Poco dopo Trieste, il traffico resta alle spalle e il mare torna a essere una presenza costante. Il paesaggio muta lentamente e il verde si impone come colore dominante. L’Istria dà il benvenuto così, con i dolci profili delle colline e campi infiniti di ulivi che si alternano ai vigneti.
Con la sua forma a cuore, l’Istria è una terra di incontri. Italiana nella memoria, croata nel presente, veneziana nell’architettura, mitteleuropea nell’anima. Una penisola che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in una delle destinazioni più interessanti dell’Adriatico senza rinunciare alla propria autenticità.
Parenzo, tra storia e ospitalità
Parenzo è una delle città storiche più affascinanti dell’Istria. Fondata in epoca romana, conserva ancora oggi l’antico impianto urbano e importanti testimonianze del suo passato. Il simbolo della città è la Basilica Eufrasiana, straordinario complesso paleocristiano del VI secolo inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997. Celebre per i suoi magnifici mosaici bizantini, tra i meglio conservati al mondo, la basilica racconta la visione del vescovo Eufrasio, che trasformò l’allora Parentium in un importante centro religioso e culturale. Oltre alla visita del complesso monumentale, vale la pena salire sul campanile per godere di una suggestiva vista sui tetti della città e sulla costa istriana.
Anche le tracce della Serenissima sono ovunque: nei vicoli acciottolati, nelle facciate dei palazzi, nelle piazze che si aprono all’improvviso tra le strade del centro storico.
Parenzo accoglie il visitatore con una tranquillità quasi surreale, che si apprezza ancora di più seduti sul lungomare recentemente rinnovato, oggi divenuto uno dei principali luoghi di ritrovo tanto per i residenti quanto per i turisti.
Accanto al patrimonio storico emerge anche una nuova visione del turismo. L’apertura di strutture di alta gamma come il nuovo Valamar Pical Resort testimonia la volontà dell’Istria di posizionarsi tra le destinazioni europee capaci di offrire esperienze premium senza perdere il legame con il territorio.

Rovigno, la bellezza della semplicità
Se esiste una città capace di rappresentare l’anima più romantica dell’Istria, quella è Rovigno.
Da un lato il mare, con la sua costa alta e frastagliata, e dall’altro le mura delle case color pastello che sembrano rincorrersi fino alla sommità del promontorio. La sua sagoma emerge dal mare, le strade si restringono in vicoli che sembrano progettati per stupire regalando continui scorci inaspettati, mentre il profilo della chiesa di Sant’Eufemia domina il panorama.
A rendere speciale Rovigno non è soltanto la sua bellezza architettonica. È l’atmosfera. I pescatori rientrano in porto nelle prime ore del mattino, i tavolini si riempiono al tramonto e il mare, con il suo blu quasi accecante, continua a essere il vero protagonista della vita quotidiana. Nel cuore della città vecchia, al ristorante Puntulina è possibile immergersi nella cucina di mare istriana con prodotti locali freschi, servizi a pochi metri dall’acqua.
Passeggiare senza una meta precisa tra i vicoli di Rovigno diventa il modo migliore per scoprire una città che ha saputo conservare il proprio carattere nonostante il successo turistico.



Il mare che entra nella terra
Tra Rovigno e l’entroterra si apre uno degli scenari naturali più suggestivi della penisola: il Canale di Leme. Le sue acque penetrano profondamente nella costa creando un paesaggio che ricorda un fiordo nordico, pur restando immerso nella luce mediterranea. In questa zona la natura rappresenta al meglio la complessità geografica dell’Istria, un territorio dove mare e terra non sono mondi separati ma elementi di un unico racconto.
Una destinazione da assaporare
È proprio seguendo questo dialogo tra costa e interno che si comprende una delle ragioni del successo gastronomico della regione. In Istria la cucina non è una semplice attrazione turistica, ma un vero e proprio linguaggio di narrazione. E lo dimostra la presenza di chef internazionali e ristoranti di alto livello, ma soprattutto la qualità delle materie prime che arrivano quotidianamente sulle tavole. Olio extravergine d’oliva, vini autoctoni, pesce dell’Adriatico, erbe spontanee e prodotti dei piccoli produttori locali costituiscono la base di una cultura gastronomica profondamente radicata nel territorio.
Tra le nuove aperture, il JAZ by Ana Roš, affacciato sul porto di Parenzo, porta la visione di una delle chef più celebri al mondo in un ambiente rilassato, giovane e informale. I piatti, concepiti per la condivisione, combinano ingredienti locali, sapori decisi e influenze provenienti da diverse tradizioni gastronomiche. Non è un ristorante di alta cucina in senso stretto, ma il salotto di Ana.
Un luogo plasmato dalla spontaneità, da cibo e bevande eccezionali, e permeato dall’energia contagiosa di uno staff giovane, professionale e accogliente. Ponte Porton, sulla strada per il borgo di Grisignana, è una sosta ideale per immergersi nell’anima del popolo istriano, cenando con vista sui vigneti. La giovane e promettente chef Gaia Zec propone una cucina con un’attenzione particolare alla base vegetale e all’utilizzo di ingredienti di stagione, in un approccio sostenibile e creativo che rispetta le tradizioni locali e valorizza i prodotti freschi e naturali.
Per un’esperienza di degustazione di olio e vino, Meneghetti Wine Hotel & Winery offre tantissime formule, dall’aperitivo tra le vigne con degustazione d’olio, a una cena nel ristorante Oliveto situato nel cuore della tenuta, che propone una cucina mediterranea stagionale, combinando sapori semplici con un’eleganza informale e un’atmosfera all’aperto.
A Bouzet invece, tra i profumi di erbe aromatiche e frutti selvatici, la distilleria Aura racconta un’altra anima dell’Istria. Nelle sale dell’antica cantina, una famiglia ha trasformato antiche ricette e botaniche locali in un marchio oggi conosciuto ben oltre i confini della Croazia. Qui ogni liquore, dal celebre Teranino ai gin Karbun, nasce da ingredienti raccolti a mano sui pendii della Ćićarija, confermando come l’autenticità continui a essere uno degli ingredienti più preziosi dell’offerta enogastronomica istriana.
Tutti sembrano muoversi nella stessa direzione: valorizzare ciò che l’Istria produce da sempre, reinterpretando con sensibilità contemporanea. L’esperienza gastronomica diventa così un modo per scoprire più a fondo il territorio, comprenderne le tradizioni e incontrare le persone che lo abitano.


Nel regno del tartufo
Per scoprire il volto più autentico dell’Istria bisogna allontanarsi dalla costa e salire verso le colline dell’interno. Il paesaggio cambia ancora, e a riempire lo sguardo ora, al posto del blu del mare, ci pensano le diverse tonalità di verde della rigogliosa natura circostante. Le pinete lasciano spazio ai boschi, le vigne si alternano ai campi coltivati e l’aria profuma di terra e di legno. Questo è il territorio dei tartufi, uno dei tesori più preziosi della regione. Partecipare a una ricerca del tartufo significa assistere a un rituale antico che continua a essere tramandato di generazione in generazione, come accade per la famiglia Karlić. I cani si muovono silenziosamente tra gli alberi, seguendo tracce invisibili, mentre i cercatori leggono il bosco con la stessa naturalezza con cui altri leggono una mappa.
In questi luoghi il turismo non ha cancellato le tradizioni. Al contrario, le ha rese protagoniste di una nuova narrazione che mette al centro il valore dell’esperienza autentica.

Motovun, il borgo che guarda lontano
Arroccata sopra la valle del fiume Quieto, Motovun appare quasi sospesa nel tempo. Ci si arriva camminando per stradine di ciottoli che si arrampicano sul pendio. Le mura medievali abbracciano il borgo, il campanile domina il panorama e dalle terrazze lo sguardo si perde tra boschi, colline e vigneti. È una delle immagini più iconiche dell’Istria e, allo stesso tempo, una delle più sincere.
Da qui si comprende perché questa regione stia attirando un numero sempre più numeroso di viaggiatori alla ricerca di destinazioni capaci di offrire qualcosa di più di una semplice vacanza.
L’Istria non è mai eccessiva: si racconta e si lascia scoprire con garbo, attraverso dettagli, incontri e sapori. In un’epoca in cui molte destinazioni rischiano di assomigliarsi, continua a distinguersi per la capacità di restare fedele alla propria identità. È una terra in cui il mare incontra il bosco e la tradizione dialoga con l’innovazione, dando vita a un equilibrio tanto raro quanto naturale.