C’è un’associazione a Venezia che ha fatto della memoria artigiana la propria missione. Si chiama Maker Mile, è nata come progetto no-profit fondato e diretto da Ilaria Marcatelli, e da anni lavora silenziosamente per evitare che i saperi delle botteghe veneziane scompaiano insieme a chi li pratica. Sabato 26 settembre, quel lavoro torna a mostrarsi al pubblico con la seconda edizione di “Maker Tales – Gli Artigiani di Sestiere“, in programma dalle 15.30 alle 19.30 a La Casa di The Human Safety Net, in Piazza San Marco.


Un archivio vivo, non solo un evento
Per capire cos’è Maker Tales bisogna prima capire cos’è Maker Mile. Non un semplice organizzatore di eventi culturali, ma un’associazione che si è data un compito preciso: riattivare le attività artigiane mettendole in dialogo con il presente, dal design alla digitalizzazione, dal branding alla narrazione video. Lavorando a stretto contatto con la comunità locale — botteghe, artigiani, famiglie che tramandano un mestiere da generazioni — Maker Mile costruisce quello che a tutti gli effetti è un archivio vivo delle tecniche artigianali veneziane, stimolando allo stesso tempo sinergie tra professionisti, studenti, istituzioni e imprese. È in questa cornice che nasce Maker Tales: non un festival a sé stante, ma lo strumento narrativo attraverso cui l’associazione rende pubblico il proprio lavoro di ricerca. I documentari, le mostre, gli incontri diretti con gli artigiani sono la punta visibile di un metodo che Maker Mile applica quotidianamente, ben oltre la vetrina di settembre.
La collocazione non è casuale: l’appuntamento rientra nel programma “On the Occasion of Homo Faber 2026”, che accompagna la quarta edizione di Homo Faber, la rassegna internazionale dei mestieri d’arte in corso alla Fondazione Giorgio Cini fino al 30 settembre, quest’anno impreziosita dalla mostra “Homo Faber: An Island of Light” a cura di Es Devlin. Ma se Homo Faber guarda al mestiere d’arte su scala internazionale, Maker Mile riporta lo sguardo sulla scala minima e quotidiana del sestiere: la bottega sotto casa, l’artigiano che si conosce di persona.


Cinque volti, cinque mestieri in mostra
Il pomeriggio si apre alle 15.30 con un momento di incontro diretto tra pubblico e artigiani — un’esperienza pensata come “dialogica e tattile” — per poi culminare alle 18.00 nella proiezione di cinque documentari firmati dalla regista Chiara Becattini, con la linea narrativa curata proprio da Maker Mile. Per questa edizione i protagonisti sono: Daniela Levera (ceramista), Fernando Masone (artista cartaio), Marisa Convento (impiraressa), Riccardo Guaraldi (liutaio) e Marino Menegazzo (battiloro). Cinque mestieri che raccontano altrettante Venezie: quella della manualità paziente, spesso invisibile, che l’associazione sceglie deliberatamente di mettere al centro della scena. Al termine delle proiezioni, gli artigiani stessi dialogheranno con il pubblico in un confronto moderato da Ilaria Marcatelli e Susanna Pozzoli — a conferma di un approccio che rifiuta la distanza tra chi racconta e chi vive il mestiere. Gli ospiti potranno inoltre visitare la mostra interattiva permanente A World of Potential e l’esposizione temporanea We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore.
Come racconta Ilaria Marcatelli, Founder di Maker Mile: «Il valore di Maker Tales sta proprio nel non esaurirsi in una serata: la realizzazione dei documentari — resa possibile anche grazie al sostegno del Comune di Venezia — è pensata come primo passo di una rete più ampia di progetti culturali e di innovazione sociale, con l’obiettivo dichiarato di continuare a raccontare e valorizzare altri artigiani ancora privi di visibilità. Maker Mile si conferma come un vero e proprio custode di mestieri, di storie, e di un’idea di Venezia che si tramanda con le mani».
Evento aperto al pubblico su prenotazione : info@makermile.it | +39 333 990 9595 | www.makermile.it