Durante la Milano Fashion Week di settembre, Jordan Rossi arriva per la prima volta in Italia con HOMECOMING, la sua prima mostra personale, ospitata dalla Galleria Rubin di Milano e curata da Federico Poletti. Un debutto che assume un significato ancora più personale perché Rossi, di origini italo-irlandesi, torna simbolicamente alle proprie radici. La mostra fa parte del calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana.
Fotografo e film director che lavora tra Londra e Los Angeles, Rossi appartiene a una nuova generazione di image-maker per cui moda, arte e cultura non sono più tematiche separate. Il suo lavoro attraversa fashion, celebrity culture, musica e queer culture, costruendo immagini che non si limitano a raccontare chi abbiamo davanti, ma cercano di capire chi quella persona sia davvero.



«Cosa significa quando una persona decide, pienamente e senza chiedere scusa, di essere esattamente chi è?» È questa la domanda che attraversa la ricerca di Rossi, nata anche dalla sua esperienza personale e dal lavoro con la propria comunità. Per lui, la rappresentazione è prima di tutto uno strumento di visibilità e di cambiamento.
È proprio il ritratto il cuore della sua ricerca. Rossi fotografa alcune delle figure più seguite della cultura contemporanea — da Nicholas Galitzine a Lashana Lynch, Rickey Thompson, Caleb McLaughlin e Finn Wolfhard — cercando quel momento in cui la persona smette di interpretare il proprio personaggio pubblico.
Il suo linguaggio visivo è immediatamente riconoscibile: colore, composizioni grafiche e una forte sensibilità cinematografica convivono con una riflessione sull’identità, sulla rappresentazione e sui cambiamenti sociali. Le sue immagini si collocano così in una zona di confine tra fotografia di moda, arte contemporanea e attivismo.



«Presentare per la prima volta il lavoro di Jordan Rossi in Italia, durante la Milano Fashion Week e all’interno del calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, rappresenta un momento significativo», sottolinea Federico Poletti, curatore della mostra. «HOMECOMING è allo stesso tempo un debutto e un ritorno alle proprie radici. Il lavoro di Rossi riesce a trasformare i ritratti di celebrity, musicisti e protagonisti della queer culture in «un archivio visivo di una generazione che sta ridefinendo identità, genere e rappresentazione».
HOMECOMING nasce quindi come una mostra, ma racconta qualcosa di più ampio: il modo in cui una nuova generazione sta ridefinendo i concetti di genere, bellezza, mascolinità e identità. Rossi non fotografa semplicemente una generazione: ne registra le trasformazioni.
E forse è proprio questo il significato più interessante del suo ritorno in Italia.



Jordan Rossi — HOMECOMING
Galleria Rubin, Milano
Opening: 22 settembre 2026, 17.30–21.30
La mostra è visitabile fino al 3 ottobre 2026.