Ci sono luoghi nel Mediterraneo dove il tempo sembra rallentare, lasciando che la luce e la brezza marina dettino il ritmo dell’esistenza. L’Hotel Metropole Taormina è indubbiamente uno di questi. Situato lungo lo storico Corso Umberto e costruito nel 1876 sulle fondamenta di un antico palazzo appartenuto al giureconsulto e archeologo Biagio De Spuches, questo leggendario rifugio siciliano a picco sul mare celebra quest’anno il suo 150° anniversario. Nell’ultimo secolo e mezzo, il Metropole è stato un incantevole rifugio per intellettuali, artisti e viaggiatori da tutto il mondo, attratti dalla vista mozzafiato sulla Baia di Naxos. Oggi l’hotel prosegue la sua storica sinergia con il cinema, l’arte e la cultura, essendo partner del Taormina Film Festival da sedici anni. Per celebrare questo importante traguardo dei 150 anni, l’hotel diventa la tela viva per la nuova mostra personale di Daniele Mazzoleni, A[MARE] – Volume II, curata da Stefania Morici e visitabile fino al 27 settembre 2026.

Il Mediterraneo attraverso la lente di Mazzoleni
Mazzoleni — artista milanese il cui vocabolario visivo unisce il nitido rigore spaziale dell’iperrealismo con il vivace impatto cromatico della Pop Art, uno stile definito Human Pop — presenta una serie di opere profondamente in sintonia con l’anima mediterranea. Attraverso una meticolosa combinazione di acrilici e spessi strati di resina bicomponente, Mazzoleni cattura il mondo acquatico con una straordinaria profondità quasi tridimensionale, trasformando ogni superficie in una finestra liquida amplificata dalla luce naturale di Taormina. In Synchro Water Ballet, le nuotatrici di nuoto sincronizzato viste da sotto la superficie formano una coreografia quasi astratta di riflessi, movimento ed elegante grazia umana. L’iconico Aquarama rende omaggio al leggendario motoscafo Riva, emblema del design italiano senza tempo e del tempo libero, mentre Claudio in Corsica ritrae un van vintage affacciato sul mare come metafora del viaggio, della libertà e dell’evasione. Altrove, ordinate composizioni di ombrelloni da spiaggia colorati trasformano i paesaggi costieri in essenziali ritmi cromatici che evocano la serena armonia delle estati mediterranee.
Dietro l’immediatezza solare di queste scene si cela una quieta riflessione sulla memoria, sulla natura e sulla nostra responsabilità collettiva verso l’ambiente. Come sottolinea la curatrice Stefania Morici: «Con questo secondo capitolo il progetto acquista una nuova dimensione. Le opere di Daniele Mazzoleni trovano a Taormina una naturale estensione, instaurando un dialogo con un luogo che da secoli ispira artisti, scrittori e viaggiatori. Dietro la loro immediatezza visiva si cela una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio, tra memoria e contemporaneità, trasformando il mare in uno spazio di incontro, bellezza e consapevolezza.»


Questa sintonia culturale si inserisce perfettamente nella filosofia della struttura. La General Manager Giuseppina Costantino osserva: «Il Metropole vanta da sempre un profondo e naturale connubio con l’arte, la musica e il cinema. Oggi il lusso si definisce sempre più attraverso le esperienze che riesce a offrire: accogliere A[MARE] significa regalare ai nostri ospiti un’immersione autentica nella bellezza del Mediterraneo, trasformando l’hotel in uno spazio narrativo dove l’arte vive, dialoga con il paesaggio e contribuisce a rendere ogni soggiorno un ricordo destinato a durare nel tempo.»
Nel celebrare 150 anni di ospitalità, l’Hotel Metropole Taormina riafferma la propria identità di destinazione culturale, invitando gli ospiti a rallentare lo sguardo, contemplare il paesaggio e riconnettersi con la profonda bellezza del mare.
Daniele Mazzoleni: A[MARE] – Volume II
A cura di Stefania Morici – fino al 27 settembre 2026
l’Hotel Metropole Taormina,
Corso Umberto 154, Taormina