La maison francese Jean Paul Gaultier annuncia la nomina di Duran Lantink come nuovo direttore creativo, aprendo un nuovo capitolo nella storia di uno dei marchi francesi più iconici al mondo. Celebre per la sua identità stilistica audace e profondamente sperimentale, il brand affida ora la sua visione a una delle voci più innovative della moda contemporanea.
Duran Lantink, un talento visionario nel panorama moda contemporaneo
Nato all’Aia, classe ’87, Duran Lantink si distingue per essere una delle voci più visionarie della moda contemporanea. La sua formazione presso la Gerrit Rietveld Academie e il Sandberg Instituut di Amsterdam ha permesso al giovane creativo di sviluppare un linguaggio stilistico capace di unire avanguardia, sperimentazione ed etica progettuale. Il suo approccio creativo si fonda sull’upcycling, trasformando capi invenduti e materiali di scarto in nuove architetture sartoriali grazie a tagli, volumi e sovrapposizioni. «Ho sempre lavorato in modo sostenibile. Faccio upcycling da quando avevo 12 anni. […] Non credo di dover mescolare tradizione e innovazione. Succede in modo intuitivo. […] La cosa più importante è avere uno spirito libero per provare cose nuove» ha raccontato il giovane designer.
Dietro la sua audacia visiva e libertà creativa, si cela un profondo rispetto per il savoir-faire artigianale. Nel rievocare la collaborazione con una comunità di donne specializzate nella maglia a mano, Lantink racconta di aver scoperto «una ricchezza e un’anima che non si possono ottenere con una macchina». Un’esperienza che ha segnato anche il suo approccio personale: «Io sono una persona impaziente, ma ho imparato a vedere il valore della pazienza nel processo creativo».

Duran Lantink si è fatto conoscere a livello internazionale nel 2018, quando Janelle Monáe ha indossato i suoi iconici “Vagina pants” nel video di Pynk. Nel 2024 ha conquistato il Premio Speciale della Giuria Karl Lagerfeld al concorso LVMH, seguito nel 2025 dall’International Woolmark Prize. Ora, il salto verso la moda francese, compresa la haute couture parigina.
Duran Lantink e Jean Paul Gaultier: un’eredità tutta da riscrivere
Assumere la direzione creativa della maison Jean Paul Gaultier non è soltanto un privilegio: è una sfida complessa, intrisa di storia e aspettative. Eppure, tra Jean Paul Gaultier — l’iconico enfant terrible della moda francese — e Duran Lantink, artista olandese dell’upcycling, esiste un’affinità profonda, quasi naturale, che trascende le generazioni. Entrambi condividono una visione che trasforma l’ordinario in straordinario, utilizzando l’umorismo come gesto sovversivo e la moda come linguaggio personale e collettivo. «I luoghi in cui non mi sento necessariamente al sicuro sono quelli che mi ispirano di più», ha confidato Lantink in una recente intervista. Una dichiarazione che rivela la sua attitudine a cercare stimoli nell’inaspettato, ed è forse proprio questo slancio visionario a renderlo l’erede ideale dell’irriverenza poetica di Gaultier.
Il debutto della sua prima collezione prêt-à-porter è atteso per la Primavera Estate 2026, a cui seguirà l’esordio nel mondo della Haute Couture nel successivo mese di gennaio,. Un doppio appuntamento tra i più attesi del panorama moda internazionale, che riaccende i riflettori su una maison alla ricerca di una nuova visione artista e sperimentale. Grazie a questa nomina, la maison Jean Paul Gaultier torna a parlare al mondo con la sua voce più autentica: coraggiosa, inclusiva, e assolutamente fuori dagli schemi.
Immagine di copertina: Duran Lantink, Ph. Courtesy of Jean Paul Gaultier/ Walter Pfeiffer