Hanoi in fermento, vibrante, dinamica. E non è solo per la frenesia dell’enorme Night Market, dove si rischia di essere travolti da una cesta di manghi maturi, o per le luci colorate del quartiere vecchio, o per i BBQ su strada, dove si mangia uno spiedino direttamente sul marciapiede, tra i motorini, il profumo di spezie e il vociare delle persone.
La città pulsa in ogni angolo, anche nei suoi scorci più inaspettati. Come Train Street, la famosa via stretta dove, a orari precisi, un treno attraversa i binari a pochi centimetri dalle case, dai caffè e dai turisti in equilibrio con la macchina fotografica pronta. Basta un fischio in lontananza per vedere sedie scomparse in un attimo e residenti che sorridono, abituati da sempre a quel passaggio che oggi affascina il mondo. Oppure svegliarsi presto e unirsi agli anziani che praticano Tai Chi attorno al lago Hoan Kiem, in una danza silenziosa e ipnotica tra la foschia del mattino e le prime luci che si riflettono sull’acqua. E poi perdersi nei vicoli dove si vendono uova al caffè, una specialità unica che unisce amaro e cremosità in una tazzina che sa di storia e di ingegno.
Sono passati poco più di due lustri dalla riunificazione del Paese (1975, quindi cinquanta anni fa nel 2025), e quest’anno la festa è stata spettacolare: non c’è traccia di risentimento sulle facce spigolose dei vietnamiti, che hanno subito una delle guerre chimiche più devastanti di sempre, ma ieri, con la guerriglia da Viet Cong, e oggi, nei loro occhi risplende lo stesso sguardo sicuro e il cipiglio orgoglioso. Occhi puntati su Hanoi, dove il mercato immobiliare sta vivendo una vera e propria esplosione, con i prezzi residenziali in rapida ascesa. A confermare il fermento della capitale è anche la doppia apertura del Four Seasons — uno nel cuore della città e uno sull’isola di Cat Ba, nella scenografica baia di Halong, spesso definita il paradiso del Vietnam (link).
Nel frattempo, è già possibile vivere l’anima più sofisticata della capitale attraverso hotel storici, ristoranti d’autore e cocktail bar d’avanguardia. Hanoi non è solo una meta culturale, ma sempre più una luxury destination a tutto tondo.
Ospitalità d’eccellenza: Sofitel Legend Metropole Hanoi
Un’icona senza tempo, il Sofitel Legend Metropole è il simbolo del passato coloniale della città. Aperto nel 1901, ha ospitato scrittori, politici e celebrità. Il giardino, la piscina e l’eleganza degli arredi riportano indietro nel tempo, rendendolo ancora oggi l’hotel più celebre di Hanoi.

Meliá Hanoi
A pochi passi dal lago Hoàn Kiếm e dal celebre ponte rosso che porta al tempio della Montagna di Giada, il Meliá Hanoi è un’oasi raffinata nel cuore pulsante della città. Celebre per i suoi ospiti internazionali, ospita anche il ristorante Cham, raffinato tributo alla cucina cantonese, con un design ispirato alla Hong Kong degli anni Sessanta.
Alta cucina tra Asia ed Europa: T.U.N.G. Dining
Nel cuore gastronomico della capitale, T.U.N.G. Dining è il manifesto della nuova cucina vietnamita. Lo chef Hoàng Tùng, incluso da Forbes Vietnam tra gli under 30 più influenti, porta nel piatto un dialogo tra Nord Europa e Sud-est asiatico, con una degustazione creativa e rigorosa che gli ha meritato un posto nella classifica Asia’s 50 Best Restaurants.

Un angolo d’Italia in città: Cugini
Quando il palato cerca casa, c’è Cugini, il ristorante di Mattia Simonelli, valtellinese che ha messo radici ad Hanoi oltre 15 anni fa. Qui l’Italia si respira in ogni dettaglio: dalle maioliche che richiamano le cementine siciliane ai piatti autentici, pizza e pasta inclusi.

La scena cocktail tra tradizione e avanguardia: Né Cocktail Bar
Fondato da Pham Tien Tiep, ex orfano diventato uno dei barman più noti del Vietnam, Né è un bar che rende omaggio alla cultura locale attraverso la mixology. I cocktail si ispirano alla cucina tradizionale — come il celebre drink ispirato al pho — e il distillato di riso Lang (anche in versione con dragon fruit biologico) è prodotto in house. In squadra, anche la stella della mixology Kim Uyen, eletta miglior barman alla World Class 2024.

Né Boong-Ke
Nel 2017 nasce anche Né Boong-Ke, una costola del Né dal carattere indipendente: qui si respira lo spirito giovane e genuinamente viet style. I cocktail sono creativi, i richiami alla cultura locale più irriverenti, e il design interno gioca con luci calde, oggetti vintage e dettagli che raccontano storie di Hanoi contemporanea.
Hafflington
Un bunker all’esterno, un tempio del cocktail all’interno: Hafflington è un’esperienza a sé. Primo in classifica tra i cocktail bar vietnamiti secondo Asia’s 50 Best, ha un’atmosfera da speakeasy newyorkese, ma conserva un’identità fortemente vietnamita. Il percorso per arrivare al bar — tra silenzio obbligato, scale diseguali e ambienti nascosti — prepara all’esperienza sensoriale offerta da Andrew Dinh e Thomas Nguyen. Il bancone al secondo piano è il cuore pulsante, mentre un gigantesco scheletro di dinosauro sospeso domina la scena, tra vetri e piante tropicali.
Lusso sull’acqua: Heritage Line Ylang, la crociera che non si dimentica
C’è un momento, nel viaggio, in cui si lascia la città alle spalle per entrare in un’altra dimensione. E in Vietnam, questo momento si chiama baia di Lan Ha. Più selvaggia e meno affollata della celebre Halong, è un arcipelago di oltre 300 isole calcaree sospese tra acqua turchese, cielo e silenzio. In questo scenario da sogno naviga Heritage Line Ylang, una delle crociere più esclusive e raffinate di tutta l’Asia. Non si tratta solo di un viaggio in barca, ma di un’esperienza olistica e sensoriale, disegnata per chi cerca relax, cultura, benessere e bellezza.
La Ylang ospita solo 10 suite, ognuna con affaccio sul mare, balcone privato, e uno stile che fonde l’eleganza dell’Indocina coloniale con dettagli d’arte vietnamita. Le Regency Suites, in particolare, sono veri appartamenti galleggianti: 53 mq con jacuzzi esterna, salottino lounge, pannelli ad acquerello e bagni in marmo italiano. Ogni camera è un tributo alla letteratura vietnamita antica: nomi poetici come Grace Orchid e Pure Lotus evocano atmosfere di primavera, bellezza e meditazione.
L’esperienza non si limita alla navigazione: a bordo si può partecipare a sessioni di yoga all’alba, rituali wellness nella spa, meditazione al tramonto e laboratori di cucina tradizionale. Il ristorante propone una raffinata cucina vietnamita con opzioni gourmet e healthy, accompagnata da una selezione di tè rari e vini internazionali.


La filosofia è chiara: slow luxury, turismo consapevole e profondo legame con il territorio. Durante i 3 giorni e 2 notti di crociera, si esplorano villaggi galleggianti, grotte misteriose, spiagge nascoste. Si fa kayak tra le mangrovie, si nuota in baie segrete e si può addirittura praticare snorkeling nelle acque limpide della baia. A differenza delle crociere di massa, qui tutto è curato nei minimi dettagli: nessun dj set, nessun vino scadente, ma solo natura, silenzio e raffinatezza.