Oltre mille visitatori hanno animato il 15 maggio gli spazi di Cittadellarte Fondazione Pistoletto per l’inaugurazione di Arte al Centro 2026, storica rassegna annuale giunta alla sua ventottesima edizione e inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS. Per un’intera giornata, dalla mattina fino a tarda sera, mostre, talk, installazioni e attività gratuite hanno trasformato gli ambienti della Fondazione in un luogo di incontro, partecipazione e co-progettazione, confermando il ruolo di Cittadellarte come laboratorio permanente di arte socialmente impegnata e motore di trasformazione responsabile della società.
Tema centrale di questa edizione è stato quello dell’accoglienza, interpretata come pratica culturale e civile capace di generare ascolto, relazione e incontro, in dialogo con una nuova idea di turismo consapevole e responsabile. Una riflessione che ha attraversato l’intero programma e che si è concretizzata in due importanti novità: l’apertura del nuovo Hotel Cittadellarte e il lancio di Terme Culturali, progetti accomunati dall’idea di mettere l’esperienza artistica al servizio del benessere individuale e collettivo.

Hotel Cittadellarte, abitare l’arte
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca l’apertura dell’Hotel Cittadellarte, concepito non semplicemente come struttura ricettiva, ma come vero e proprio dispositivo artistico. Le sue 31 camere ospitano la mostra L’ospite inatteso di Giuseppe Stampone, curata da Ilaria Bernardi: ogni stanza accoglie un’opera dell’artista, trasformando il soggiorno in un’esperienza immersiva e narrativa. Il progetto affronta il tema dell’ospitalità nelle sue dimensioni culturali, sociali ed esistenziali, invitando gli ospiti a interrogarsi sul rapporto con l’altro e sul significato profondo dell’accoglienza. Negli spazi comuni, fotografie d’archivio raccontano la storia della Fondazione e delle passate edizioni della rassegna, mentre all’esterno gli interventi pittorici di Matteo Raw Tella – tra richiami al Terzo Paradiso e alla giraffa, simbolo dello sguardo lungo e dell’ospite inatteso – costruiscono un’esperienza che intreccia arte, memoria e abitare.


Terme Culturali: il benessere attraverso la creatività
Grande partecipazione ha accompagnato anche il debutto di Terme Culturali, progetto ideato da Armona Pistoletto e rivolto a gruppi e aziende, nato con l’obiettivo di rigenerare le capacità di relazione, immaginazione e creazione attraverso percorsi artistici partecipativi. Il rapporto tra arte, fisiologia e cura è stato al centro del convegno ospitato al Palazzo del Buongoverno, con interventi di esperti come Pier Luigi Sacco, Adama Sanneh, CEO della Moleskine Foundation, e Paola Tournour Viron, specialista di turismo internazionale, moderati da Emanuele Montibeller, fondatore di Arte Sella e consigliere di Cittadellarte.
Durante la giornata sono stati presentati anche i laboratori esperienziali del progetto: ManifestAZIONE, dedicato ai processi decisionali attraverso la pittura; cerAMICA, workshop incentrato su collaborazione e cura; MANOscritto, laboratorio di grafologia per esplorare le dinamiche relazionali nei gruppi; e fotoGRAFIA interiorista, esperienza di consapevolezza attraverso immagini e riflessione sul presente.

Il Minimum Prize 2026 al MAAM di Giorgio de Finis
Tra i momenti più significativi della giornata, l’opening ufficiale delle 18.30 e l’assegnazione del Minimum Prize 2026, riconoscimento istituito nel 2001 da Cittadellarte per sostenere pratiche artistiche capaci di generare cambiamento sociale. Il premio è stato conferito a Giorgio de Finis e al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, realtà nata all’interno di un ex salumificio in via Prenestina a Roma e costruita nel tempo attraverso la collaborazione tra artisti, abitanti, attivisti, comunità locali e istituzioni.
La motivazione ha sottolineato il valore del MAAM come modello civico europeo in cui arte, diritto all’abitare, accoglienza e convivenza si intrecciano in un’esperienza di coabitazione e coprogettazione. Durante la presentazione è stato inoltre ricordato il recente piano promosso dal Comune di Roma per la costruzione di nuove abitazioni popolari destinate agli abitanti di Metropoliz e la trasformazione del MAAM in spazio espositivo istituzionale.
“Questo riconoscimento è l’ennesima prova di stima e affetto che ricevo da Cittadellarte, con cui condivido una visione profonda sul ruolo dell’arte nella costruzione di una società più giusta”, ha dichiarato Giorgio de Finis, sottolineando come il MAAM abbia operato “fuori da ogni logica economica”, costruendo una “barricata d’arte” in difesa del diritto all’abitare. Per Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, oggi più che mai “mettere l’arte al centro della trasformazione significa assumersi la responsabilità di creare, collaborare e curare insieme nuovi modelli di convivenza”.

Mostre e progetti: dalla moda sostenibile agli ecosistemi relazionali
L’edizione 2026 ha proposto un articolato programma espositivo visitabile fino al 31 dicembre.
Presso il Museo del Presente è stata inaugurata Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo, mostra curata da Ilaria Bernardi e ideata da Giuliana Setari Carusi e Serena Pomilio, che prende avvio dall’abito tradizionale femminile di Scanno e dalla tecnica della plissettatura per costruire un percorso tra storia, moda e ricerca contemporanea. Il progetto coinvolge anche il corso in Moda sostenibile dell’Accademia Unidee e l’Ufficio Moda Fashion B.E.S.T., includendo una reinterpretazione tessile del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto realizzata da Laurent Barnavon.
Negli spazi della Fondazione trovano posto anche le opere di CirculART 4.0, progetto sviluppato da Fashion B.E.S.T. e UNIDEE Residency Programs insieme al Material Innovation Lab di Kering e numerosi partner tessili, con l’obiettivo di ridefinire il dialogo tra arte contemporanea, moda e sostenibilità attraverso la ricerca sulla materia. Prosegue inoltre il percorso di Ecosystems as Living Communities Vol. II, sviluppato in collaborazione con UniCredit Group, con le ricerche artistiche di Emma Zerial ed Eliza Collin dedicate ai paesaggi alpini e agli ecosistemi contemporanei intesi come sistemi di relazioni.

Nuovi spazi, intelligenza artificiale e cittadinanza attiva
Nel quartiere Centro è stato inaugurato Universario, nuovo spazio dedicato alla “Formula della Creazione” di Michelangelo Pistoletto, insieme alla mostra Uffizi, che racconta le molteplici attività di Cittadellarte come un sistema di “cristalli poliedrici”. Tra le installazioni più partecipate figurano Selfie Robot / Selfie Interview, esperienza di dialogo introspettivo con un robot, e Mirror of Eternity, progetto realizzato da Michelangelo Pistoletto con DMINTI e Galleria Continua, in cui i visitatori possono co-creare immagini ibride tra presenza reale e intelligenza artificiale. Al Palazzo del Buongoverno prosegue inoltre l’evoluzione dello spazio Agorà Statodellarte, dedicato al progetto Biella Città Arcipelago, insieme alle mostre UR-RA e Unity of Sport for a Preventive Peace.
A completare il programma, la mostra finale del progetto Erasmus+, realizzato con scuole di Grecia, Ungheria e Biella, l’installazione Popular Remission 2026 di Davide Carnevale dedicata alla trasformazione degli ambasciatori Rebirth in Artivatori del Terzo Paradiso, e gli appuntamenti serali tra cinema e arte contemporanea, con la presentazione del progetto AMAZONIA: relatos de abundancia di Sergio Racanati e la proiezione del film Catartis – Conservare il Futuro di Ferdinando Vicentini Orgnani.
Con questa giornata inaugurale, Arte al Centro 2026 conferma la vocazione di Cittadellarte: fare dell’arte non soltanto uno specchio del presente, ma un cantiere condiviso per immaginare e costruire il futuro, in cui sostenibilità, partecipazione e impatto sociale diventano parte di uno stesso percorso.