Crafting Tomorrow: a Venezia moda responsabile e artigianato in dialogo al Nani Mocenigo Palace

Cosa succede quando artigiani e designer si incontrano in un palazzo veneziano? Nasce un esperimento che prova a riscrivere le regole della moda.

A Venezia, città che da secoli vive di scambi culturali, arti e mestieri, il dialogo tra tradizione e contemporaneità trova una nuova forma. Fino al 15 marzo l’Hotel Nani Mocenigo Palace ospita Crafting Tomorrow, un pop-up store dedicato alla moda responsabile e al valore dell’artigianato locale. Il progetto, curato da Sara Sozzani Maino, direttrice creativa di Fondazione Sozzani, insieme a Federico Poletti, direttore editoriale di Next Gen Magazine, nasce come un invito a immaginare – e soprattutto a costruire – nuovi modelli di creatività consapevole. Più che una semplice esposizione, Crafting Tomorrow si configura come uno spazio di ricerca e di confronto tra designer, artigiani e comunità.

Crafting Tomorrow Venezia
Crafting Tomorrow pop-up. Foto di Settimo Cannatella @seventhsoul 

Un palazzo storico come laboratorio di idee

La scelta dell’Hotel Nani Mocenigo Palace non è casuale. Situato nel cuore di Venezia, il palazzo storico si sta affermando sempre più come un luogo capace di coniugare ospitalità, cultura e progettualità contemporanea. Con Crafting Tomorrow l’hotel rafforza il proprio impegno nel sostenere filiere creative responsabili e nel valorizzare il patrimonio artigianale veneziano, aprendo le porte a designer e progetti che interpretano la sostenibilità come pratica culturale oltre che produttiva.

Creatori e artigiani: volti della moda che verrà

All’interno del pop-up convivono visioni diverse, ma unite da una stessa sensibilità etica. Il brand Cavia, fondato da Martina Boero, costruisce una moda circolare trasformando abiti vintage, eccedenze di produzione e tessuti sostenibili in capi unici realizzati in Italia. Marcello Pipitone esplora invece il rapporto tra moda e sport con un approccio essenziale, trattando l’abito come una seconda pelle capace di raccontare identità, funzione e movimento. Il collettivo Pecoranera propone un modello di lavoro responsabile fondato sulla collaborazione e sul superamento dell’individualismo. Il marchio attinge a un patrimonio formativo eterogeneo – tra studi umanistici, artistici e scientifici – per costruire una moda che sia espressione di appartenenza culturale e rispetto per le proprie origini. Tra le realtà in esposizione spicca Marg studio, brand che realizza gioielli d’argento dalla cera. I pezzi, fatti a mano, sono piccole sculture da indossare: forme organiche che evocano un’estetica primordiale. Ogni gioiello diventa quasi un talismano, custodendo nell’imperfezione artigianale una bellezza unica e contemporanea. Un ruolo centrale è affidato a Maker Mile, piattaforma ideata da Ilaria Marcatelli per preservare e rilanciare i mestieri veneziani mettendo in dialogo saperi tradizionali e linguaggi contemporanei. Attraverso una rete di artigiani – tra cui Marisa Convento, impiraressa specializzata nell’infilatura delle perle veneziane in vetro di Murano, il maestro vetraio Stefano Morasso, gli orafi Marco Venier e Davide Visentin e la merlettaia Sandra Mavaracchio – il progetto riattiva competenze e tecniche che definiscono l’identità della città, proiettandole verso nuove forme di collaborazione.

Talk, performance e laboratori

Oltre al pop up nella giornata di sabato 7 marzo si è tenuto un talk con i designer dei brand Cavia, Marcello Pipitone e Pecoranera per far conoscere il loro approccio responsabile. Coinvolgente è stata la dimostrazione Venetian Beads performance di Marisa Convento, che mostra l’arte delle impiraresse veneziane, un mestiere tutto al femminile rappresentato. L’artigiana ha condiviso storia e tecniche di un’antica tradizione, che lei reinventa costantemente attraverso nuove forme e colori, ispirati dal ritmo delle stagioni e dalla propria ricerca creativa.

Ha chiuso la giornata Crafting Design tra merletto e fashion, un Fashion Lab curato da Ilaria Marcatelli, direttrice creativa di Maker Mile e il talk per conoscere gli artigiani di Maker Mile.

Pecoranera. Foto di Settimo Cannatella @seventhsoul 

Un laboratorio aperto per il futuro della moda

Il progetto si inserisce anche nel percorso culturale portato avanti da Fondazione Sozzani, da sempre impegnata nel sostenere nuove generazioni creative e nel promuovere una visione della moda come linguaggio culturale capace di dialogare con arte, fotografia, design e artigianato. A Venezia, città che storicamente ha fatto dell’incontro tra culture la propria forza, Crafting Tomorrow diventa così un laboratorio aperto dove creatività contemporanea e saperi tradizionali si incontrano per immaginare nuove possibilità per la moda e per il futuro.

Conclude Paolo Caffi, AD di Nani Mocenigo Palace«Venezia è una città fatta di storia e tradizioni che meritano di essere valorizzate. Con Crafting Tomorrow Nani Mocenigo Palace apre le porte a un dialogo tra arte, design e artigianato contemporaneo, trasformando il palazzo in un laboratorio creativo dove heritage e innovazione convivono. Sosteniamo filiere responsabili e collaboriamo con progetti che raccontano la città e le sue tradizioni con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Venezia quale laboratorio culturale in continua evoluzione aperto alla creatività di nuova generazione.»

Pop-up Store: fino al 15 marzo 

Hotel Nani Mocenigo Palace – Fondamenta Nani 960 30123, Venezia – Dorsoduro