C’è un istante, nel ritmo segreto della creazione, in cui la linea si incrina e il gesto abbandona la strada prevista. Lì affiora la poesia dell’inatteso: una bellezza che non chiede permesso, che nasce da ciò che devia, scivola, si sgretola.
L’errore, liberato dal bisogno di essere corretto, diventa un codice alternativo. Una grammatica dell’imperfezione che suggerisce nuove proporzioni, nuove possibilità, nuovi equilibri. In questa estetica viva e irripetibile, la precisione cede spazio alla vibrazione, alla fragilità che respira, alla forma che non vuole essere trattenuta.
Esiste una libertà sottile, quasi sovversiva, nel lasciare che ciò che va storto resti storto. Che la crepa non venga colmata, che la piega non venga tirata. In quello spazio indisciplinato si rivela un’estetica più sincera: quella che trasforma l’imperfezione in forma e l’errore in splendore.



Corset giuglia., skirt Maison Jejia, sabot Francesca Bellavita


boots Francesca Bellavita



Dress J.Salinas, boots Francesca Bellavita


Total look juun.j



Total look Vivienne Westwood

Credits
Photographer Giuseppe Palazzolo
Stylist Chiara Naretto
AD Manfredi Grigolo
Videomaker Aldo Mazzi
Make-up Artist Barbara Bonazza
Hair Stylist Matteo Bartolini
Model Lera Hardt – Monster mgmt
Styling Assistants Chiara Basso, Giulia Marabotto