Florania, il brand genderless che custodisce il passato per innovare il futuro

Il marchio prêt-à-porter basato sull’elevazione degli scarti dell’industria della moda, nato da una sperimentazione "radicale" con l'upcycling, l'innovazione, la tecnologia e la moda etica

Flora Rabitti è una designer, illustratrice, direttrice creativa e fondatrice di Florania. Florania è un brand di prêt-à-porter basato sull’elevazione degli scarti dell’industria della moda, nato da una sperimentazione “radicale” con l’upcycling, l’innovazione, la tecnologia e la moda etica.

La designer descrive il suo stile come  «solarpunk. Punk per decostruzione e ribellione, Solar per fiducia nell’ umano, nel futuro e nell’innovazione. Infatti, Florania è un connubio tra artigianalità e innovazione. Florania è nato dall’osservazione delle ingenti quantità di capi nei nostri armadi e nel mondo. Ne ho visto l’opportunità di utilizzo come materie prime per una nuova estetica.»

La storia e i successi di Flora Rabitti e del suo brand Florania

Nata a Mantova nel 1992, Florania Rabitti si trasferisce a Milano nel 2011 per laurearsi in Fashion Design presso IED Moda. Nel 2014 raggiunge importanti traguardi: finalista allo Swiss Cross Textile Award e vincitrice del Fur Futures London Award. Inizia la sua carriera nello stesso anno, ancora prima di completare gli studi, collaborando con prestigiose aziende come Prada (ufficio design di Miu Miu) e Alberta Ferretti, e successivamente con marchi indipendenti come Vitelli nel 2019. Rabitti arricchisce la sua formazione con esperienze di studio a Londra, presso il Central Saint Martins, e a Parigi, all’Institut Français de la Couture Paris.

Tra i suoi successi recenti, spiccano la selezione per il programma Milano Fashion Week Forward della Camera Nazionale della Moda Italiana, presentato a Palazzo Giureconsulti a Milano nel febbraio 2023, e il titolo di New Emerging Designer conferito a dicembre 2022 durante la mostra Sakura Collection a Brooklyn e Tokyo. Sempre nel 2022, viene inclusa tra le New Creative Synergies nella mostra VogueRama organizzata da Vogue Italia a Milano, e tra i Designers for the Planet al Fashion Hub della Camera Nazionale della Moda Italiana. A livello internazionale, nel dicembre 2021, Rabitti viene riconosciuta come New Italian Designer alla Swahili Fashion Week in Tanzania.

Nel maggio 2023, inoltre riceve il Design for Change Award dalla Camera Nazionale della Moda Italiana Fashion Trust in collaborazione con Max&Co, e partecipa alla mostra Fashion to Reconnect curata da Tiziano Guardini presso la Fondazione Pistoletto di Biella. L’anno dopo il suo brand viene selezionato per il programma Sustainable Style del KERING Material Innovation Lab e di Pitti Immagine Uomo, dove presenta la collezione SS25 a Firenze durante il Pitti.

Collaborazioni, sostenibilità e riferimenti culturali

Florania è un brand di abbigliamento prêt-à-porter indipendente, genderless e basato su una produzione circolare ed etica. Il brand, infatti, utilizza solo fibre innovative a ridotto impatto ambientale o tessuti e capi vintage, a cui fornisce una nuova narrazione grazie all’utilizzo di stampe (create a mano dalla designer) o tecniche antiche come tinture naturali, serigrafia, ricamo e parchwork o sperimentali, come la stampa senza utilizzo d’acqua.

Il marchio Florania si distingue anche per le collaborazioni con realtà di prestigio come Max&Co, Pangaia, Swatch, Napapijri, Uniqlo Europe e Uniqlo Italia, Kyocera Corporation Japan, l’Ambasciata Italiana in Tanzania, Sakura Collection Tokyo, NABA Roma e IED Milano. Dal settembre 2023, Florania presenta regolarmente le sue collezioni alla Milano Fashion Week, consolidando la sua posizione tra i nuovi talenti della moda italiana.

La creatività di Rabitti nasce da cinema, fumetti, anime, letteratura e storia dell’arte. La collezione Primavera Estate 2025, ad esempio, si ispira al Surrealismo in chiave alchemica, esplorando l’animismo degli oggetti. «Florania è nata dopo un viaggio in Giappone, dove ho raccolto il rispetto per le materie prime, la natura e l’artigianato. Credo nell’anima delle cose che ci circondano, in un mondo fragile che va custodito».

Florania: dal processo creativo a quello produttivo

Il processo creativo è unico «Parto dalla creazione di personaggi e mondi, anziché dei singoli capi. Questo mi permette di creare un forte immaginario, a cui partecipano il mio team e i fornitori con la loro propria immaginazione. 

Florania è un brand molto sperimentale, riguardo alle tecniche, e ho in programma sviluppare sempre di più l’innovazione. Usiamo molte tecniche per la resa dei colori e delle stampe, dall’aerografo alla stampa digitale senza utilizzo d’acqua, dalla serigrafia alle tinture con verdura e frutta. Poi patchwork, tecniche di ricamo come sashiko e Boro Boro, drappeggio ed aggiugliature

La produzione avviene in Italia, principalmente attraverso laboratori sociali, onlus, in cui modelliste e sarte in pensione insegnano il mestiere a donne in situazioni sociali peculiari, tra violenza domestica e problemi di immigrazione. Nonostante i progetti internazionali, il motto di Florania è: “guarda vicino“, che ben esemplifica la volontà di Rabitti di raccogliere il testimone delle tradizioni tessili e artigianali italiane tanto care alla nostra cultura ed inserirle nell’economia circolare, ottenendo un impatto non solo come brand ma anche come start-up.