Cillian Murphy, l’anti-divo di Hollywood a cui Hollywood non interessa

Tra talenti puri e scelte controcorrente, l'attore irlandese è l’outsider che conquista senza cercare riflettori

La JOMO è il contrario della FOMO. È la ‘gioia di perdersi qualcosa’, il provare un piacere consapevole nell’evitare eventi pubblici e la volontà di sottrarsi ad attività che presuppongono interazioni con il prossimo. Se c’è un rappresentante perfetto di questa corrente di pensiero a Hollywood quello è sicuramente Cillian Murphy. Bazzicando qua e là in giro per il web è facile imbattersi in un contenuto “Disappointed Cillian”. Video virali, gif e immagini che ritraggono l’attore irlandese in situazioni di massima attenzione mediatica, che sia la notte degli Oscar o un’intervista a un late show, in cui il linguaggio del corpo tradisce un certo disagio e non nasconde una volontà piuttosto evidente di voler essere in qualsiasi altro posto rispetto a quello in cui si trova. L’ultima chicca da aggiungere a questa videoteca virtuale arriva dal The Graham Norton Show. Cillian Murphy siede accanto a Taylor Swift, in promozione per il nuovo album The Life Of A Showgirl. Tra una chiacchiera e l’altra la cantautrice mostra al parterre di ospiti del programma l’enorme brillocco ricevuto in dono dal fidanzato Travis Kelce durante la proposta di matrimonio che ha “rotto l’internet” qualche settimana fa. Intorno a lei ci sono reazioni entusiaste, sguardi curiosi e slanci di euforia. E poi c’è lui, Cillian, a cui semplicemente…non interessa. In ogni meme che lo ritrae spaesato o annoiato c’è l’espressione più manifesta ma sincera della natura più profonda di Murphy.

Un interprete che sceglie l’arte nella sua forma più nobile e limpida ma che farebbe volentieri a meno di tutte le clausole accessorie che essa comporta, come fama, successo e necessità di esserci e di apparire pubblicamente. Non è un caso che la carriera dell’attore irlandese sia stata costruita su ruoli di supporto. Interpretazioni secondarie solo per numero di battute e minutaggio on screen ma mai banali o dimenticabili. Quando Christopher Nolan, nel 2023, lo scelse come protagonista del pluripremiato Oppenheimer gli scrisse un biglietto con un messaggio che riassume tutto il suo mondo: «Carissimo Cillian, finalmente ho l’occasione di vederti alla guida». Prima di arrivare a interpretare il “padre della bomba atomica” infatti Murphy aveva già lavorato in altre cinque occasioni con il regista. In nessuna di queste, però, aveva avuto un ruolo centrale. Uno scene stealer naturale che ha conquistato il suo posto in primo piano solo grazie a un talento oggettivo che mette tutti d’accordo, senza sgomitare e farsi largo con prepotenza nel mare magnum di attori. Nulla è cambiato da quando, nel 2024, Cillian Murphy ha conquistato il suo primo premio Oscar come “Miglior attore protagonista”. Hollywood, nella sua accezione più fagocitante e industriale, non è mai riuscito a risucchiarlo e a togliergli di dosso la patina di anti-divo.

Cillian Murphy e il cinema indie

Non è un caso che, da quella notte magica al Dolby Theatre di Los Angeles, non sia avvenuta alcuna evoluzione (o involuzione) verso scelte mainstream o blockbuster sbanca-botteghini. Come candidamente ammesso durante un’intervista a Variety, non sono aumentate per Cillian le richieste da parte di grandi studi o case di produzione. «Avevo già in programma altri due film. Non ero disponibile, quindi non se n’è fatto nulla. Forse un giorno succederà. O forse è troppo tardi», dichiara con apparente disinteresse. I due progetti a cui fa riferimento l’attore sono Steve (disponibile dallo scorso 3 ottobre su Netflix) e Small Things Like These, entrambi prodotti dalla Big Things Films, casa di produzione che Murphy ha aperto con Alan Moloney. Le storie continuano a essere il fulcro del suo lavoro e mai un complemento.

Cillian Murphy
Foto di Robert Viglasky – © Caryn Mandabach Productions Ltd. 2019

Il passato e il futuro di Cillian Murphy: Peaky Blinders

L’unica scelta più sfacciatamente popolare resta Peaky Blinders. La serie BBC ha chiuso i battenti dopo sei stagioni nel 2022 ma Cillian tornerà molto presto nelle nebbiose strade di Birmingham con undercut, coppola e business illegali. Per un’ultima volta l’attore vestirà i panni di Tommy Shelby nel film conclusivo della saga della famiglia di allibratori, divenuta un instant cult, che dovrebbe uscire nel 2026. Nel frattempo qualche giorno fa Netflix ha annunciato la produzione di una nuova serie spin-off in sei episodi su una nuova generazione di Shelby. Murphy sarà presente nel nuovo progetto ma solo nelle vesti di produttore. Un ultimo regalo ai fan della serie prima di allontanarsi, ancora una volta, dal centro dell’attenzione.

Immagine di copertina: Cillian Murphy as J. Robert Oppenheimer in “Oppenheimer”. Credit :Universal Pictures