Nella Londra degli anni Sessanta e Settanta, tre nomi si intrecciarono in un sodalizio umano e creativo destinato a diventare leggendario: Celia Birtwell compagna nella vita e nel lavoro del più noto Ossie Clark e il pittore David Hockney. Il loro legame andò ben oltre la semplice frequentazione mondana del periodo più effervescente della scena culturale britannica, ma è stata un’amicizia profonda, specchio di un’epoca intera.


Si incontrarono tutti e tre nel crogiolo creativo del Royal College of Art, nel cuore di una Londra che stava reinventando sé stessa. Hockney era già un enfant prodige della pittura britannica, Clark stava emergendo come il più talentuoso e visionario stilista della sua generazione, e Celia — con il suo amore per l’arte, la sensibilità verso il colore e la sua grazia discreta — sarebbe diventata la musa di entrambi. Con David Hockney Ossie compì il viaggio a New York, e là, la terra della factory di Warrol, ebbe vari contatti con la comunità della moda alternativa, dell’arte e della musica. Ossie e Celia si innamorarono e formarono una delle coppie più influenti del fashion britannico: lui disegnava le forme fluttuanti dei vestiti, lei ne creava i tessuti stampati, ispirati a fiori, uccelli e motivi liberty che sembravano usciti da un sogno. Hockney fu testimone al loro matrimonio nel 1969, legame che già conteneva in sé la promessa di qualcosa di straordinario e fragile allo stesso tempo.



Il quadro di David Hockney che li ha immortalati: Mr and Mrs Clark and Percy
Nel 1970-71, Hockney dipinse quello che sarebbe diventato uno dei ritratti più celebri del XX secolo: Mr and Mrs Clark and Percy. La grande tela — oggi alla Tate Britain di Londra — ritrae Ossie in piedi, Celia seduta accanto alla finestra, il gatto Percy sulle ginocchia di lui. La luce è immobile, l’atmosfera sospesa, quasi inquieta. Nonostante la posa apparentemente serena della coppia appena sposata, il quadro trasmette una tensione sotterranea: i due sembrano distanti, ognuno perso in un mondo interiore diverso. Hockney, con quella tela, non immortalò soltanto i suoi amici più cari, catturò qualcosa di ineffabile sulla natura dell’amore, della coppia, della solitudine che si annida anche nella vicinanza. Fu un atto d’amore pittorico, ma anche una lettura lucidissima di un’unione destinata a sgretolarsi. Sempre la coppia Ossie e Celia è presente nel film documentario di Hockney del 1973 A Bigger Splash, opera che testimonia bene la temperie creativa dell’epoca tra moda, arte e musica.

Il matrimonio tra Ossie e Celia naufragò negli anni Settanta, logorato dalle infedeltà di lui, da una vita sempre più sregolata e da un cambiamento anche nel gusto del vestire. Eppure Hockney rimase fedele a entrambi, separatamente, con quella lealtà silenziosa che solo i veri amici sanno offrire nei momenti di rottura. Celia rimase una presenza costante nella vita e nell’opera di Hockney, che la ritrae più volte nel corso dei decenni, sempre con quella sua aria al tempo stesso eterea e concreta, come se fosse il simbolo di qualcosa di permanente in un mondo in continua trasformazione. Ossie, invece, scivolò verso una parabola discendente: la fama svanì e la separazione da Celia decretò anche la fine della sua moda. Hockney non lo abbandonò mai del tutto, anche quando Clark era ormai ai margini di quel mondo che un tempo aveva dominato. La tragica morte di Ossie nel 1996 — ucciso dal suo vicino di casa a Londra — segnò profondamente tutti coloro che lo avevano conosciuto e amato.


Un’eredità che sopravvive: David nel ricordo di Celia
Il triangolo affettivo formato da Celia, Ossie e David è rimasto nella storia non solo come esempio di amicizia creativa, ma come documento vivente di un’epoca — la Swinging London, il flowerpower — filtrata attraverso sguardi d’artista. La loro amicizia ci ricorda che le relazioni più vere non sono necessariamente quelle più facili, ma quelle capaci di sopravvivere al tempo, ai cambiamenti, persino alla perdita. Anche dopo la scomparsa di Ossie, David e Celia hanno continuato a sentirsi (spesso con video call vista l’età a distanza di entrambi) condividendo sempre la comune passione per l’arte e i viaggi. Fino all’ultimo Celia è rimasta vicina all’amico, seguendone i successi e la crescente fama internazionale, ma sempre in modo discreto e con quello sguardo e affetto che ritroviamo nei diversi disegni dell’artista che ritraggono Celia, amica di una vita e compagna di tanti viaggi.


