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Stranger Things, tutto ciò che non ci è stato spiegato (e che è successo offscreen)

Le domande rimaste senza risposta nel finale della serie cult di Netflix (e che sono accadute fuori campo)

Nelle interviste antecedenti all’uscita del gran finale di Stranger Things i fratelli Duffer, creatori e showrunner della serie, avevano fatto una promessa al pubblico: tutte le domande in sospeso avrebbero trovato risposta. A distanza di qualche giorno dall’epilogo però cresce tra i fan la sensazione che quel patto sia stato in parte disatteso.

L’ultimo episodio della serie Netflix ha avuto, senza dubbio, un feedback positivo da parte del pubblico. Nel corso della puntata finale è andata in onda l’ultima battaglia tra Vecna e Undici, vinta dall’ex bambina prodigio interpretata da Millie Bobby Brown. In seguito allo scontro, in una coraggiosa scelta kamikaze, la ragazza ha deciso di sacrificarsi provocando un’esplosione mortale che ha chiuso per sempre il Sottosopra, unico accesso all’Abisso, dimensione in cui regna caos e malvagità.

Nella seconda parte dell’episodio è avvenuto il lungo addio a Hawkins e ai protagonisti di uno show che ha scritto una pagina importante della storia della tv. Mike, Lucas, Dustin, Will e Max hanno conseguito il diploma e, con l’ultima campagna a D&D, hanno salutato l’infanzia entrando nell’età adulta. Accanto a ciò che è stato raccontato in maniera cristallina al pubblico c’è una lunga lista di non detti, di storyline chiuse soltanto in parte e di dettagli non spiegati direttamente.

Tante risposte date per scontate sono contenute in The First Shadow, lo spettacolo teatrale prequel che esplora le origini di Henry Creele il processo che lo ha trasformato nel villain delle ultime stagioni di Stranger Things. Qui viene raccontato perché il 6 novembre, giorno in cui viene rapito Will, è una data così importante per l’antagonista, e vengono mostrati i primi eventi sovrannaturali che hanno dato vita al Sottosopra e al Mind Flayer. Altri avvenimenti ritenuti necessari ai fini della trama sono stati però completamente abbandonati e hanno avuto una spiegazione solo attraverso interviste post-finale rilasciate dai creatori e dai protagonisti dello show.

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Jamie Campbell Bower (Henry Creel) in Stranger Things. Courtesy of Netflix © 2025

Stranger Things 5, tutto ciò che è accaduto offscreen

Uno dei tanti viaggi che Max ha fatto all’interno della mente di Vecna l’ha condotta al 6 novembre 1959, anno in cui Henry Creel arriva a Hawkins e il liceo è impegnato con un musical scolastico (Oklahoma!). In quegli anni a frequentare la scuola sono alcuni dei personaggi più adulti di Stranger Things: da Joycea Hopperpassando per Karen Wheeler. A quanto pare i tre citati erano a conoscenza del fatto che Vecna fosse proprio il nuovo arrivato in città che frequentava il loro stesso liceo.

Il tutto è avvenuto offscreen, come spiegato da Matt Duffer nel corso di una lunga intervista chiarificatrice a Collider. «Sono sicuro che, nel periodo tra la quarta e la quinta stagione, se ne è discusso. Abbiamo pensato di inserirlo in questa stagione, ma non abbastanza persone avrebbero visto lo spettacolo teatrale, quindi avrebbe creato molta confusione – ha spiegato il creatore – Quindi non l’abbiamo inserito, ma ovviamente abbiamo inserito molti easter egg per chi ha visto lo spettacolo, in modo che potesse godersi quei collegamenti

Stranger Things stagione 5. Courtesy of Netflix © 2025

Dove sono i Demogorgoni e i militari?

Un altro dubbio (lecito) sollevato dai fan riguarda l’assenza dei Demogorgoni nel finale. Le spaventose creature, che hanno lavorato al fianco di Vecna e per suo conto per gran parte della serie, sono misteriosamente scomparsi nell’ultimo episodio. A The Wrap Matt Duffer ha confermato che si è trattato di una scelta consapevole e non di una dimenticanza. Quello subito da Vecna nell’Abisso è stato un attacco a sorpresa perciò non ha avuto il tempo di richiamare il suo esercito. Inoltre poteva contare sul Mind Flayer, un essere gigantesco e potente.

Un’altra sparizione sospetta è quella della Dottoressa Kay e dell’esercito. Dopo l’esplosione con cui Undiciha distrutto la via d’accesso al Sottosopra di loro si sono persi le tracce. Ross Duffer, sempre a Collider, ha sottolineato che nei 18 mesi successivi all’accaduto l’esercito aveva pian piano smantellato le operazioni e abbandonato la città. Senza Undicida scovare e senza una dimensione da studiare il loro compito a Hawkins era semplicemente terminato.

Che fine hanno fatto Vickie e Suzie in Stranger Things 5?

Nel corso delle cinque stagioni di Stranger Things sono nate diverse coppie. Molte di loro hanno concluso la propria avventura all’interno della serie insieme, altre no. Di altre ancora si sono perse completamente le tracce. È il caso di Vickie, l’infermiera che Robin ha frequentato durante gli ultimi episodi e che, per un breve lasso di tempo, ha anche fatto parte del ‘gruppo’. Nella puntata conclusiva della ragazza si sono perse le tracce.

Nei 18 mesi successivi Vickie non appare e non viene mai apertamente menzionata da Robin. A dare, anche in questo caso, una spiegazione sono stati i fratelli Duffer in un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly. La loro scelta è quella di non dare una risposta definitiva ma lasciare al pubblico la più libera interpretazione.

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Natalia Dyer, Charlie Heaton, Joe Keery e Gaten Matarazzo in Stranger Things 5. Courtesy of Netflix © 2025

Che fine ha fatto invece Suzie, la fidanzata di Dustin conosciuta nella terza stagione? Il suo personaggio è apparso in pochissimi episodi ma è diventato immediatamente virale grazie alla scena in cui intona Neverending Story. A dare una risposta in questo caso è stato invece Gaten Matarazzo, interprete di Dustin, in un’intervista a Business Insider.

«Credo che si possa supporre che durante il lungo e malsano processo di elaborazione del lutto durato un anno, Dustin abbia tagliato i ponti con gli amici che trascorrevano quotidianamente del tempo con lui. Quindi è facile immaginare che abbia chiuso anche una relazione a distanza – ha supposto l’attore – Non credo che l’abbia fatto con gentilezza, perché in quel momento della sua vita non era molto gentile. O forse lei era stufa del suo comportamento. Forse ha semplicemente detto: “Non ne posso più”. E sarebbe stato molto giusto da parte sua. Quindi immagino che lei abbia detto: “Non ho tempo per queste cose”. Mi piace pensare che probabilmente sia stata lei a rompere con lui.»