Italia Secrets nasce da una visione di Lavinia Colonna Preti, che dopo esperienze internazionali nel mondo della comunicazione, ha l’intuizione di trasformare la scoperta del territorio italiano in un’esperienza editoriale di alto livello capace di superare i limiti delle guide tradizionali. Il progetto, partito nel 2017 con la volontà di valorizzare le eccellenze del Veneto (e poi dell’intera Penisola), si propone come un “club della bellezza”, dove la selezione non segue le logiche del marketing, ma quelle dell’emozione e dell’autenticità.
Al cuore di Italia Secrets c’è il cosiddetto “Fattore S”: quell’alchimia rara che rende un luogo memorabile. Per Lavinia Colonna Preti, la vera bellezza non si misura in “like” o in estetica costruita per i social, ma si scopre nel dettaglio, dalla cura di una tavola apparecchiata alla passione di chi gestisce un progetto. Con un approccio che privilegia il viaggiatore consapevole rispetto al turista distratto, la piattaforma mappa l’Italia più segreta: dai ristoranti di charme nei quartieri popolari alle locande rinate in piccoli borghi montani.
Abbiamo incontrato la fondatrice per farci raccontare l’essenza di questo viaggio nel “Made in Italy”.

«Il viaggiatore moderno ragiona in termini di emozione»
Italia Secrets nasce come una guida che seleziona luoghi “dove valorizzare le bellezze d’Italia, mantenendo l’identità peculiare di ogni singola regione”. Cosa non ti convinceva delle guide tradizionali?
L’idea è nata al mio rientro a Treviso dalla grande città. Cercavo di convincere i miei amici a visitare il Veneto, ma si scontravano con guide online prive di un corredo fotografico capace di trasmettere davvero l’esperienza. Erano prodotti troppo “verticali” — focalizzati solo su stellati, hotel di lusso o musei — mentre il viaggiatore moderno ragiona in termini di emozione. Mancava un progetto editoriale più sofisticato e con l’estetica di una rivista patinata, che sapesse raccontare anche le aree meno note. Da questa esigenza, nel 2017, è nato il concept di Veneto Secrets.
Parli spesso di “fattore S”, quell’elemento che trasforma un posto in un’esperienza memorabile. Come lo riconosci quando entri in un luogo?
Dalla cura estetica del dettaglio. Osservo banalmente il cestino del pane, la posateria, i tessuti: è lì che si percepisce l’attenzione profonda. Ma, soprattutto, cerco di capire chi c’è dietro il progetto. Sono le persone a fare la differenza: si sente subito se c’è passione e amore o se si punta solo al guadagno. La nostra selezione è ferrea: non inseriamo mai un luogo senza averlo visitato e senza aver parlato con i titolari, a meno che non si tratti di icone assolute come il Danieli (ora Four Seasons) di Venezia.

«Le guide Secrets raccontano esclusivamente realtà vissute direttamente dal nostro team»
In un’epoca in cui tutto è instagrammabile, come si distingue la vera bellezza dall’estetica costruita ad hoc per i social?
Visitando i luoghi di persona. Il target alto non si fida delle foto generiche, delle immagini generate dall’IA o dei comunicati stampa “copia e incolla”. Le guide Secrets raccontano esclusivamente realtà vissute direttamente dal nostro team. È l’unico modo per garantire l’autenticità che i nostri lettori cercano.
Avete già attivato sette regioni e visitato oltre 2000 indirizzi. Qual è il luogo che ti ha sorpresa di più?
Sono tantissimi, ma ne scelgo due che simboleggiano come la bellezza possa rinascere ovunque. Il primo è il ristorante Cristallini 78 nel Rione Sanità a Napoli: il titolare Pasquale ha ricreato un bistrot chantant dal sapore francese in un ex minimarket di un quartiere storicamente difficile; sentirlo cantare è commovente. L’altro è la Locanda Nona Giò a Fornesighe, in Val di Zoldo: una minuscola locanda di charme creata da due giovani in un paesino quasi spopolato, che ora sta rinascendo grazie a loro. Sono luoghi dove la bellezza è stata letteralmente riportata alla superficie.

«Ricordiamoci che siamo l’unico Paese dove tutto il mondo sogna di andare»
Quanto è stato importante il tuo background nella comunicazione internazionale nel definire l’identità di Italia Secrets?
Direi è stata fondamentale. Avendo viaggiato in tutto il mondo per lavoro, ho capito chiaramente cosa cerchi il “viaggiatore” (che è diverso dal turista) quando viene in Italia. Conosco il potenziale immenso del brand Italia e del Made in Italy: ricordiamoci che siamo l’unico Paese dove tutto il mondo sogna di andare.
Definisci la piattaforma come una sorta di “club della bellezza” a cui si accede solo su invito. Come scegliete i luoghi da inserire?
La selezione avviene attraverso una rete di “ambasciatori del gusto” e una ricerca costante sul campo. Non accettiamo semplici richieste commerciali: un luogo deve avere un’anima, una storia da raccontare e, appunto, quel “Fattore S” che lo renda unico. Solo se supera i nostri standard di estetica e accoglienza entra a far parte del mondo Secrets.

