Le Sorelle Toledo presentano tre nuove voci emergenti della moda

Tre designer. Tre mondi diversi. Un’urgenza condivisa: raccontare storie, trasformare la moda in un linguaggio autentico e dimostrare che creare significa lasciare un segno indelebile

La nuova generazione della moda parla con voci multiple. Voci che intrecciano culture, identità e visioni diverse, ma che condividono la stessa missione: trasformare la creatività in azione, racconto e cambiamento.

Abbiamo scelto di raccontare le storie di tre designer emergenti di moda che ci hanno profondamente colpite per talento, autenticità e valori condivisi. Li conosciamo da vicino e abbiamo avuto il privilegio di collaborare con loro: con Carlotta e Claudia, curando l’immagine della cantautrice Gaia; con Shivin e Victor, entrambi talenti dell’Afro Fashion Association, durante uno shooting per Vogue Italia di cui abbiamo seguito lo styling.

Crediamo nel potere della collaborazione e nella forza delle nuove voci. Lavorare con questi creativi — e con molti altri che meritano riconoscimento — ci ha sempre ricordato che la vera innovazione nasce dall’incontro: tra culture, generi, materiali e prospettive. Condividiamo con loro la stessa apertura verso la diversità, la stessa attenzione all’inclusione e alla sostenibilità, e lo stesso desiderio di rendere la creatività un atto concreto e significativo.

Tre emergenti della moda da tenere d’occhio

Victor-Hart intreccia Ghana e Italia. Il suo workwear ibrido racconta resilienza, appartenenza, eredità e modernità. Il tessuto kente incontra la sartoria italiana, trasformando la tradizione in un’eleganza che supera gli stereotipi e costruisce ponti culturali. Le sue collezioni riflettono anche un forte impegno sociale: sono pensate per far sentire le persone più sicure attraverso ciò che indossano.

Shivin Singh, fondatore di Absent Findings, porta con sé Nuova Delhi, Dubai e Firenze. Nelle sue mani, tessuti dimenticati, sari di famiglia e frammenti di stoffa diventano capi e borse scultoree. La sua moda è un linguaggio poetico e concettuale che trasforma l’assenza in presenza, la memoria in forma. Le sue collezioni sono un dialogo tra corpo, architettura e ricordo, in cui ogni pezzo racconta una storia unica.

Carlotta Boldracchi e Claudia Nesi, anima e cuore di Oh Carla, rappresentano la delicatezza e la forza dell’artigianato contemporaneo. Ogni loro creazione nasce direttamente sul corpo, viene ricamata e ricomposta a mano, attraverso un processo zero waste che unisce sensualità e libertà. La loro moda parla di cura, tempo e rispetto: un’estetica etica che trasforma la sostenibilità in identità.

Tre designer. Tre mondi diversi. Un’urgenza condivisa: raccontare storie, trasformare la moda in un linguaggio autentico e dimostrare che creare significa lasciare un segno indelebile.