Ricerca di un’identità solida, decisa a lasciare il segno con il cibo e la musica: è questo l’obiettivo che Alessio Matrone e Danilo Caruso si sono dati con IT Milano, ristorante contemporaneo che mette al centro cucina e esperienza notturna, dove il piacere a tavola si unisce alla convivialità di un cocktail bar.
Situato nel cuore di Brera, dopo IT Maison e ByIT il terzo indirizzo punta a seguire una chiave fusion, dove i commensali condividono il tempo in un contesto raccolto, intrigante e avvolgente. Caratterizzato da un’ambiente caldo, dall’atmosfera comfort, ma pur sempre elegante, è la musica di accompagnamento la protagonista che concede benessere e dialogo, con l’opportunità di divertirsi al termine dei piatti.

La cucina, che valorizza il territorio, è aperta anche verso uno sguardo internazionale. La carta dell’Executive Chef Romualdo Palladino prevede carni e verdure, scelte accuratamente in base alla stagionalità, oltre ad una scelta di snack e salumi serviti in tutte le declinazioni che la cucina del mondo può offrire. Il tutto formulato a favore dei commensali, con l’inclusione di scelte alimentari dalla cucina vegetale, a confermare l’importanza di dare ai clienti la miglior esperienza condivisa.
IT Milano ha nel cuore del suo progetto l’energia di innovarsi e di assecondare i desideri del cliente di oggi, attento a tavola e allo stesso voglioso di vivere la movida meneghina con uno spirito soft e rilassato. Il cibo servito è consapevole e maturo, mantiene la tradizione ma allo stesso tempo stupisce, con la promessa di non rimanere solo un momento di evasione, ma di diventare un’esperienza tutta da ricordare.

«Non è semplicemente un ristorante, ma un luogo dove tutto è costruito per creare esperienza»
Il nuovo rinnovato concept lo descrivete e lo raccontate come: “progetto gastronomico più maturo”, “il cibo diventa il vero protagonista dell’esperienza”, e “un’esperienza contemporanea”. Che cos’è oggi IT Milano?
IT Milano oggi è un progetto più consapevole e più maturo. Non è semplicemente un ristorante, ma un luogo dove tutto è costruito per creare esperienza: cucina, atmosfera, musica, energia.
Il cibo è tornato al centro, ma senza perdere quella dimensione lifestyle che da sempre ci caratterizza. È un equilibrio tra intensità e qualità, tra Milano e mondo. Un posto dove vieni non solo per mangiare, ma per vivere qualcosa.
Il menù è firmato dall’Executive Chef del gruppo IT, Romualdo Palladino, oltre che dall’Head Chef Alex Pochynok, con piatti che partono della tradizione mediterranea, per poi essere contaminati da incursioni ispaniche e asiatiche. Ci indichi tre piatti rappresentativi di “IT MILANO”, magari abbinandoli a qualche cocktail e vino.
“Boniato cotto al sale nel forno a carbone. Dressing maionese al chimichurri”, abbinato con un Paloma ByIT rivisitato, fresco e leggermente salino; “Mini buns, smash burger di angus alla Rossini”, che si accompagna con uno Spritz signature, più strutturato e botanico; e “Gyoza ripieno ragù di maialino iberico e verdure”, insieme ad un vino rosso toscano.

«L’innovazione entra nella tecnica, nelle contaminazioni, nel modo in cui costruiamo il piatto»
Le vostre proposte gastronomiche ruotano intorno a un’idea di tradizione e innovazione: come si possono conciliare questi due aspetti apparentemente contrastanti?
Per noi la tradizione è un punto di partenza, non un limite. L’innovazione entra nella tecnica, nelle contaminazioni, nel modo in cui costruiamo il piatto. Ma il rispetto per la materia prima e per l’identità italiana resta centrale. Non cerchiamo di stupire a tutti i costi, cerchiamo di essere precisi. È un lavoro di evoluzione, non di rottura.
Come si sposano le varie anime multifunzionali/multitasking di un business restaurant dal mood internazionale e un cocktail bar di tendenza e lifestyle?
IT Milano è come un set. La sera succedono cose: incontri, relazioni, decisioni, ma in modo naturale, mai forzato. Il business qui non è formale, è fluido. Si muove dentro un contesto dinamico e avvolgente, dove il ritmo fa da sfondo alle interazioni. Ci piace pensarlo così: non è il luogo dove “fai una riunione”, ma dove certe connessioni accadono. Un tavolo può essere una cena tra amici, oppure l’inizio di qualcosa di più grande. E spesso le due cose coincidono. È questa la nostra idea di contemporaneità: meno schemi, più esperienza. Le cose importanti oggi non succedono nelle sale riunioni. Succedono nei posti giusti.

«Puoi evolvere tutto, ma se perdi l’identità diventi intercambiabile. Oggi il vero lusso è essere riconoscibili»
In diversi concept del mondo della ristorazione, vi è un forte evoluzione e dinamismo, ma l’identità?
È fondamentale. Oggi tutto cambia molto rapidamente, ma proprio per questo l’identità diventa ancora più importante. Noi non seguiamo le mode, ma le osserviamo e cerchiamo di adattarle a quello che siamo.
L’identità nasce dalla coerenza nel tempo, la qualità costante, l’estetica riconoscibile e l’atmosfera come energia del luogo. Puoi evolvere tutto, ma se perdi l’identità diventi intercambiabile. Oggi il vero lusso è essere riconoscibili.
L’espansione di IT Restaurants, sembra non si arrestarsi mai, quali saranno le vostre prossime sfide e quali nuove aperture sono in programma? Cosa vi/ci riserva il futuro?
L’obiettivo non è crescere ovunque, ma nel modo giusto. Ogni apertura deve avere senso, partner giusti e un posizionamento chiaro. La vera sfida è mantenere controllo e qualità mentre il brand cresce.
Stiamo lavorando su nuovi progetti, ma sempre con una logica precisa: IT non deve diventare solo più grande, deve restare desiderabile.