Ispirato al romanzo The Vegetarian di Han Kang, Bodies in Subtraction traduce la progressiva scomparsa mentale della protagonista in un linguaggio visivo che dialoga con la moda femminile contemporanea.
Il corpo diventa superficie in sottrazione: si alleggerisce, si fa traslucido, quasi assente. L’immagine costruisce una narrazione fatta di minimalismo estremo, palette pallide, luci fredde e spazi sterili, dove la moda non veste ma rivela un processo di dissoluzione dell’identità. I volumi si riducono, i colori scoloriscono fino al monocromo, accompagnando una presenza che lentamente si ritira.
In questa visione, la rinuncia non è emancipazione ma fragilità silenziosa. La purezza estetica — cifra della femminilità 2026 — si trasforma in tensione: il corpo, apparentemente etereo e controllato, perde peso simbolico, diventando immagine di un’identità sospesa, elegante e vulnerabile allo stesso tempo.












Credits
Photographer Antonio Peluso
Art Director & Stylist EvaCarlotta Devincenzi
Make-up Artist Eleonora Marotti
Hair Stylist Cristina Crosara – The Green Apple
Model Emma Muszela – Monster
Stylist Assistant Miriam Galluccio
Photographer Assistant Benedetta Micheli