La Tigre della Malesia è ufficialmente tornata! A 50 anni di distanza dal celebre sceneggiato con Kabir Bedi, Sandokan ritorna su Rai Uno con una serie evento. A interpretare l’iconico eroe nato dalla penna di Emilio Salgari è Can Yaman, attore che negli ultimi anni ha conquistato l’Italia grazie alle dizi (soap opera turche molto apprezzate dal pubblico generalista). Lo show in quattro prime serate, co-prodotto da Lux Vide e Rai Fiction, debutta lunedì 1 dicembre sul primo canale della tv di Stato con le prime due puntate.

La trama di Sandokan
La storia è ambientata nel 1841, in un mondo dominato dall’egemonia coloniale degli inglesi. Sandokan è un pirata che vive alla giornata che guida un gruppo di pirati. Al suo fianco il fedele amico Yanez, interpretato da Alessandro Preziosi, uomo scaltro e leale dal passato misterioso. Nel corso di un arrembaggio a un cargo del Sultano del Brunei la ciurma della Tigre della Malesia libera Dayak, che fa parte di un popolo indigeno a lungo oppresso. Quest’ultimo riconosce in Sandokan un guerriero di un’antica profezia che dovrebbe liberare la sua gente dall’oppressione. Parole a cui il pirata non darà peso.

Un incontro cambierà però per sempre il corso della sua vita ed è quello con Marianna (interpretata da Alanah Bloor), la figlia del console inglese. La Perla di Labuan è nota per la sua bellezza ma anche per il suo carattere indomito. Il padre prova infatti a proporle numerosi pretendenti che aspirano a conquistarla ma senza riscuotere successo. Il pirata risveglierà in lei lo spirito d’avventura che ha sempre animato la sua essenza ma che la rigida etichetta dell’età vittoriana in cui è cresciuta ha represso.
In questa cornice si inserisce Lord James Brooke (interpretato da Ed Westwick, star di Gossip Girl), affascinante ma pericoloso “cacciatore di pirati” che si metterà sulle tracce di Sandokan. Nel reboot diretto da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo viene raccontata la genesi di un personaggio divenuto leggendario. Oltre la sua dimensione eroica verrà fatta luce sull’uomo, sul suo essere indomito e sul suo amore incondizionato per la libertà.

Le interviste al cast di Sandokan
Per Can Yaman il ruolo di Sandokan è qualcosa di raro per un interprete. «Capita raramente un ruolo del genere nella vita di un attore. Dovevo abbracciare diverse sfumature e sentimenti in una stagione, è un personaggio che si evolve in continuazione – ha dichiarato – come attore sapevo che sarebbe stata un’università per me.» Per il regista Jan Maria Michelini questa versione di Sandokan è quella di un «eroe contemporaneo. Porta con sé dei valori attuali. Si batte per la salvaguardia dei popoli, della natura, della sua amicizia con Yanez.»
A conquistare Alessandro Preziosi è stata la sceneggiatura. «Conoscevo la storia. Ero impegnatissimo in quel periodo e farlo era una sfida nella sfida. L’adattamento è stato folgorante», sono le parole dell’interprete di Yanez. Per Ed Westwick quella di James Brooke è «il miglior ruolo che ho mai interpretato. Sono così felice e fortunato per aver potuto interpretato. Ha così tanti strati, ha diverse emozioni che vengono fuori in ogni scena.» «La cosa che mi ha affascinato di più di lei è che non è soltanto un interesse amoroso piazzato all’interno della storia – spiega Alanah Bloor – è così potente. Tutto quello che fa lo fa con grazia e amore.»