Cent’anni di vita, quattro generazioni, una sola visione. In una parola: Ca’ Rugate. Fondata nei primi del Novecento da Amedeo Tessari a Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, oggi la cantina è guidata dal pronipote Michele, in un filo genealogico che ha saputo trasformare la tradizione contadina in cultura d’impresa, mantenendo però intatta la propria autenticità.
Con oltre 90 ettari coltivati tra Soave Classico, Valpolicella e Lessini Durello, Ca’ Rugate è oggi una delle più rappresentative realtà vinicole del Veneto, forte di una produzione biologica e sostenibile di circa 750.000 bottiglie l’anno, di cui il 50% esportate in oltre 45 Paesi. I suoi vini parlano una lingua precisa, che non si piega alle mode: Garganega, Trebbiano di Soave e Durella per i bianchi; Corvina, Corvinone e Rondinella per i rossi. Una grammatica della terra, che punta a esprimere il meglio del territorio con uno stile fatto di misura, sottrazione, armonia.


Cuore della produzione Ca’ Rugate sono proprio i vini bianchi, autentici ambasciatori del Soave nel mondo. La Garganega, vitigno simbolo della denominazione, trova qui la sua massima espressione in vini eleganti, minerali, longevi. Dai cru come Monte Fiorentine e Monte Alto fino al Soave Classico San Michele, ogni etichetta riflette la filosofia dell’azienda: esaltare l’identità varietale senza artifici, con un profilo gustativo che privilegia l’equilibrio, la freschezza e la profondità. A questi si affianca la riscoperta della Durella, antica varietà autoctona a bacca bianca, oggi vinificata anche in versione Metodo Classico per bollicine dal timbro unico e territoriale.


Il Museo del Vino di Ca’ Rugate e la Fattoria didattica e sociale
Ca’ Rugate non è solo sinonimo di vino. È anche cultura e responsabilità sociale. All’interno della cantina si trova un suggestivo Museo del Vino, con oltre 150 attrezzi originali usati dalla famiglia in oltre un secolo di attività, allestito in una fedele ricostruzione di una casa contadina del Novecento. Ristrutturata a partire dal 2006 e ultimata nel 2008, il museo simula un’abitazione dei primi del Novecento con tutti gli attrezzi della quotidianità agricola e gli strumenti di lavoro dell’attività vitivinicola. Il museo è suddiviso in sei sale dove sono esposti i diversi pezzi suddivisi per aree tematiche che documentano lo sviluppo del ciclo produttivo del vino. Sempre all’interno del Museo è una nuova e moderna sala enoturistica che dispone di spazi ideali per accogliere al meglio gli ospiti per le degustazioni, un modo per far percepire al meglio la simbiosi fra cultura del vino e ospitalità.


Le sorprese non finiscono qui: nel comune di Monteforte d’Alpone, precisamente nell’areale chiamato Monte Fiorentine, terra storicamente vocata alla coltivazione di vigne secolari, dove la biodiversità e il microclima rendono la vita di flora e fauna particolarmente ideale, Ca’ Rugate e la famiglia Tessari hanno creato un percorso narrativo-didattico con la finalità di avvicinare e coinvolgere i visitatori all’interno di un cammino esperienziale che si snoda attraverso alcune soste tematiche di approfondimento. È una fattoria didattica e sociale, riconosciuta dalla Regione Veneto, che accoglie scuole e progetti di inclusione, ospitando un parco faunistico di oltre 3.000 mq, vera oasi di biodiversità aperta a esperienze formative e relazionali rivolte anche a persone con fragilità emotive.
«Crediamo che portare la Natura vicino all’uomo ci permetta di ricordare o conoscere le forme, i profumi e le sensazioni che rappresentano la nostra essenza più autentica, così lontana dal nostro quotidiano e così vicina alla nostra anima» commenta Michele Tessari. Ca’ Rugate è la prova che un’impresa del vino può essere al tempo stesso radicata e contemporanea, locale e internazionale, agricola e culturale. Un modello che guarda al futuro, senza mai dimenticare la propria storia.


Il territorio: Il Castello di Soave
Parlare di Ca’ Rugate significa anche immergersi nell’anima del Soave, una delle aree vinicole più iconiche del Veneto. Qui, tra colline armoniose e filari ordinati, la viticoltura è una tradizione radicata che dialoga con la bellezza del paesaggio e la memoria storica. A dominare la scena è il Castello di Soave, maestosa fortezza scaligera del X secolo che, con le sue mura merlate, abbraccia il borgo medievale offrendo uno scenario senza tempo.
Il Castello è un tipico manufatto militare del Medioevo e rappresenta uno dei migliori esempi di struttura castellana del Veneto. Il fortilizio si eleva maestoso con un’alta torre centrale (“mastio”), attorno alla quale si sviluppano gradualmente i giri delle mura che separano tre cortili ed un piccolo cortile pensile. Le mura, quindi, scendono ad abbracciare tutto il borgo medioevale.
Visitare Soave significa compiere un viaggio nella storia, dove il vino diventa chiave di lettura del territorio. Grazie alla Strada del Vino Soave, riconosciuta come uno dei percorsi enoturistici più affascinanti d’Italia, è possibile esplorare cantine, frantoi, antiche pievi e trattorie tipiche che punteggiano il paesaggio tra Monteforte d’Alpone, San Bonifacio e i Monti Lessini. Tra degustazioni, visite guidate e passeggiate tra i vigneti, l’esperienza enogastronomica si fonde con quella culturale, offrendo al visitatore un’immersione autentica nelle tradizioni locali. Un viaggio lento, tra storia, natura e bicchieri di vino, in cui Ca’ Rugate rappresenta una delle tappe imprescindibili per chi cerca eccellenza, accoglienza e identità.
