Il 3 settembre 2025, presso la Fondation Louis Vuitton di Parigi, si è svolta la finale del LVMH Prize for Young Fashion Designers, contest giunto alla sua dodicesima edizione e che premia i giovani talenti del settore attraverso programmi mirati e concreti. Quest’anno, al tavolo della giuria, sono stati chiamati ad intervenire Jonathan Anderson, Sarah Burton, Nicolas Ghesquière, Marc Jacobs, Stella McCartney, Nigo, Phoebe Philo, Silvia Venturini Fendi e Pharrell Williams – affiancati da Delphine Arnault, Jean-Paul Claverie e Sidney Toledano. Accanto a loro e in qualità di ospite speciale, anche l’attrice di fama internazionale Deepika Padukone.
LVMH Prize: l’impegno verso i talenti del futuro
Dal 2013, LVMH sostiene la nuova classe di giovani designer promuovendo un programma di formazione mirato ad accrescere le competenze non solo a livello creativo, ma anche più manageriali. Tra queste, sviluppo sostenibile e comunicazione, diritto d’autore e aspetti legali aziendali, insieme a marketing, produzione e gestione finanziaria di un marchio. «Ancora una volta è stato un onore accogliere i membri di questa prestigiosa giuria alla Fondation Louis Vuitton. Vorrei rivolgere le mie più sentite congratulazioni a tutti i finalisti: applaudo al loro talento unico e alla loro notevole creatività» ha dichiarato Delphine Arnault.
Tra i premi consegnati, il LVMH Prize, che prevede un intero anno di mentorship e un sostengo economico pari a 400.000 euro; Il Karl Lagerfeld Prize, che prevede 200.000 euro e un anno di mentorship; il Savoir-Faire Prize, che mette invece al centro il dialogo con l’artigianato, offrendo l’opportunità di collaborare con le manifatture più prestigiose del gruppo e un premio in denaro di 200.000 euro.
LVMH Prize for Young Fashion Designers: i vincitori dell’edizione 2025
L’edizione 2025 ha visto trionfare il giapponese Soshi Otsuki, fondatore del marchio maschile Soshiotsuki, premiato con il LVMH Prize per la sua precisione sartoriale e raffinatezza dei materiali scelti per la realizzazione delle sue costruzioni. A consegnargli il premio è stata Deepika Padukone, che in qualità di ospite speciale della giuria ha aggiunto ulteriore prestigio alla cerimonia. Il Karl Lagerfeld Prize è stato invece assegnato al britannico Steve O Smith, trentatreenne capace di trasformare il gesto grafico in un linguaggio couture, restituendo ai suoi abiti la forza e l’immediatezza del disegno originale. Il premio è stato invece annunciato dall’attrice Anna Sawai.
Il Savoir-Faire Prize ha infine celebrato la ricerca di Torishéju Dumi, trentaduenne londinese che si è distinta per i volumi audaci e per l’immaginario radicato in un background multiculturale. La designer riceverà non solo il sostegno economico e la mentorship del gruppo, ma anche una collaborazione con Maison Vermont, specialista del ricamo, che metterà a disposizione materiali e competenze per le sue prossime creazioni. La proclamazione della sua vittoria è stata affidata all’attrice Camille Cottin.




Completano il quadro tre giovani diplomati premiati nell’ambito del programma dedicato alle scuole di moda (LVMH Prize For Young Fashion School Graduates): Louna Clozel (La Cambre, Bruxelles), Sophia Sacchetti (Parsons Paris) e Peiwen Mao (Royal Academy of Fine Arts Antwerp). Questi talenti entreranno rispettivamente nei team creativi di Louis Vuitton Homme, Kenzo e Dior womenswear.