Polimoda Graduate Show 2025: un caleidoscopio di visioni Next Gen

Un palcoscenico in cui talento, ricerca e identità si intrecciano per restituire un manifesto generazionale autentico: venti le collezioni, firmate da designer internazionali e selezionati tra oltre cento diplomandi

Polimoda Graduate Show 2025 ha trasformato la Stazione Leopolda in un palcoscenico dove talento, ricerca e identità si sono intrecciati in un potente manifesto generazionale. In passerella, venti collezioni firmate da giovani designer internazionali – selezionati tra oltre cento diplomandi – per un totale di oltre cento look, espressione pura di creatività e visione. Un evento che si conferma come uno dei momenti più attesi del calendario e che quest’anno ha saputo distinguersi per l’energia autentica con cui ogni proposta ha raccontato storie personali, memorie culturali, ossessioni estetiche e tensioni contemporanee. I designer neo diplomati hanno presentato collezioni libere da logiche commerciali e guidate da un’urgenza espressiva autentica.

Un viaggio verso l’identità: le collezioni in passerella

Il Graduate Show rappresenta la tappa finale di un percorso di crescita, maturazione e consapevolezza: un viaggio che parte dalle proprie radici e arriva a interrogare il mondo contemporaneo attraverso il linguaggio della moda. Le collezioni, tutte ideate, sviluppate e realizzate nei laboratori del nuovo Manifattura Campus di Polimoda, sono state accompagnate dalla direzione creativa di Massimiliano Giornetti, dal supporto di An Vandevorst e dall’esclusiva mentorship del fashion critic Tim Blanks.

Con designer provenienti da diciassette nazionalità diverse, la passerella ha assunto le sembianze di un vero e proprio atlante emotivo. Dall’“urban armour” di Elena Azeglio ispirata alle armature samurai, alla ricerca introspettiva di Nansen Capici, passando per le suggestioni rurali e nostalgiche di Joseph Thomas Prince, ogni collezione è un racconto di sé, un atto politico e poetico al tempo stesso.

Tra i progetti più intensi: il confronto tra rituali di passaggio giapponesi e messicani in chiave biculturale di Naomi Guzman Doran, la riflessione sul potere e la decadenza industriale di Grigory Fedenko, l’omaggio alla figura materna in chiave oversize di Derin Kemer, la critica all’élite argentina di Keila Melany Mirmina e l’indagine sulla libertà femminile nel womenswear ispirato al Qajar firmato Farnia Salim. Ogni collezione, composta da sei look, propone una riflessione lucida e visionaria sul presente.

La giuria e il premio “Best Collection 2025”

Ad assegnare il titolo di Best Collection 2025, una giuria d’eccezione composta da personalità di spicco del mondo dell’arte, della moda e dello spettacolo: Michèle Lamy, Luc Tuymans e Carla Arocha, Ahmad Daher (Ferragamo), Tiziana Cardini (VogueRunway), e lo stilista Marco Rambaldi. Il nome del vincitore sarà annunciato ufficialmente il 25 giugno sui canali ufficiali di Polimoda. Accanto alla sfilata, la produzione dell’evento ha coinvolto una squadra creativa di altissimo livello con lo styling di Serge Girardi e il sound design firmato Frédéric Sanchez

Una finestra sul futuro: lo show visto dall’illustratore Jacopo Ascari

Trasversale, autentico, potente: il Polimoda Graduate Show 2025 è un appuntamento ormai imprescindibile per chi vuole capire come sta evolvendo la moda contemporanea. Un evento che celebra la libertà creativa, la diversità delle identità e il potere del racconto personale come motore di trasformazione culturale. Uno show visto anche attraverso l’occhio artistico di Jacopo Ascari, che ha realizzato un live sketching dello show in esclusiva per Next Gen. Un evento che ancora una volta conferma Firenze come uno dei centri propulsori della nuova moda globale.