Mostra “Fotograficamente”: il viaggio di Rudy Falomi tra memoria e innovazione

Un appuntamento imperdibile che intreccia storia e modernità, esplorando la città di Milano attraverso una serie di scatti che sfidano la percezione

Dal 29 marzo fino al 27 aprile 2025, Galleria d’arte “V. Guidi” Cascina Roma di San Donato Milanese ospiterà la mostra Fotograficamente, personale dedicata al fotografo Rudy Falomi. La mostra, curata da Fabbrica Eos e con un saggio critico di Luca Cantore D’amore, rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi in un lavoro che intreccia storia e modernità, esplorando la città di Milano attraverso una serie di scatti unici e irripetibili.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, L’invisibile esiste

Fotograficamente, la mostra che svela la città di Milano

La mostra si articola in sette sale, invitando lo spettatore ad esplorare sia a livello concettuale che visivo la città di Milano. Il viaggio inizia con EMME, una serie di scatti che si concentrano sul simbolo della metropolitana milanese. Nel cogliere l’immagine della città riflessa dallo specchietto retrovisore di un’auto, il fotografo crea un contrasto tra la metropoli moderna e la memoria storica, quasi come se lo specchio diventasse una lente attraverso cui leggere la storia suggerendo una riflessione sull’evoluzione della città. La Milano che emerge dai suoi scatti non è però quella città grigia e frenetica che viene spesso raccontata, ma un luogo dai colori vibrante e ricca di storie ancora tutte da raccontare.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, Emme

Le altre sale sono dedicate invece al progetto Stratificazioni, che esplora tematiche di grande rilevanza culturale e sociale. Il ciclo Pangea è uno degli esempi più significativi di questo approccio. Dalla fotografia di una porzione di muro di un ex-macello, l’artista riconosce la forma di una mappa geografica dove le linee di frattura evocano un mondo in mutamento, un pianeta che sembra destinato a crollare sotto il peso delle sue contraddizioni. La domanda che Falomi pone al pubblico è se oggi l’umanità abbia messo in croce il pianeta proprio come fece duemila anni fa con il figlio di Dio. L’opera si completa con un video che documenta una demolizione, amplificando così l’impatto visivo ed emotivo di un processo di distruzione simbolo di un mondo che sembra destinato a scomparire.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, Pangea

Il ciclo Flower Power presenta invece una serie di scatti dai colori vividi e contrastati, realizzati durante le sere d’inverno milanesi cercando chioschi di fiori. L’artista ci invita a riflettere sulla bellezza effimera dei piccoli dettagli quotidiani, che sfuggono spesso all’occhio distratto ma che acquistano una nuova forza simbolica grazie alla sua fotografia. Gli scatti sono volutamente sgranati e carichi di colore, un richiamo alla poetica dei sentimenti liberi e anticonformisti.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, Flower Power

Con Milano, Falomi sceglie di omaggiare la sua città natale, celebrandola con un linguaggio fotografico che gioca con il materiale e la composizione. La forza di queste immagini è accentuata dall’utilizzo della tecnica dello strappo: i lembi di carta strappati, che restano attaccati alla fotografia come se fossero frammenti di memoria, suggeriscono un’idea di città ricca di trame che si sovrappongono scrivendo così una storia in continua trasformazione.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, Stratificazioni

Nel ciclo L’invisibile esiste, l’artista porta la fotografia in una nuova dimensione avvalendosi dell’intelligenza artificiale per decostruire il concetto tradizionale di “soggetto” e di “percezione”. Questo lavoro, che esplora le possibilità offerte dalla tecnologia, è un invito a riflettere sul potenziale della fotografia come mezzo di manipolazione e ricostruzione della realtà. Il soggetto viene infatti rimosso dalla scena, per poi riemergere in modo non convenzionale sulla carta o sulla lastra in un processo che sfida le leggi della rappresentazione visiva tradizionale. Il legame con il passato di Falomi nel mondo della stampa, dove la lastra veniva utilizzata come matrice per riprodurre migliaia di copie, qui diventa un’opera unica che celebra l’imperfezione e l’individualità del singolo scatto.

Rudy Falomi
Rudy Falomi, L’invisibile esiste

Fotograficamente: le strade milanesi protagoniste di un’opera a cielo aperto

Oltre alla mostra in galleria, l’esperienza di Fotograficamente si estenderà anche per le strade di Milano grazie ad una serie di manifesti unici e irripetibili disseminati in vari punti della città. Interagendo con l’ambiente urbano, l’arte di Falomi trasforma quindi la città stessa in un’opera a cielo aperto, rendendola accessibile a chiunque. Un valore aggiunto che sottolinea l’abilità dell’artista nel creare un dialogo profondo tra l’arte e l’ambiente circostante, trasformando ogni scatto in un punto di incontro tra pensiero creativo e mondo reale.