S|STYLE DENIM LAB: la sostenibilità come linguaggio culturale e stilistico

Il progetto riafferma la propria missione: creare una piattaforma in cui la sostenibilità non sia una semplice etichetta, ma un valore culturale condiviso, e in cui il talento creativo diventi uno strumento di cambiamento reale per l’industria della moda

Esistono pochi progetti di sostenibilità capaci di coniugare una cultura delle pratiche responsabili con un’estetica contemporanea. È il caso di S|STYLE, piattaforma indipendente concepita come un laboratorio concreto per i designer del futuro, ideata e curata dalla giornalista e stylist Giorgia Cantarini.

Lanciato nel 2020 con l’obiettivo di sostenere talenti emergenti portatori di una visione etica e consapevole della moda, il progetto è stato presentato presso Fondazione Sozzani, riunendo otto designer internazionali chiamati a reinterpretare il denim — iconico tessuto workwear — attraverso tecniche innovative e sostenibili.

Il focus era sull’acqua, risorsa centrale per l’industria tessile e tema chiave della Water Strategy di Kering, che mira a raggiungere un impatto Net Water-Positive entro il 2050. A supporto del progetto, le competenze tecniche di PureDenim (fornitore dei tessuti) e di Tonello, che ha messo a disposizione le proprie tecnologie di lavaggio e trattamento a basso impatto ambientale.

La mostra è stata arricchita da un’installazione artistica ideata da Mariano Franzetti, realizzata con denim riciclato e materiali provenienti da agricoltura rigenerativa forniti da Berto.

Gli otto designer protagonisti di S|Style Denim Lab

S|Style Denim Lab

Institution (Georgia–Italia) è il progetto personale del designer Galib Gassanoff, lanciato nel gennaio 2024 durante Milano Fashion Week Men’s, dopo la precedente esperienza con ACT N°1. Gassanoff segue ogni fase della produzione — dal modellismo alla cucitura — trasformando i capi in vere e proprie sculture tessili. Il brand funziona come una piattaforma socio-artistica che preserva la memoria culturale e coinvolge le comunità rurali in processi di collaborazione creativa.

Jeanne Friot (Francia) ha fondato il suo brand parigino nel 2020, adottando un approccio no-gender e attivista racchiuso nel manifesto: “No gender, no carbon emissions, no hatred”. Nel 2025 è stata finalista al Premio Pierre Bergé agli ANDAM Fashion Awards e ha firmato il costume di Giovanna d’Arco per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, ottenendo ampia visibilità internazionale. La sua ultima collezione ha celebrato l’inclusività con un cast esclusivamente trans e non-binary.

S|Style Denim Lab

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Nadya Dzyak (Ucraina) ha fondato il brand omonimo nel 2008. Il suo stile è caratterizzato da plissettature architettoniche, trasparenze eteree e dettagli complessi che creano sofisticate illusioni ottiche. Con sede a Dnipro, il marchio valorizza l’artigianalità e gli elementi simbolici legati al patrimonio culturale locale. Nel 2025 ha sfilato alla Copenhagen Fashion Week SS26, partecipando all’evento Breakfast with Ukraine per rafforzare la visibilità internazionale della moda ucraina.

Gerrit Jacob (Germania), nato ad Amburgo, si è formato alla Central Saint Martins di Londra, dove ha conseguito BA e MA grazie a una borsa di studio dedicata a Louise Wilson. Ha lavorato per Balenciaga, Martine Rose, Yeezy e Gucciprima di fondare il suo brand berlinese, definito da un’estetica kitsch e ribelle, con aerografie, colori fluorescenti e riferimenti pop. Il denim è uno dei materiali più ricorrenti nelle sue collezioni.

S|Style Denim Lab

Macy Grimshaw (Regno Unito), nata a Hong Kong, si è laureata in womenswear alla Central Saint Martins nel 2024. Ha debuttato con la collezione Rue de Mauricette, ispirata a memorie familiari, che ha attirato l’attenzione dei media portandola a sviluppare progetti su misura per Vogue Germany e Dust Magazine. È stata finalista di ITS Platform 2025.

Sia Arnika (Danimarca) ha fondato il suo brand con sede a Berlino nel 2020, dopo esperienze presso Ottolinger e Yeezy. Le sue collezioni intrecciano folklore nordico, ricordi personali e immaginari futuristici in una visione altamente narrativa. Fa parte del programma Berlin Contemporary del Fashion Council Germany e ha vestito celebrità come Charli XCX, ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali.

Gisèle Claudia Ntsama (Camerun–Italia) ha fondato il suo brand nel 2019. Originaria del Camerun e formata in Italia, vive e lavora a Milano. Parallelamente al suo progetto personale, ha collaborato come textile designer per Ratti e ha maturato un’importante esperienza nell’ufficio stile di Valentino, sviluppando un linguaggio che unisce know-how industriale e sperimentazione artigianale. Il suo brand fonde heritage africano, manifattura sostenibile e couture contemporanea.

Phan Dang Hoang (Vietnam), nato nella provincia di Nghe An, ha studiato alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano. Ha debuttato alla Milano Fashion Week 2022 all’interno del progetto We Are Made in Italy, affermandosi come una delle voci emergenti più promettenti. Le sue collezioni, teatrali e raffinate, fondono tradizione asiatica, sartorialità europea e sperimentazione artistica.

S|Style Denim Lab

Con Denim Lab, S|STYLE riafferma la propria missione: creare una piattaforma in cui la sostenibilità non sia una semplice etichetta, ma un valore culturale condiviso, e in cui il talento creativo diventi uno strumento di cambiamento reale per l’industria della moda.

Come conclude Giorgia Cantarini: «Il denim è un materiale universale, ma anche uno dei più complessi da gestire dal punto di vista ambientale. Con questa edizione di S|STYLE abbiamo dimostrato che è possibile ripensarlo in modo sostenibile, unendo ricerca, tecnologia e creatività.»

Credits

Photographer Georgios Motitis

Stylist Giorgia Cantarini

Make-up Artist Silvia Muñoz Romero

Hair Stylist Marzia Martis

Model Haven Grace

Stylist Assistants Milena Reyes, Julia Sikansi