VV e il coraggio di essere se stessi riscoprendosi ogni giorno

In arte VV ha scoperto come l'amore verso la musica fosse la sua più grande forza. Con la pubblicazione del suo ultimo album Che Vita Di, la cantante abbraccia la propria malinconia per ritrovare se stessa

Viviana Colombo, in arte VV, è una giovane cantante la cui storia dimostra quanto sia importante darsi del tempo per imparare a conoscersi. Figlia di un batterista jazz, Viviana sviluppa fin da piccola una forte passione per la musica. Racconta: «[…] quando ero molto piccola, papà suonava jazz nei locali di Milano e mi trovavo spesso ad ascoltare le prove che faceva a casa con gli altri musicisti». Da qui l’esigenza di esprimersi attraverso il canto e la musica.

Viviana Colombo, un amore sincero verso la musica e la scrittura

Nel 2014 appare nel videoclip del brano Tutti i miei sbagli dei Subsonica, vincendo il concorso promosso da Sony e da Motivi. La sua maturità artistica è però ancora in una fase embrionale, troppo concentrata forse a raggiungere la perfezione nel suo lavoro a discapito di una comunicazione più autentica. Nel 2016 partecipa al programma The Voice of Italy, una breve parentesi della sua carriera che le permette però di raggiungere nuove e importanti consapevolezze. Seguono per Viviana delle collaborazioni per i cori di Eros Ramazzotti in Vita ce n’è, Francesco Gabbani in Amen e Raphael Gualazzi, oltre al conseguimento di una laurea in psicologia. È però in occasione di uno lavoro come stagista che Viviana realizza di non poter più continuare a vivere in quel modo. Infatti, scrivere testi e poterli cantare è ciò che la rende felice, e per coronare questo suo sogno decide di iscriversi al Conservatorio di Milano. Per lei è l’inizio di una nuova vita. 

Sono anni di grande libertà. Grazie infatti ai contratti con Maciste e Sony/ATV, Viviana ha finalmente l’opportunità di rivendicare la sua ritrovata libertà creativa nelle vesti sia di cantante che di autrice. I suoi testi sono un fiume di parole quando vengono cantanti, permettendole di sentirsi nuovamente padrona della sua arte. Per ufficializzare questo suo nuovo inizio, Viviana decide che da quel giorno il suo pubblico la chiamerà VV, il nome d’arte che lei stessa ha scelto per sé. A livello artistico invece, la produzione musicale della cantante inizia con una prima pubblicazione di 7 brani musicali, ovvero Moschino_01, Notte_02, Canzone Felice 03, Di Letto Di_04, Ta-Dah!_05, Dolcetto_06 e La distanza_07. Nel 2021 esce invece il suo primo EP “VƎRSO”, mentre un anno più tardi viene pubblicato il suo primo album Ami Pensi Sogni Senti – a cui si aggiungeranno Lento Lento Lento (feat. Gaia), Pongo e La Domenica Sul Divano (feat. Bais) nella versione Deluxe pubblicata a giugno 2023. Nel 2024 escono poi Vita lentaDomani, Ondeggiando e Cemento, singoli che anticipano il suo ultimo album Che Vita Di.

Che Vita Di, il nuovo progetto musicale di VV

Oggi VV torna sulla scena presentando il suo nuovo album Che Vita Di per Nigiri / Sony Music Italy. Disponibile dal 17 gennaio 2025, l’album «[…] è un viaggio sonoro attraverso le contraddizioni e le sfide della quotidianità. È un disco che esplora le piccole e grandi battaglie che affrontiamo ogni giorno, focalizzandosi sul coraggio di agire anche quando sembra impossibile, trasformando l’apparente fatalismo contenuto nel titolo, in un percorso di autodeterminazione». Per scriverlo, VV ha “abbracciato” la propria malinconia riuscendo a ritrovare se stessa. I brani vogliono infatti raccontare esperienze di vita comuni e condivisibili da tutti, per esempio il vivere delle relazioni complesse, la bellezza di perdersi e di riscoprirsi, l’ansia di vivere e anche il coraggio di andare avanti nonostante tutto. E il titolo vuole essere volutamente aperto, sta infatti a chi ascolta scegliere come finire la frase. 

«Inizialmente ho imparato da sola, andando ad istinto e ad orecchio sullo strumento e con la voce»

Quando e grazie a chi nasce la tua passione per la musica? Quando invece il desiderio di diventare una cantante? 

Nasce quando ero molto piccola, papà suonava jazz nei locali di Milano e mi trovavo spesso ad ascoltare le prove che faceva a casa con gli altri musicisti. Sempre da lì è nato il desiderio di comporre e cantare la mia musica. Papà suonava la musica di grandi compositori e io trovavo così affascinante l’idea di creare la mia. 

Che percorso formativo hai seguito per imparare questa arte? Ci sono delle persone che devi ringraziare per quello che ti hanno insegnato a livello professionale?

Inizialmente ho imparato da sola, andando ad istinto e ad orecchio sullo strumento e con la voce, avevo la fortuna di avere parecchi strumenti a casa, usavo Pro Tools per registrare e produrre, ho imparato guardando lavorare mio fratello più grande che già suonava, senza sapere cosa stessi facendo. In un secondo momento mi sono laureata in Conservatorio per approfondire. Devo ringraziare tutte le persone con le quali ho lavorato finora, ad ognuna ho rubato qualcosa che mi ha fatto crescere. 

«[…] ricordo ancora com’ero vestita, mi sentivo molto Avril, quella scarica di adrenalina mi è piaciuta da subito» 

Quando hai cantato live per la prima volta? Che emozioni e immagini associ a quel momento? 

Non riesco a ricordare la primissima volta, ma credo fosse alla festa di fine anno del liceo con la mia prima band, molto americana come cosa, mi sono sentita molto imbarazzata, avevo tutti gli occhi addosso, ricordo ancora com’ero vestita, mi sentivo molto Avril, quella scarica di adrenalina mi è piaciuta da subito. 

Parliamo di Ami Pensi Sogni Senti. Cosa ha rappresentato per te questo album? A quale brano sei invece più legata? 

Generalmente sono sempre proiettata al futuro, ma Ami Pensi Sogni Senti rappresenta un momento di ricerca e sperimentazione importante per me, che mi ha portata poi a capire molte cose. Scintilla per esempio è una canzone a cui sono molto affezionata, quando parte non riesco a stare ferma, ma anche Veleno

VV - Viviana Colombo
Viviana Colombo, in arte VV

«Ho fatto molte cose per cercare di trovare in me stessa questo equilibrio»

In una vecchia intervista hai dichiarato che la chiave per sentirsi bene è stare nel proprio equilibrio. Come sei riuscita a crearti “ritagliarti” uno spazio nel mondo in cui la creatività fosse incoraggiata e stimolata? 

Ho fatto molte cose per cercare di trovare in me stessa questo equilibrio: l’ho fatto prima studiando psicologia in università, poi con l’analisi e soprattutto l’ho fatto con la musica perché la creatività è uno strumento potentissimo che però, per poter essere usato, richiede molte rinunce, per esempio a livello economico quella di avere un’entrata stabile, o di programmare la propria vita. 

Parliamo di Che Vita Di. Quali sono state le tue principali fonti di ispirazione e quale invece, se c’è, il messaggio da comunicare al pubblico? Hai uno o più brani che senti molto vicini a te?

Non ho pensato al mandare un messaggio, ma a condividere la mia storia, che è poi quella di una giovane donna che cerca di trovare il suo posto nel mondo, una storia di resilienza e di autodeterminazione. Sono molto legata a Spina e a Biglia.

VV - Viviana Colombo
Viviana Colombo, in arte VV

«[…] sono stata fortunata, ho avuto parecchi angeli custodi in questo album»

È stato difficile scegliere con chi collaborare per la realizzazione dell’album? Pensando invece al futuro, con quali artisti nazionali e internazionali ti piacerebbe cantare, e perché? 

C’è voluta molta pazienza perché ho dovuto trovare la nuova me e chi potesse aiutarmi a raccontarla al meglio, ma sono stata fortunata, ho avuto parecchi angeli custodi in questo album. Ora non saprei con chi mi piacerebbe collaborare, anche perché per me di solito sono le canzoni a ispirare questa ricerca, sicuramente il mio sogno più irrealistico è di collaborare con Still Woozie o con Clairo o ancora Lola Young. 

Parlando del disco, hai qualche aneddoto o dietro le quinte che puoi condividere con noi? La scrittura è stata fluida, oppure hai avuto qualche momento di blocco creativo? 

Blocchi creativi fortunatamente non ci sono stati, però ho avuto al contrario un’esplosione di creatività e a un certo punto ogni giorno volevo provare a fare qualcosa di diametralmente opposto, non è stato facile, ma a un certo punto le cose mi si sono fatte più chiare. Tanto per collegare l’aneddoto, ho cambiato il titolo dell’album la sera prima della consegna del master alla discografica (lol), immaginate il delirio che si è creato, ho cambiato addirittura la cover la mattina stessa. È stato destabilizzante, ma sono contenta di averlo fatto. 

VV - Viviana Colombo
Viviana Colombo, in arte VV

«Sto lavorando a una piccola sorpresa in cui potremo incontrarci in giro per strada»

Graffi racconta di una relazione arrivata forse alla fine dei suoi giorni. Cosa è per te l’amore e, in base alla tua esperienza, come capire quando una relazione è arrivata al capolinea? 

Il bello è che non parla di una relazione finita, ma di una litigata finita malissimo perché non c’era la capacità di comunicare. L’amore per me è confronto e fiducia, cerco condivisione, supporto, passione e divertimento. Una relazione per me è al capolinea quando non c’è più la voglia di ritrovarsi o la capacità di perdonarsi. 

Puoi condividere con i nostri lettori un tuo prossimo progetto? 

Sto lavorando a una piccola sorpresa in cui potremo incontrarci in giro per strada e godere della musica liberamente senza costruzioni, sono curiosa di vedere cosa succederà, sto preparando qualcosa di bello.

VV - Viviana Colombo
Viviana Colombo, in arte VV