Tre anni di Velo – Pizzaioli Popolari, il luogo dove l’arte incontra la cultura urbana

La pizza come simbolo di libertà, appartenenza e dialogo: una community in crescita che celebra tre anni di attività con una collaborazione artistica capace di unire cultura gastronomica e visione creativa

Quando Velo – Pizzaioli Popolari tre anni fa accendeva il suo primo forno lo faceva con una missione e un’idea ben precise. La volontà era quello di portare nella provincia di Latina molto più di una semplice pizzeria ma un luogo in cui cibo, arte e cultura urbana potessero incontrarsi per raccontare al meglio la contemporaneità e in cui chiunque potesse sentirsi accolto. Una pizza popolare ma anche d’autore che nasce dall’intuizione di Luca Mastracci, oggi al 33° posto nella classifica 50 Top Pizza, e di Dario Scodavolpe e Costantino Sicconi, imprenditori attivi da oltre dieci anni nel mondo dell’hospitality. In poco tempo un’idea, sulla carta semplice e immediata, si trasforma in una community viva. La pizza, espressione massima della popolarità e della tradizione, viene descritta e presentata con un linguaggio diretto, inclusivo e in grado di parlare a tutti. Il manifesto di Velo ne riassume l’essenza più profonda: «Crediamo che l’amore abbia tante forme. La nostra è uno spicchio».

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Luca Mastracci, Dario Scodavolpe e Costantino Sicconi, fondatori di Velo, Foto di Five Custom Studio

L’evoluzione di un simbolo italiano

Così l’emblema eterno della cultura enogastronomica italiana si trasforma, muta e viene raffigurato in modi diversi, che rappresentano le diverse libertà di espressione. Velo diventa una comunità in cui integrazione e inclusione sono le parole d’ordine. Il simbolo ne racchiude i suoi valori di libertà, diversità, appartenenza e creatività. Il brand ha scelto di celebrare i primi tre anni di attività con una festa che rispecchia pienamente il suo spirito e con una prima speciale collaborazione artistica: Qwerty Project x Velo.

Qwerty Project: l’arte che incontra lo spicchio

A interpretare per l’occasione lo spicchio e l’anima di Velo è Qwerty Project, duo di street artist attivo dal 2014. Le loro opere sono accompagnate dallo slogan “pensapoetico” (thinkpoetic) e diffondono messaggi di umanità e libertà, che sposano perfettamente la visione di Velo. Per l’evento il duo sceglie di rielaborare un lavoro originario del 2007, che venne all’epoca disegnato con il mouse in Paint. Il risultato finale di questa reinterpretazione viene chiamato ZEMI, un termine Arawak che indica la forza spirituale e vitale racchiusa in oggetti sacri. ZEMI si pone al centro del progetto Poetic Area: un’entità che riflette la vitalità delle differenze e la sacralità del gesto artistico.

Lo ZEMI di Velo, Foto di Five Custom Studio

ZEMI: colore, identità e comunità

All’interno dello spicchio, elemento identitario di Velo, ZEMI appare in una gamma vivace di colori, a simboleggiare la ricchezza del cibo e la diversità delle persone che lo condividono. All’esterno, invece, prevale il rosa, tonalità distintiva del brand che avvolge in modo inclusivo la composizione centrale. Ne emerge un’immagine che racconta l’incontro tra due mondi – l’arte e la cucina – eterogenei e accessibili a tutti. Con questa collab la Poetic Area diventa una metafora perfetta del mondo Velo: un luogo in cui l’amore viene celebrato in tutte le sue forme e la pizza diventa il simbolo di una cultura che unisce.

Dopo l’apertura di un secondo punto vendita ad Aprilia il brand guarda al futuro e punta la capitale, con la possibile apertura di un terzo locale a Roma. Intanto Velo apre le porte anche ai licei artistici e ai giovani del territorio, creando un ponte tra generazioni e dando voce a un amore immortale: quello per le cose semplici e vere.

Esibizione artistica da Valo, Latina, Foto di Five Custom Studio