Comfort Zones Don’t Make Icons: il talk sul futuro della creatività durante la Milano Fashion Week

La necessità di superare modelli consolidati per costruire una moda più inclusiva e sostenibile per le nuove generazioni.

Durante la Milano Fashion Week, negli spazi della Fondazione Sozzani, NEXT GEN ha acceso un confronto necessario sul futuro della creatività con il talk Comfort Zones Don’t Make Icons – Creatives and Responsible Brands. Un titolo programmatico, che si è tradotto in un dialogo intenso e concreto tra protagoniste di una nuova idea di moda: più consapevole, più inclusiva, più sistemica. Moderato da Federico Poletti, Editor in Chief di NEXT GEN – magazine fondato con Giulia Cangianiello che ha come missione il supporto alle nuove generazioni – il talk ha messo in luce una consapevolezza condivisa: nell’epoca dell’algoritmo e dell’accelerazione permanente, il vero atto radicale è scegliere la responsabilità e uscire dalle zone di comfort per innovare. Sostenibilità, inclusione ed etica sono oggi valori che devono guidare brand e designer di nuova generazione. 

Le protagoniste del talk

Sul palco, Eileen Akbaraly, founder di Made For A Woman, ha raccontato come l’impresa possa diventare infrastruttura sociale, costruendo in Madagascar un modello produttivo che genera indipendenza economica e dignità attraverso l’artigianato. Costruire un brand etico in Madagascar, lontano dai centri tradizionali della moda e dalle regole consolidate del lusso, ha implicato rinunciare alla strada più prevedibile per seguire un percorso fuori dagli schemi, ma che ha dato nel tempo i suoi frutti.

Federico Poletti, Giorgia Cantarini, Stefania Gnutti, Luciana Toledo, Eileen Akbaraly e Sara Maino Sozzani

Giorgia Cantarini, fashion editor e curator, ha enfatizzato l’importanza non solo dello scouting, ma anche della comunicazione per far conoscere materiali innovativi: un lavoro che porta avanti con il suo progetto S|Style supportato da Kering Mil-Material innovation lab, che dà voce a brand impegnati nella transizione sostenibile.

Sempre dal punto di vista curatoriale, Luciana Toledo, duo Sorelle Toledo, ha condiviso il suo percorso di styling responsabile e l’impegno nel dare visibilità a brand indipendenti in cui l’inclusione diventa un vero motore di cambiamento.

Stefania Gnutti, founder del brand DONE! da cui è nata l’ispirazione per il titolo del talk Comfort Zones don’t Make Icons, ha spiegato come questo payoff è una dichiarazione di intenti e manifesto: la crescita, l’innovazione, il cambiamento richiedono movimento e il rimettersi in gioco. Il progetto DONE! è nato con l’idea che uno zaino potesse diventare un accessorio per accompagnare la vita reale e con l’idea che il design non è esercizio stilistico, ma uno strumento di trasformazione con importanti ricadute etiche.

Talk Milano Fashion Week
L’ultimo numero di NEXT GEN in Fondazione Sozzani, foto di Christian Zoratto

Valeria Oppenheimer, fashion reporter e autrice tv, ha raccontato del suo percorso a supporto dei brand emergenti in un momento storico in cui tutti guardano alle grandi maison, mentre Sara Sozzani Maino, direttrice creativa di Fondazione Sozzani, ha riportato l’attenzione sul ruolo delle nuove generazioni: designer che non cercano solo riconoscimento individuale, ma costruiscono prima di tutto comunità, ridefinendo il concetto stesso di successo. E sull’importanza di avere spazi di condivisione e confronto, come la stessa Fondazione Sozzani che ospita e promuove progetti ed eventi con focus educazione e moda responsabile.

L’evento, seguito da un cocktail party che ha riunito creativi e professionisti del settore, ha confermato la missione di NEXT GEN: creare spazi di confronto dove moda e cultura dialogano, e dove uscire dalla comfort zone non è un gesto retorico, ma una forma di attivismo.

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L’evento in Fondazione Sozzani, foto di Christian Zoratto
Talk Milano Fashion Week
L’ultimo numero di NEXT GEN, foto di Christian Zoratto
Grazie a Lugana, wine partner dell’evento, foto di Christian Zoratto