Torna TALENT TO WATCH, la rubrica curata da Next Gen Magazine che pone una luce sul mondo degli artisti emergenti. In ogni numero selezioniamo le novità più interessanti provenienti dal mondo del cinema, della musica e più in generale dell’arte. Talenti che mostrano una luce particolare che li rende unici e che meritano di raggiungere più occhi e orecchie possibili. Il nostro faro è puntato su quattro cantanti che hanno imboccato la difficile ma necessaria strada della musica.
SANO
Classe 2000, SANO (nome d’arte di Riccardo Capone) è un cantautore e produttore di Napoli. Dopo l’esordio in un collettivo di artisti indipendenti, i Thru Collected, SANO dà inizio alla sua carriera solista nel 2022 con l’EP L’industria, il pop, la camera, il sesso, un progetto che riceve un’ottima accoglienza da parte dei critici e del pubblico. La sperimentazione è un elemento fondamentale della sua musica. SANO contrappone e unisce il mondo del cantautorato italiano a sonorità che passano dal post-emo e dall’indie rock all’hyperpop e al d’n’b passando per l’ambient, la musica folk e contaminazioni della canzone napoletana. A luglio pubblica Quando voi forse, allora noi già, nuovo EP anticipato dal brano Fascistissime cantato insieme a Tuttifenomeni. Un progetto «che prende forma dall’idea di un “noi” che esiste soltanto nel momento in cui incontra un “voi”». Sette sono i brani che compongono il disco, tra cui il secondo singolo Sole Sole pubblicato lo scorso mese. Nel corso dell’estate SANO ha avuto la possibilità di presentare la sua musica dal vivo in diversi appuntamenti, tra cui quello del Testaccio Estate di Roma e del Transumare Fest di Roseto degli Abruzzi, tappa conclusiva del toru.

Jungle Julia
Un’adolescenza tra le campagne della Maremma e la comunità Cammino Neocatecumenale, un luogo che alimenta il suo rapporto con la spiritualità. Jungle Julia, nome d’arte di Giulia Covitto, cresce in un ambiente che le permette di sviluppare un legame profondo con la terra, che si respira in tutta la sua forza e in tutte le sue vibrazioni nella sua musica. Nel 2024, come migliaia di giovani esordienti, Jungle Julia sostiene un provino per X Factor. Nonostante non riesca a entrare all’interno del talent l’esperienza le permette di essere scoperta da Marco Sorrentino, storico manager di Jovanotti. Quest’anno la cantautrice esordirà nel mercato discografico con il suo primo album di studio. Negli scorsi mesi, intanto, ha già sollecitato l’attenzione e la curiosità degli appassionati pubblicando diversi brani inediti. Il progetto è anticipato da Vespro, il primo di tre episodi (composto dai singoli Carne e Demonio) con cui Jungle Julia rivela gradualmente il suo mondo sonoro e narrativo. A marzo è la volta del secondo passaggio Lode, contenente le canzoni Al buio e Il sonno in cui Julia mostra una voce più blues. Il terzo e ultimo episodio è Ora nona, che arriva a fine giugno con i brani Todo Modo (accompagnato da un videoclip) e Le formiche. In questo ultimo “teaser” Julia si interroga sul significato dell’appartenenza e sulle identità costruite nel tempo.

Rares
Arriva dalla Romania la storia e la musica di Rares. Il debutto nel mondo della musica avviene nel 2020, quando pubblica il brano Curriculum vitae che gli permette di ottenere l’attenzione di critica e pubblico e gli apre le porte del festival MI AMI. Folk è il suo primo EP e arriva l’anno successivo. Un progetto in cui vibrano le melodie e le forme del neo-folk americano e che gli permettono di portare la sua musica dal vivo in tutta Italia. Negli anni la musica di Rares ha incontrato quella di grandi nomi del panorama musicale nostrano: Strano deserto, il brano cantato insieme a Cosmo, fa parte della tracklist dell’album MAYA del dj e producer MACE. Lo scorso maggio arriva su tutte le piattaforme di streaming digitali Sincero!, il nuovo disco prodotto da Panico Dischi. Il progetto è un vero e proprio break up album formato da undici canzoni che raccontano la fine dell’amore. Una sorta di «fenomenologia di una rottura» che analizza un sentimento ormai affievolito e le fasi successive all’accettazione della fine, necessarie per una nuova rinascita emotiva.

Charlie Risso
Nasce a Genova ma è tra Milano e Londra che Charlie Risso sviluppa e plasma la sua identità musicale. Dieci anni fa, nel 2016, pubblica il suo primo album Ruins of Memories, che conquista l’entusiasmo di diversi critici. Lo scorso aprile la cantautrice si riaffaccia al mercato discografico con Rituals. Le atmosfere sonore del progetto spaziano tra fede e solitudine e solcano il confine sottile tra luce e oscurità. L’album ha una forte veste dream pop che si allarga fino a includere il dark folk. 11 brani che esplorano l’animo umano e scavano fino alle zone più oscure di esso. The Dust, uno dei pezzi del progetto, affronta il complesso tema della violenza domestica mentre Bad Instinct, prima canzone della tracklist, esplora la delusione e il tradimento. Ogni brano è un rito, un momento di passaggio, dove il suono si trasforma in evocazione e l’intimità dialoga con un simbolismo ancestrale.
