Lil Jolie racconta Sophie: fragilità e libertà oltre le etichette

Una nuova fase artistica che mette a nudo il peso delle aspettative e la corsa costante al successo, trasformando fragilità e senso di inadeguatezza in consapevolezza e forza

Lil Jolie, pseudonimo di Angela Ciancio, ha 25 anni ma una carriera già stellare alle spalle: dagli esordi in duetto con Ketama126, Carl Brave e altri grandi nomi del panorama pop italiano; passando all’ingresso nella scuola di Amici e alla partecipazione a Sanremo tra le “Nuove Proposte”.

Da poco è disponibile su tutte le piattaforme il nuovo singolo Sophie, un brano frutto della collaborazione con Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista e che segna un passaggio chiaro nel suo percorso artistico, caratterizzato da una scrittura tagliente e diretta

lil jolie
Lil Jolie

Lil Jolie e la capacità di affrontare le proprie debolezze

«Scrivere è l’unico modo per decifrare quello che provo»  – esordisce Lil Jolie – «Io ho sempre fatto quello che volevo, anche quando sembrava una scelta rischiosa o fuori contesto, io seguivo il mio istinto. Non mi sono mai sentita costruita per stare dentro un’etichetta. Se cambio linguaggio è perché cambio io, non perché devo adattarmi. L’unica cosa a cui rispondo davvero sono io, se non la seguo, non mi riconosco».

Rimanere sempre fedeli a sé stessi, in un mondo in cui però è facile sentirsi fuori posto. Questa sensazione resta una ferita aperta o è ormai parte dell’identità di Lil?

«È entrambe le cose. È stata una ferita, perché quando ti senti fuori posto pensi che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Oggi però ho capito che è anche il mio punto di vista sul mondo. Sophie è fuori posto, ma proprio per questo vede cose che gli altri non vedono. Non è una guarigione definitiva, è una convivenza. Ho smesso di combatterla, la ascolto». Sophie nasce dall’idea di un luogo senza giudizio, che «esiste solo a tratti».

«Non è un posto fisico, è uno stato mentale. È quando smetti di chiederti se vai bene. La musica è il modo più vicino che ho per entrarci. Forse Sophie è il tentativo di costruire quel luogo.» 

lil jolie
Lil Jolie

La realtà che riallinea le aspettative

Nel brano, Lil dice “a volte non sei strana, sei solo stanca” – una frase molto personale, che però «credo possa essere collettiva. C’è una pressione costante a essere performanti, felici, produttivi. Non so se parli a una generazione intera ma so che è una sensazione comune e se qualcuno ci si riconosce vuol dire che quel sentimento non è solo mio».

Che rapporto ha Lil Jolie con le aspettative degli altri? «Sto bene da quando ho smesso di aspettare. Questo mondo ti costringe a vivere con l’ansia di dover dimostrare qualcosa, di dover “arrivare”, di non poter fallire e Sophie parla proprio di questo, della paura di non farcela in un mondo che corre troppo veloce e che sembra non avere spazio per chi si ferma. Oggi ho capito che non devo inseguire un traguardo per sentirmi valida. Se fallisco non succede niente, non muore nessuno. Il problema è che viviamo in un sistema che ti fa sentire in ritardo anche quando hai solo vent’anni. Io ho smesso di correre per forza ed ho iniziato a stare meglio.»

Un messaggio di forza e autodeterminazione, che sicuramente parla a una generazione sempre più soggetta alle pressioni esterne.

Credits

Photographer Fabrizio Milazzo

Styling Caterina Adele

Make-up Artist Rossella Pastore