni paio un pezzo unico, personalizzabile e narrativo.
«La sneaker prende il suo massimo significato proprio facendola insieme a MiX e a un artista che la trasforma in qualcosa di vivo, personale. Un progetto che parla di fiori, di intrecci, di vita. Di differenze che convivono con armonia, come accade tra due persone completamente diverse che insieme generano qualcosa di unico», raccontano i creativi di Axept.

La partnership con MiX Milano: il valore di una collaborazione culturale
A rendere tutto ancora più concreto è la collaborazione con MiX Milano APS, da oltre trent’anni promotrice del dialogo tra arti visive, identità e diritti. Il loro MiX Festival, che si terrà dal 18 al 21 settembre 2025 a Milano, è uno dei più importanti eventi di cinema LGBTQ+ in Europa, ma anche una piattaforma di cultura queer che unisce generazioni, linguaggi e comunità. Proprio in occasione del Festival, Axept sarà presente con uno spazio dedicato e con il patrocinio ufficiale dell’evento, a conferma di una visione condivisa che va oltre il marketing stagionale. Parte del ricavato delle vendite della sneaker sarà devoluto per sostenere le attività culturali di MiX Milano APS.
«Il nostro obiettivo non è solo parlare di inclusione, ma renderla concreta, tracciabile. Ogni acquisto diventa una forma di partecipazione attiva, con un sistema di donazione trasparente che racconta esattamente dove vanno le risorse», precisano dal team Axept. Il progetto Pride è solo una delle tappe di un percorso più ampio: Axept lavora tutto l’anno su capsule e attivazioni che toccano temi sociali, dall’antirazzismo alla lotta contro la
violenza di genere. Un approccio che si riflette anche nel processo produttivo, 100% Made in Italy, con materiali durevoli, comodi, ma soprattutto accessibili.
«Il brand è nato prima del prodotto. È partito da una visione valoriale, non dal bisogno di vendere una scarpa. Vogliamo che chi entra in contatto con Axept si senta rappresentato, accolto. Che veda nella nostra sneaker un piccolo manifesto quotidiano».
A credere nel progetto e a portarlo in vetrina è Giglio.com, primo retail partner italiano a sostenere Axept e il suo messaggio. Ma la campagna va anche oltre i confini del prodotto: da luglio, i canali social del brand ospiteranno un video-format editoriale con interviste a voci attive e alleate della comunità LGBTQIA+, in un racconto intimo e accessibile sulla libertà d’espressione.
Perché oggi, più che mai, la moda deve saper parlare. E se lo fa con consapevolezza, può diventare molto più di un linguaggio estetico: può essere attivismo, cultura, memoria e futuro. Con questa edizione limitata, Axept dimostra che l’inclusione non si dichiara: si indossa. Si vive. Si costruisce. Un passo alla volta.